L’Italia di Berlusconi – il ritratto di un declino

February 24th, 2006 § 10 comments

L’Espresso, dati inoppugnabili alla mano, dimostra con dei grafici assolutamente comprensibili il fallimento totale in economia (che doveva essere il suo forte, no?) del governo Berlusconi.

Un flop clamoroso, alle soglie del disastro completo: non c’è ambito economico in cui l’Italia negli ultimi anni abbia registrato una minima ripresa.

Insomma, l’Italia del 2001, consegnata del centrosinistra a Berlusconi, era un paese assolutamente sano, con i conti pubblici più a posto, con delle prospettive di crescita e il barometro che volgeva al sereno. Poi un crollo clamoroso.

Se per qualcuno l’immoralità intrinseca della destra italiana non è un problema, fate parlare i dati. Ok, non vi fanno schifo? Ci sto: giudichiamoli per cosa sono stati capaci di fare. E da questo punto di vista il giudizio è univoco: la classe di governo della destra italiana è disastrosa, impreparata, ignorante e ha fatto dei danni documentabili.

Quindi – lo dico per i destrorsi che leggono – prendete in considerazione l’idea di non votarli più. Non voglio di certo che voi facciate il salto della quaglia e vi mettiate a votare i "comunisti". Basta che il 9 aprile omettiate di votare: i vostri beniamini hanno fatto scempio dell’economia italiana. E’ giusto che per un po’ se ne stiano a casa (circondariale, ovviamente! :-))

§ 10 Responses to L’Italia di Berlusconi – il ritratto di un declino"

  • Goetz says:

    la dura faccia della realtà …
    credo che riblubbicherò il link per aumentarne la visibilità!

    G.

  • luca says:

    (…e non è colpa mia se esistono spettacoli, con fumi e raggi laser, se le pedane sono piene, di scemi che si muovono. F. Battiato – Up Patriots to Arms. 1986)

    Alle primarie avevo votato Ivan Scalfarotto, perché giovane, frizzante, con idee nuove, propositive ed un modo di parlare fresco e comprensibile ai piú.

    È sparito.

    Qualche anno prima, invece, avevo passato giornate intere a fare girotondi intorno al Parlamento, il Senato, il Palazzo di Giustizia, le scuole, le piazze. Ore ed ore a girare per reclamare una politica nuova, fresca, propositiva.

    Sono spariti anche loro.

    Durante quei girotondi, peró, mi ero trovato pure ad una manifestazione di un leader sindacale, insieme ad altri 3 milioni di concittadini. Tutti che chiedevano a lui un segnale di cambiamento, di politica nuova, fresca, propositiva.

    Sparito. Qualcuno afferma di averlo rivisto nelle notti di luna piena nei pressi di Bologna!

    Poi mi sono ricordato delle bandiere della PACE che sventolavano un po’ ovunque e che rappresentavano una larga fetta di movimenti di cittadini nuovi, freschi, propositivi.

    Spariti.

    Continuando a ritroso, questo mio viaggio, mi sono ricordato del magistrato super-eroe; anche lí tutti ad aspettarci una politica nuova, fresca, propositiva.

    Sparito. O meglio, la sua sintesi dialettica gli ha ridotto il numero dei suoi seguaci a pochi “eletti”.

    Cosí ho capito il perché, alle prossime elezioni, avremo candidati come De Mita (9 legislature), Bordon (5 legislature), D’Alema (5 legislature)…: loro non spariscono mai.

    Ora mi sento piú tranquillo e leggero.

    E non pensiate che la politica nuova, fresca e propositiva sia sparita al posto loro. No no no.

    È solamente stata rinchiusa all’interno di un vasto programma elettorale di 288 pagine. Ovvio!!!

  • urza says:

    e tu credi che un appello ai destrorsi basti? al massimo votano per casini! 🙂

  • estragon says:

    come antonio, non lo hai visto in tv? era a reti unificate…anche sulla radio…si spacciava per il figlio di dio se non ho capito male.. 🙂

  • Dave says:

    E’ che ha il seratone al mazda palace, a breve.

    Sempre OT: ieri sera durante i fischi al nano caballero mi sono inorgoglito di essere Torinese adottivo. C’e’ speranza. 🙂

  • mammara says:

    OT: credo di averti appena visto al TG2, affacciato ad una finestra con tua moglie durante la festa di ieri.

  • Antonio says:

    estragon: che faccia di tolla, viene ora che le Olimpiadi sono decollate, e all’inaugurazione dov’era?

  • redmond says:

    Da far girare subito.

    Il dato più evidente è il drastico calo dei risparmi. Un paesa che non sa risparmiare (america a parte) è destinato a fare una brutta fine.

  • estragon says:

    Oggi il berlusa sarà qui a Sestriere per visitare il villaggio Olimpico. Devo dirgli qualcosa da parte tua? 🙂

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