ZenCast: podcasting e videocasting per i vari Creative Zen Vision

January 4th, 2006 § 49 comments

Creative sta diventando sempre più creativa: ecco, fresco fresco e ancora "sotterraneo", ZenCast, il portale che raccoglie e mette a disposizione tutti i podcast e i videocast compatibili con i player della famiglia Creative Zen Vision.

Va anche detto che per Creative si tratta di un compito facile facile: poiché i player Creative Zen Vision sono compatibili con i formati DivX e XviD, trovare materiale adatto è stato un gioco da ragazzi.

§ 49 Responses to ZenCast: podcasting e videocasting per i vari Creative Zen Vision"

  • Suzukimaruti says:

    Sten: gli standard li fa il mercato, quindi i crudi numeri. Vero è che il wma (formato che non amo) è proprietario, ma è anche compatibile con una pletora di lettori mp3 portatili. Il formato Apple, invece va solo sugli iPod.
    Cioè io qui non metto in discussione la “chiusura” dei formati di file delle aziende, ma gli effetti che questa ha sui consumatori.
    E francamente nel “mondo wma” c’è più libertà di scelta. Si possono usare diversi lettori, si possono acquistare brani da diversi negozi online, ci si può abbonare a servizi come Napster-to-go o Yahoo Music, ecc.

    mac user 2: lo dicevo sopra, i fatti vanno documentati e la superiorità del G5 è un mito a cui nessuno crede (guarda qualsiasi benchmark su cnet o anandtech), tanto che Apple cambia in fretta e furia i processori (si parla dei primi notebook Intel già per il 2006). Lo dico nell’interesse degli utenti Apple.

    riguardo all’AAC: il problema, come dicevo prima, è che gli standard non si impongono, ma si segue il mercato, cioè ciò che fa la gente. Sul fatto che sia “migliore”, francamente, (in base a cosa: qualità vs compressione?) stenderei un velo pietoso. Detto questo, anche fosse il migliore al mondo non cambierebbe lo scenario: la gente usa altro e bisogna fare prodotti che vi si adeguino.

    per quanto mi riguarda, tra i migliori formati vedo ogg-vorbis, che è open source. Ma attualmente la gente usa mp3 per la musica e DivX per il video, spesso con audio AC3. Il fatto che l’iPod 5G non supporti quest’ultimo (e nemmeno l’audio AC3) deve far riflettere.

  • mac user 2 says:

    forse noi nn sosteniamo il progresso,l’evoluzione,u prodotto più avanzato e più performante?
    bene…l’aac è più avanzato e più performante di qualsiasi altro formato…(ad esclusione forse di un formato opensource di cui adex nn mi ricordo il nome)…

  • mac user 2 says:

    forse suzu nn sai che aplle cambierà per ultimi proprio i G5 in quanto per ora sn ancora superiori in prestazioni, e nfatti il totale passaggio a intel si ha solo nel 2007 ;-)…forse è meglio che ti documenti anche te un po’, prima di sparare contro tutti…(e quello che ho detto nn sono palle)…
    p.s.ma ne siete tanto sicuri che sia un bene che l’aac,praticamente l’m4p,nn sia supportato?

  • Sten says:

    Anzi, leviamo il “Bel ragionamento non ce che dire” che potrebbe essere offensivo.

    Mi sono informato, lo standard a cui mi riferivo non è il m4a o v4a di iTunes ma il ben più famoso AAC(Advance Audio Coding) militante già da qualche tempo su Mac e ultimamente ha fatto una capatinaanche su pc.Bye

  • Sten says:

    Anche il sottoscritto studia grafica pubblicitaria marketing e comunicazione.

    Il marketing è finzione. Fare pubblicità vuol dire creare mondi illusori che attirino il cliente verso i prodotti.
    I prodotti non sono oggetti ma sono feticci, attraverso i quali gli aquirenti sperano di poter arrivare ai mondi creati dalla pubblicità.

    Ovviamente questa è pura teoria come me mi è stata venduta, ma posso assicurare che ottenere questi scopi è il sogno proibito di ogni pubblicitario, e riuscire a ripetere costantemente questo fenomeno è il sogno proibito di ogni azienda.

    Apple non crea mondi immaginari, ma fornisce agli utenti gli strumenti per farseli.
    OGGETTI come l’ iMac, l’Airport extreme, l’ iPod, fanno sentire il cliente su “un’altro pianeta”, questo è dovuto al fatto che i prodotti Apple sono diversi, non migliori, non peggiori, ma diversi.

    iTunes era nato come software per gestire playlist di canzoni, l’ utente poteva, e piò tuttora, prendere 20 cd, estrarre una o più canzoni da essi e masterizzare un cd del tutto nuovo con le canzoni estratte.

    Music store è un’estensione di iTunes e si comporta con la stessa filosofia.
    Giusto sbagliato, limitativo o geniale non sarò io a dirlo, ma è un modo diverso per intendere un player musicale.

    Ora poche persone sono disposte a abbandonare la sicurezza delle abitudini, ed è per questo che i Machintosh sono il 5% dei computer.

    Se Apple non tutelasse i propri prodotti fallirebbe, quindi una certa chiusura nei formati è giustificabile: Vuoi la musica da Music Store allora segui le mie regole, vuoi la musica su Msn, Napster? Vai.

    Sofrtware invasivo?? Prendiamo word per pc ad esempio: all’atto dell’ installazione l’eseguibile innonda l’HD di file che rendon complicata se non impossibile la completa rimozione del programma, nonchè va a intervenire sul registro di sistema appesantendolo.
    Altre 20 installazioni e la formattazione del disco rigido si renderà indispensabile, se questo non è un software invasivo non so cosa sia.

