Impressioni sanremesi

February 28th, 2006 § 36 comments

Ok, è una deformazione professionale. Sono 2 anni di fila che non devo più spupazzarmi Sanremo fino alla fine per questioni lavorative, ma fatto sta che puntualmente mi trovo di fronte al televisore con il blocchetto per gli appunti e subisco ogni singola nota dell’evento nazionalpopolare più popolare della nazione.

Non so come ho fatto a non addormentarmi, ma diciamocelo: questa sera è stata uno dei peggiori Sanremo degli ultimi anni. Noioso, lento, con ritmi assolutamente sbagliati, protagonisti non in sintonia e – cosa gravissima – assolutamente non-trash, non pietista, senza cadute di gusto oltre il livello medio già basso di suo. E che cavolo: mi sorbisco 3 ore di televisione di prima serata e non mi mettete uno straccio di momento-lacrima o un intervento pietista? Zero retorica, zero polemiche, zero scazzi sanremesi? Allora che lo guardo a fare?

Insomma, è il primo Sanremo che è noioso perfino per la gente che normalmente lo trova divertente.

Passiamo alle canzoni che, diciamolo senza timore di esagerazioni, fanno cagare violentemente dalla prima all’ultima. Cioè la qualità  infima e per di più mancano i personaggi trash, quelli che magari fanno porcherie ma te li ricordi. Insomma, tutti quanti sappiamo ancora cantare "E mo’ e mo’ di Peppino di Capri" da un oscuro Sanremo anni Ottanta o il ritornello di "Nostalgia canaglia" di Albano e Romina. Perché? Perché se la canzone non c’è, il personaggio (con la sua bruttezza umana) basta a riempire la scena, a farsi ricordare.

Purtroppo in questo sanremo già post-berlusconiano c’è poco trash ed è del genere triste, come gli ultimi Pierino di Alvaro Vitali, quelli già negli anni Ottanta: manca lo schifo vero, la sensazione. Spazzatura poco creativa, poco colorata. Che palle. Ridateci la monnezza vera!

Ok, sto divagando. Torniamo alle canzoni.

Nicky Nicolai – sarà raffinata, sarà vestita bene, sarà che l’anno scorso ha fatto un brano troppo jazzy per Sanremo, ma è stonata. Non ci sono cazzi. Stona, è lievemente fuori chiave e la canzone ha delle rime che fanno pietà (non è che se due parole finiscono con la stessa vocale sono automaticamente in rima!). Credo che la gente che compra i dischi di Nicky Nicolai è la stessa che compra gli album di Enya e legge Dan Brown credendo che sia roba colta.

[nel mezzo una televendita Wind recitata talmente male da fare invidia perfino al nadir drammatico di "Un posto al sole"]

Dolcenera – lei è sempre esteticamente gradevole e ha quei denti bianchi che ti viene il dubbio che siano finti. E fa la solita canzone alla Dolcenera (che da Music Farm in poi si è capito che dà il meglio con i pezzi altrui: ottima voce e scarsa autrice), cioè un susseguirsi di sussurri e grida, con finale ululato alla Pappalardo sotto ketamina. La canzone in ogni caso piacerà, anche se è troppo verbosa.

Gigi Finizio e i ragazzi di Scampia – cari ragazzi di Scampia, tornate a spacciare per favore: ci fate una figura migliore. Il fatto è questo. Si presume che i "ragazzi di Scampia" (che è uno dei peggiori quartieri di Napoli) dovrebbero essere lì a Sanremo per testimoniare o fare qualcosa contro la malavita organizzata. Il fatto che ci vadano con una canzone scritta da Gigi D’Alessio (indagato per collusioni con la camorra e da sempre sostenitore di una parte politica destrorsa ambigua col crimine organizzato) chiarisce subito le idee sulla credibiltà del progetto.
Per l’anno prossimo perché non presentare un bel Totò Riina Project che canta contro la mafia?
Sul brano non dico nulla perché le bestemmie che lanciavo contro il televisore mi hanno impedito di ascoltare. Ma mi hanno riferito che fosse la solita porcheria di D’Alessio, in napoletano. Il fatto è che la canzone si sentiva male perché Pulcinella faceva troppo rumore mentre si rivoltava nella tomba.

Noa, Carlo Fava e i Solis (nel senso di Gabrielle?) string quartet – fanno meno schifo a vedersi, ma siamo sinceri: siamo poco più in là di Mietta & Minghi, con tanto di testo dai toni minimalisti (il titolo "discorso generale" fa rima con "mezza minerale") e arrangiamento mieloso alla Sanremo. In un mondo in cui la gente nelle interviste chiama Amedeo Minghi "maestro", questa è da considerarsi musica raffinata.

Povia – qui non lo si è ancora perdonato di esistere, di condividere con noi lo stesso pianeta e di aver composto uno dei brani più "tossici" che ci hanno rovinato l’estate. Ciononostante la sua canzone è quantomeno diversa dal resto. Certo, l’idea di usare come espediente lo zirlo dei piccioni è tanto banale quanto sgradevole nei fatti. Ma almeno cerca di fare qualcosa di diverso. Io un paio di suggerimenti su cosa fare di diverso rispetto al cantare li avrei.

Ron – fiiiiii. La capacità di quest’uomo di comporre per se stesso (perché se scrive per terzi a volte è illuminato) canzoni insignificanti, noiose e banali è quasi alle soglie dell’arte. Cioè non è da tutti farsi 30 anni di carriera cantando solo ed esclusivamente cose tediose. Lui ci riesce. A modo suo è un pregio.

Simona Bencini – esteticamente questa ragazza è la sosia della greca di CSI (e non CSY come avevo scritto nella foga) New York, ma è un dettaglio. Va detto che è vestita bene (tailleur pantalone color avorio, di ottimo taglio) e che la canzone pur essendo ordinaria non è male e tende a farsi orecchiare. Niente per cui strapparsi i capelli, ovviamente.

Spagna – se fino a qualche tempo fa i suoi maneggiamenti con la chirurgia estetica l’avevano portata ad essere visivamente simile a Marilyn Manson, ora con l’ultima release della sua faccia di gomma assomiglia pericolosamente a Califano: il naso è sparito e spicca poco dalla faccia e dagli zigomoni gonfiati artificialmente. Insomma, è inguardabile e meriterebbe una segnalazione a www.awfulplasticsurgery.com. Il brano è talmente loffio da far rimpiangere i tempi di "Easy Lady" e "Call me".  

Sugarfree – Ecco un altro duo di gente che stona e pure di tanto. Forse sul palco le spie audio non funzionano e noto che nessuno ha la cuffia. Fatto sta che ci propinano una versione ricucita e rimiscelata di "Non capiva che l’amavo" del divo Meneguzzi che qui amiamo tanto. Figuratevi con che gioia si è accolto il brano da queste parti.

Mario Venuti e Arancia Sonora – si saranno anche fatti scrivere il brano da Kaballà, ma l’arrangiamento è assolutamente alla Sylvian e in certi momenti si sentono tracce di "Orpheus". E in effetti il brano – non fosse per il ritornello inverecondo – non è male. Arriveranno ultimi, conoscendo Sanremo.

Alex Britti – Britti ha il pregio di scrivere cose abbastanza radiofoniche, che si fanno orecchiare. Tutto il resto sono difetti. Cioè la canzone è noiosa, lui è conciato male come vestiti e come faccia (dormito poco? era verde!), si impappina con la chitarra e francamente scrive dei testi talmente vacui da far ridere. Lo so che fare il cantante è sempre meglio che lavorare, però…

Luca DiRisio – Ma si è presentato sul palco con la maglia della Nazionale del Perù? In ogni caso lo si è visto preso benissimo dalla sua canzone. Tutto il contrario di noi. Contento lui. Il brano era la solita pappetta per adolescenti post-masiniane: qualunquismi amorosi e un po’ di pop neutro. Nel mio mondo ideale DiRisio in questo momento mi starebbe chiedendo "Ma il Big Mac lo vuoi solo panino o menù?".

Anna Oxa – tanto rumore per nulla. Cioè, lei bruna ha un suo charme anche se gli anni si vedono. Si presenta vestita (benissimo) da strega o qualcosa di simile (a me ricorda Amelia nei fumetti di Zio Paperone), fa un brano un po’ parlato e un po’ mugolato e alla fine si capisce che ha prodotto una classica canzone alla Oxa, con i soliti giri di accordi, il solito testo autoriferito e incomprensibile e un arrangiamento che, per la gente che considera Robbie Williams un artista, può sembrare coraggioso e avanguardista. Diamanda Galas alla vaccinara.

Anna Tatangelo – la Tatangelo è una creatura che esiste solo al Festival di Sanremo. Cioè presenzia ormai da un lustro ad ogni edizione e nella vita reale non esiste. Non si hanno notizie di suoi concerti, suoi album, suoi atti pubblici. Secondo me la tengono ibernata nelle cantine dell’Ariston e la tirano fuori ogni volta, cambiandole un po’ il look. Si vocifera che sia lì in quanto sponsorizzatissima a destra (per intercessione di Gigi D’Alessio, che poi le fa da autore), ma regolarmente non lascia il segno, si presenta con canzoni indecenti e alla fine non combina nulla. Ben gli sta.
In compenso questa sera l’hanno vestita da sciampista e a giudicare dal colore della pelle mi sa che l’hanno pure dimenticata sotto la lampada: un bronzo così non si vedeva dai tempi di Mike Bongiorno a Superflash negli anni dell’edonismo reaganiano.

Nomadi – premesso che sono di sinistra e ciononostante ho sempre trovato inascoltabili i Nomadi, va detto che questi non sono i Nomadi-Nomadi. Cioè ormai il nome Nomadi è un marchio, anzi un franchising a cui si associano vari musicisti assolutamente intercambiabili anno dopo anno. Cioè la legittimità di chiamarsi Nomadi che avevano i signori sul palco dell’Ariston stasera è assolutamente pari a quella che avremmo io e il mio vicino di casa se ci mettiamo a cantare "Io vagabondo" e "Noi non ci saremo". Insomma, se loro sono i Nomadi, lo possiamo essere tutti. Io non ci tengo, ma sappiatelo.
In ogni caso è palese che questi signori non hanno senso senza le stonature, l’accento campagnolo e i fuori-tempo clamorosi di Augusto. E il brano è il classico testo da "sono un gruppo di sinistra che teoricamente non dovrebbe venire qua, ma alla fine ci vengo e faccio una canzone insignificante in cui metto mezze paroline progressiste ma castratissime e neutralizzate, tanto qui suonano come se cantassi ‘l’internazionale’ in russo".
Con buona probabilità non vinceranno (direi che arrivano secondi) ma si prenderanno qualche contentino tipo il premio della critica o il premio per il migliore testo.

Zero Assoluto – nomina sunt consequentia rerum. Se mai decideranno di cambiare nome, dopo che questo Sanremo sancirà la loro insipienza universale, potrebbero chiamarsi "Acqua di rose" e continuerebbero a rendere l’idea. Ora resta da capire perché questi signori calcano quel palco in orario di trasmissione e non a fine festival quando gli operai arrivano per smontarlo.

Gianluca Grignani – Grignani fa Grignani, con una puntina di Vasco. Il brano non è nemmeno male (qui si apprezzò all’epoca l’intero album "La fabbrica di plastica", disco che ha dei fans inaspettati e per ora anonimi e carbonari), lui si è rifatto un look un po’ meno da fascistello brianzolo con la grana e ha pensato bene di ripetere ad nauseam il titolo della canzone nel testo. Così ce lo ricordiamo. Anche lui mi sa che arriverà ultimo, perché ai divetti per adolescenti non è concesso di crescere.

Michele Zarrillo – Che dire del povero Michele? E’ una vita che va a Sanremo e ha pure avuto i suoi risultati. Il tutto sempre facendo brani corretti, "zarrilliani", che non vanno un millimetro più in là del buonsenso sanremese. Insomma il grado zero della noia e della musica omogeneizzata, con sicuramente tanto mestiere. Fossi in lui spiazzerei la gente e farei un disco di grind metal. Attualmente è il Fabrizio Frizzi della musica italiana.

Tutto il resto intorno è stato noioso: Panariello non fa ridere e si è visto che lo ha capito durante il monologo iniziale. La moglie di Totti è inutile e per fare notizia ha dovuto far vedere al mondo mezzo millimetro di capezzolo. E poi ha la faccia antipatica.
La Cabello almeno è simpatica. Certo, non è la Littizzetto, ma almeno ha dato qualche scossa allo spettacolo più mesto degli ultimi anni. Dovrei dire qualcosa su John Travolta e sul fatto che ormai sarà perseguitato perennemente dalla scena del ballo in Pulp Fiction (e ben gli sta, così impara ad aderire a Scientology), ma il personaggio è talmente poco interessante da avermi fatto cambiare canale (volete mettere? C’era "Fracchia la belva umana" su La7 e The 4400 su Rai2!).

Ah, sul medley dei GGGiovani stendo un velo pietoso, prima che lo faccia il tempo. Gli unici che si fanno ricordare sono il primo della seconda tranche (un tizio con la barba: il suo estratto di brano non sembrava male) e Simone Cristicchi, che non sarà Jim Morrison ma sicuramente aveva più diritto di stare tra i big di gente come la Tatangelo.

§ 36 Responses to Impressioni sanremesi"

  • manu says:

    ti rispondo con un anno di ritardo,ma solo ora ho letto il tuo blog,e ti voglio rispondere a riguardo di ciò che hai scritto sui nomadi!bhè,ritengo che innanzi tutto prima di parlare dei nomadi,dovresti farti un pò di cultura riguardo al gruppo,e non sparare malignità a raffica solo perchè questo era lo stile del post.prima di tutto,dire che coloro che attualmente compongono i nomadi,hanno diritto ad essere definiti tali così come potresti essere definito nomade tu se ti mettessi a cantare io vagabondo…bhè io qui mi faccio una bella risata in virtù della cazzata megagalattica che hai scritto…prima di ogni cosa ti dico che beppe carletti è ancora lì dopo 44 anni…cico e daniele sono arrivati nei nomadi nel 90(17 anni fa dunque),danilo entra nei nomadi nel 93,e gli ultimi arrivati,se così si possono definire,sono entrati nei nomadi nel 98…quindi prima maglignità gratuita che avresti benissimo potuto evitare…
    secondo:dici che i nomadi non hanno senso senza le stonature,l’accento campagnolo,e i fuori tempo di ago…ti rispondo che probabilmente non sei mai stato ad un loro concerto…danilo,il cantante e massimo,la seconda voce nonchè bassista,sono dei veri mostri di bravura…e poi se capita una stonatura sanno riprendersi in tempo,prerogativa dei veri artisti,e aggiungo anche che,in una canzone ok ci vuole l’intonazione(che nei nomadi non manca),ma soprattutto ci vuole l’emozione,quel brivido che ti passa sulla schiena,e che ti entra nel cuore…ma non tutti hanno la fortuna di avere la sensibilità di poter carpire qst cose…e tu evidentemente non ce l’hai!…non so cosa tu intenda x accento campagnolo…forse il fatto che a sanremo non erano tirati a festa?o forse il loro essere persone semplici e alla mano a te dà la sensazione dell’accento campagnolo…cosa che assolutamente non è degradante…e infine arrivo alla baggianata più grande…i fuori tempi di augusto!!!e qui potrei stare a scrivere x ore,ma mi limito a dirti che x un uomo di un talento immenso,come quello di ago,i fuori tempo non erano sbagli,ma spesso erano libere interpretazioni delle sue canzoni,che ogni volta interpretava a suo mado,con quella sua voce un pò nasale,forse non perfetta ma,che come ti ho detto prima,ti entrava dritta nel cuore!
    la canzone può piacere o no,loro possono piacere o no…ma da qui a dire tutte quelle assurdità non ci sto!

  • Mastercard says:

    e ci credo che nn gliene piace manco mezzo… sto sanremo fa schifo…. è un oltraggio alla musica…al paese che verrà messo un’altra volt in ridicolo da tutto il mondo..e sopratutto ai miei timpani…nn si può veramente metttere in prima serata uno sciempio di questo genere…
    voto di questo sanremo…. 1…solo perchè c’è la hunziker (nn so come se scrive) che almeno allieta la serata… UNO SCHIFO!!

  • Mastercard says:

    E ci credo che nn gli piace niente…questo sanremo… è un’oltraggio …alla musica … al paese…e sopratutto ai miei timpani…. nn è possibile ritrovare cani e porci a sanremo… mi meraviglio solo di Baudo che ha scelto sta gente…in italia abbiamo molti gruppi e cantanti un pò meno famosi…ma che la musica…la capiscono e sopratutto la sanno fare!! voto di questo sanremo 1…. meno male che c’è la hunzicher( nn so come se scrive)che almeno sdrammatzza il tutto…

  • Un Impressioni sanremesi – molto bello!!!

  • Raffaele says:

    Ciao a tutti, mi chiamo Raffaele e sono di Napoli, tutte le persone che non vivono nella nostra città si sono create uno stereotipo su di noi….cioè credono che noi siamo dei criminali: ricordate che la criminalità non esisite solo a Napoli, e poi IL GRANDE GIGI FINIZIO se ha voluto cantare questa canzone in un FESTIVAL IMPORTANTE COME SANREMO,avrà avuto un motivo valido…perciò prima di parlare ragionate…

  • Suzukimaruti says:

    incredibilmente è tutto vero! Pensa che ho letto la notizia su Liberazione di oggi (cosa divertente: per leggerlo online bisogna abbonarsi, ma se si guarda la prima pagina c’è un link in alto che permette di leggerlo tutto gratis in PDF)

  • Pietro says:

    scusa ma stai organizzando un happening in cui ti riloggi con altri nomi e fai dei commenti finti ai tuoi post o è tutto vero? 😀

  • Suzukimaruti says:

    vedi il commento precedente

  • viviana says:

    brava roberta.ma kiè questa cretina ke ha potuto giudicare finizio,d’alessio e il mio ragazzo(ciro rocco).forse nn sa la musika ks significa specialmente quando si canta in napoleano

  • Suzukimaruti says:

    tutto ciò è bellissimo, oltre che un segno dei tempi e dell’Apocalisse che verrà…

  • Noemi says:

    ragaaaaaa uffi sn brava a ballare brava a cantare ho un corpo bellissimo e sn una bella ragazza fatemi essere qualcuno vi prego PS. nn sn vanitosa ma x convincervi dovevo dire la verità e cio ke pensano gli altri di me baci…. e contattatemi.

  • sudoku says:

    ma volevi andare anche tu a SANREMO?

  • Roberta says:

    Ciao, ma appunto come anche qualcun altro dice c’è qualcuno che ti piace????e poi tu chi saresti uno meglio di vasco rossi che critichi tutti?!vabbe ma tanto è un tuo pensiero e resta il tuo.é proprio fuori luogo i commenti che hai fatto su napoli ,gigi d’alessio , la canzone di finizio ha un significato stupendo e non poteva che cantarla in napoletano dato che erano li non per vincere ma per rappresentare napoli con quei ragazzi!Peccato che chi non è di napoli non la capisca nel suo significato ma tanto non è stato eliminato subito ma solo ieri quindi..!gigi finizio ha una voce stupenda solo che non è conosciuto a livello nazionale come d’alessio, ma ti posso assicurare che in campania e altre regioni vicine piace molto piu lui.ah e se sei rimasto arretrato a 3-4 anni fa quando d’alessio fu indagato aggiornati perchè è stato tutto chiarito, è stato mai in carcere???no e allora è tutto risolto è stato un equivoco.La solita porcheria di d’alessio?ahahahah e com’è che i suoi concerti ovunque sono zeppi di gente…ah si offendi tutta italia a cui piace allora!ciao carissimo

  • djdona says:

    rispondo qua a un commento anonimo che e’ stato fatto sul mio blog, perche’ essendo anonimo non so da chi proviene… ma molto probabilmente da qualcuno che ha letto cosa ho scritto qua, visto che mi contesta dicendo che finizio e tatangelo sono dei grandi…
    caro anonimo, dire che cristicchi e segreto meritavano di stare nei big piu’ di finizio o tatangelo non e’ dare un giudizio di valore, ma far notare che cristicchi e segreto passano di piu’ nelle radio e vendono piu’ dischi di finizio e tatangelo…
    (che poi a me finizio e tatangelo non piacciono semplicemente perche’ pur avendo una bella voce non hanno niente di originale da dire e’ un’altro discorso, non e’ quello che volevo dire qui)

  • annalisa says:

    Ma POVIA è UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!E IL CD è TROPPO FORTE!!
    Cè PURE UN PEZZO CIN CRISTICCHI!!!!!!!!!1
    BELLO BRAVO!!è ORIGINALE!!

    VAI COSI’ CORAGGIOSO COME SEMPRE E TUTTI
    FRRRUUU FRUUUU

  • MARILENA(NAPOLETANA DOC)!! says:

    ciao a tutti…sn qui x scrivere…ke davvero mi è piacuta la canzone ke ha cantato il grande gigi finizio.. CN LA PARTECIPAZIONE DEI RAGAZZI DI SCAMPIA….di certo se si presentava cn una sogn tipo…”SOLO LEI…O TI CERCHERò..”era molto meglio ma sn stata lo stesso contenta…anke xkè l’ha scritta il grande GIGI D’ALESSIO…ma grazie alla voce…di finizio…e di ciro rocco(il ragazzo ke ha cantato cn finizio)….è stata una delle…canzoni + belle del sanremo 2006…e x favore nn accettiamo commenti sulla mala vita di napoli grazie…!!!
    un kiss marilena da napoli-..(SECONDIGLIANO!!!)

  • Fan_Nomade says:

    Sui gusti personali non discuto, “Dove si Va” può piacere o meno…
    Ma sulla legittimità di chiamarsi Nomadi non sono assolutamente d’accordo con te…
    C’è chi è nel gruppo dagli esordi (Carletti), chi da fine anni ’80, chi dal ’92 (Sacco), chi dal ’98…
    A parte Carletti c’è quindi gente che è nel gruppo da 18 o da 14 anni, che nel panorama della musica attuale non sono pochi…
    Per me è AMMIREVOLE che dopo un 1-2 tremendo avvenuto nel ’92 (morte del bassista per incidente e di Augusto) i Nomadi non si siano arresi ed abbiano ricostituito un vero gruppo, che sforna almeno 150 concerti all’anno nelle località più disparate d’Italia dove nessuno si sognerebbe di suonare, concerti a cui partecipano e cantano da bambini di 5 anni a persone di 70 e rotti anni, e che mantiene vivi gli ideali di un tempo.
    Il diritto di chiamarsi Nomadi ce l’hanno e se lo sono guadagnati sul campo…
    Sono (purtroppo) d’accordo con te sul fatto che arriveranno secondi…

  • Complimenti per la tua analisi, sicuramente molto più interessante e competente di quelle che appaiono su certi giornali.

    Ci ho provato anche io sul mio blog…..

  • alexxx says:

    non posso non sentirmi vicina a te.io ho una Maruti!!!:o)sei caustico,divertente..quella roba su Di Risio mi ha fatto scompisciare!!!:o)quasi quasi mi batti il daveblog…alexxx

  • degra says:

    che dire del festival?
    chi ne parla sempre male mi dà fastidio per principio: è inutile parlarne, tanto c’è ed è così, e lo sarà sempre…
    comunque…
    io lo vedo sempre, se posso, non per le canzoni che tanto si sa che fanno cagare, ma perchè “è da guardare”. Un po’ come le partite della Nazionale…
    Dei presentatori mi ha stupito Ilary Blasi, che dalla bruttissima impressione da borgatara coatta che mi aveva dato il giorno del matrimonio, mi è risultata simpatica e assolutamente a suo agio. Panariello, in quanto toscano, a me non fa un cazzo ridere, ma le battute di ieri sera avrebbero fatto ridere il pubblico medio italico. Peccato che all’Ariston erano già tutti addormentati… Stessa cosa per la Cabello: se le stesse battute, pure pesanti, le avesse fatte Benigni, sarebbe crollato il teatro, le ha fatte lei e nemmeno l’hanno ascoltata…
    Travolta: inutile come tutti gli ospiti non cantanti al Festival, da sempre. Come anche le modelle messe lì per far loro pubblicità…
    Ultima cosa: la Tatangelo è figa, e solo per quello dovrebbe essere iscritta di diritto a qualsiasi festival. E ha anche una bella voce, ma questo per me è secondario.

  • Shahab says:

    Grazie per la descrizione dettagliata e anche bella.

  • djdona says:

    anche io ammetto il mio amore per La fabbrica di plastica, che al di la’ dei pregiudizi era un grande disco…

    m’hai fatto troppo morire con la tua descrizione della tatangelo… ah ah ah…

    io ieri me lo son perso sanremo, ma da quello che leggo in giro non mi sono persa granche’…

    cmq da oggi a sabato lo guardero’ religiosamente…

    fra i giovani sponsorizzo (per quello che hanno fatto prima di sanremo) deasonika, cristicchi, l’aura e ivan segreto … di cui cristicchi e segreto meritavano i big piu’ di finizio e tatangelo..

  • John Zorn says:

    Noa è una traditrice della patria e, come tu puoi immaginare, spero la rispediscano in Israele a calci in culo…

    Riguardo Oxa E Tatangelo me le scoperei volentieri entrambe, con rispetto parlando neh?

    JZ

  • stranigiorni says:

    ieri sera ho visto 20 secondi di anna oxa poi mi sono sparato nelle palle e ho girato sulle charlie angels giurando loro fedeltà per tutta la sera

  • AXELL says:

    sei meglio di TV Sorrisi e Canzoni… 😉

  • Suzukimaruti says:

    è ufficiale: mi drogo. Correggo in CSI. 🙂

  • brod says:

    CSY?

  • Antonio says:

    Faccio il mio coming out. A me piaceva la Fabbrica di Plastica, e specialmente un simpatico brano chiamato “La vetrina del negozio di giocattoli”. Che poi siano tutte cover non dichiarate delle bende radioheaddiane, è un altro discorso.

  • regulus21 says:

    Stavolta, complici le prove, non ho visto Sanremo per la prima volta dopo 5 anni. Tranne la Oxa, in diretta. E m’è bastato!
    Se tu l’hai definita benevolmente “Diamanda Galas alla vaccinara” (diomio, potrebbe essere precisa per un’icona lesbo-camionista), ricordo la definizione data dalla Gialappa’s l’anno scorso: “Sembra la Fracci con la dentiera di Reitano”.
    E poi… SOLO PATTY PRAVO può permettersi di andare a SanRemo col leggio!

    La canzone di Noa-Fava è bella, punto e basta. Non accetto critiche.

    Sulla Bencini hai ragione, mi aspettavo molto di più da una voce così e con una canzone scritta da Elisa. Boh, il ritornello ricorda troppo la odiatissima canzone dei matiabuzzurr dell’anno scorso (Devi dirmi che mi aaaaaaaaaaaamiiiiiiiii).

    Per il resto non so. Attendo stasera.

  • egine says:

    ho visto il festival con il “mute” ascoltando
    la musica che mi regala Pandora, quindi non mi
    posso lamentare, trovo eccessivo il commento
    sulla Blasi, stasera toglierò il mute e ascolterò
    la gialappa e se no esco, cercate di non picchiare
    sulla croce rossa cosi per dire

  • S. says:

    Bene bravo bis. 🙂
    La definizione della Oxa (ah, Anna, quanto ti ho amata vent’anni fa!), in particolare, è da epitaffio.
    Un paio di commenti, in cui non concordo con quanto hai scritto:
    * però Noa è tanto tanto brava… riece perfino a non farmi spegnere quando sento Fava (uno degli artisti più sopravvalutati degli ultimi anni);
    * la canzone della Bencini secondo me è una delle peggiori scritture del festival, sia come testo che come musica, talmente sciapa che non riesce nemmeno a essere irritante;
    – i GGGiovani:
    * L’Aura imita Elisa che imita Bjork e Tori Amos che imita Kate Bush, esasperando i difetti di tutte in un colpo solo! Mi ha fatto venire l’orticaria in un minuto, figuriamoci con tutta la canzone;
    * Ivan Segreto, oltre a essere uno gnocco da paura, nel suo minuto come ultima anteprima dei giovani ci ha fatto intravedere che una musica migliore è possibile.

    S.

  • bandini says:

    io ho visto 10 minuti e poi ho dovuto cambiare per abbiocco violento…ma in quei 10 minuti mi sono beccata povia. ma di cosa si è fatto, il ragazzo? ho trovato allucinante la storia dei piccioni. che gli vennisse l’aviaria, a lui e tutto l’ambaradan sanremese ;-P

  • colas says:

    anche io soffro della stessa sindrome.
    quasi peggio del sanremo venturotonyrenisesco.
    noiosissimo.

  • 003 says:

    io sono come te, non riesco a farne a meno, di mettermi lì e dare un’occhiata. ho visto solo spizzichi, per la prima volta dopo 30 anni sono uscita e tornata che eravamo già a metà. l’ho trovato penoso. penoso. qualche sprizzo della cabello, che a me piace molto, e che però è anche lei imbrigliata nella gabbia precostituita. i nomadi, uno strazio. la tatangelo fotocopia di se stessa. i giovani imbarazzanti. sono d’accordo, l’unico con un filo di verve caparezziana, cristicchi. un po’ pochino.

  • estragon says:

    ma uno che ti piace non c’è?

  • raccoss says:

    Epperò alla fine lo hai guardato il Sanremo. Io facendo lo snobbe, quando ho sentito che alla radio lo commentava la Pivetti, ho fatto silenzio assoluto.

    Io Enya la ascolto, certo che la 5a dei Clannad non è impegnata, però è un bel sottofondo per lo slideshow delle foto delle vacanze in Irlanda, no?

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