    Anche wma e wmv sono formati proprietari e chiusi, esattamente come il formato m4a di Apple, ma win è più diffuso e quindi ha ragione mentre Apple ha torto. Bel ragionamento non ce che dire.

  • Suzukimaruti says:

    folletta: per quanto mi riguarda, il Creative Zen Vision:M è un ottimo acquisto.

    Tra l’altro mi sto rendendo conto del successo che sta per avere dal fatto che ogni giorno arrivano qui sopra un centinaio di persone che cercano su google “creative zen vision m”, cosa mai capitata con altri lettori di cui ho parlato in passato sui miei vari blog vecchi e nuovi.

    Detto questo, tieni conto che per quanto il monitor del Creative sia il migliore del suo mercato, attualmente, è comunque da 2,5 pollici, quindi non grandissimo. Ma questo è un difetto comune a tutti i player di quel genere lì (figurati con l’iPod con il display senza illuminazione regolabile e un quarto dei colori).

    Quindi se ti serve prevalentemente per vedere video mentre sei in giro, magari risparmia qualche euro e compra il Creative Zen Vision che adoro.

    Se, invece, lo usi per vedere DivX ogni tanto e ne sfrutti di più l’uscita TV (che qui non è limitata nella risoluzione, contrariamente all’iPod), allora va benissimo. Contando che è anche un ottimo lettore mp3, con una straordinaria resa dell’audio (tipica di Creative fin dai primi player, ma fare oggetti audio di buona qualità è da sempre il loro core business)

  • Suzukimaruti says:

    mac user2 e Maurizio79: presto, portate i vostri Mac miracolosi alla Apple!
    Quelli sono convinti che siano delle ciofeche come prestazioni e hanno appena abbandonato i processori IBM per quelli Intel! 🙂

    Oppure evitate di contare palle e leggete qualsiasi benchmark serio; o più banalmente ciò che hanno detto i rep. di Apple al momento di passaggio ad Intel. Se i G5 sono così forti, perché li cambiano in fretta e furia? Siamo seri, non fans.

    Maurizio79, un’altra cosa:

    – dici “vi sfido a trovare un player che consenta di vedere le immagin con la definizione dell’iPod”. In effetti non lo si trova, nel senso che il Creative fa moooolto di meglio, forte anche del fatto che il display del Creative Zen Vision:M mostra 256.000 colori, mentre l’iPod solo 65.000. Qui trovi tutto: http://www.suzukimaruti.it/index.php/2005/12/11/creative-zen-visionm-vs-ipod-video-schermo-a-schermo/
    Come sempre, l’invito è a documentarsi prima di parlare.

    O si rischia – come nel tuo caso – di perdere le sfide.

  • folletta says:

    un consiglio: vorrei comprare creative zen vision, ma non quello che adori (anche perchè costa troppo!) bensì l’ ultimo uscito. che ne pensi conviene o no?
    naturalmente non penso minimamente all’ ipod video perchè è assurdo che non legga i divx e quindi me ne frego della moda.
    visto che questi oggettini non te li regalano punto alla qualità mi sembra ovvio!
    ps. ti leggo sempre e ti faccio i complimenti per il blog.

  • pane salitu says:

    forse se posso andare oltre, il mercato e il marketing delle varie corp è pura fiction, credo che in realtà la spartizione avvenga ad un livello superiore e che le varie guerre (apple vs micr. ecc.ecc.. siano tutte balle) sono convinto che nel grande business (petrolio network tv standards audiovideo ecc ecc) i vari bill e steve non litighino più di tanto.

  • Maurizio79 says:

    Ciao a tutti,
    quando a iPod vs. Zen, x me è una questione di gusti… io uso Apple e l’iPod è (secondo me) eccezionale x forma e funzionalità. Il discorso che lo stile non sia tutto è relativo… avere un player con tutte quelle funzioni e con quelle dimensioni è fondamentale… E le caratteristiche, poi non sono tecnicamente così “arretrate”, anzi…
    vi sfido a trovare un player che consenta di vedere le immagini con la definizione dell’iPod, praticamente PERFETTO anche nei video (unica pecca il divx).

    Quanto ai computer, io ho un PC con Athlon64 3200 1 gb di ram,
    e un iMac G5 2.1 Ghz ultimo modello da 20″.
    Photoshop è il metro di paragone tra le due macchine:
    con il PC: 15-20 secondi x caricare un’immagine, con il MAC 4-5 secondi x caricare la stessa immagine. Sarà fortuna, la mia…
    il mac non mi si è mai bloccato in un mese e mezzo… non ho alcun problema di formattazioni e roba varia, e io i computer li spremo oltremisura…
    quindi se il mac mi funziona vuol dire che è davvero ben fatto e velocissimo.
    il passaggio a Intel non è tanto un problema dei desktop, ma un problema dei laptop apple, che non potevano montare G5… i G5 attuali sono dei processori PERFETTI, a differenza di molti processori del mondo x86 che vedo in giro…

  • mac user 2 says:

    a parte che è 1 cavolata che i G5 sn meno potenti…e ve lo posso garantire perchè se provi a fare un bench,di qualsiasi tipo,cn un pentium 4 a parità di clock vedrete che il p4 prende una bella legnata;la potenza di calcolo PURO(gigaflops) è più elevata nei G5,anche se a volte il codice nn è csì ottimizzato per l’architettura in quanto i compilatori per ppc sn molto meno evoluti che quelli per architettura x86.
    poi da mia esperienza vi posso dire che uso un eMac a 700 Mhz cn panther e faccio tutto,nn mi si impalla niente,nemmeno quando faccio montaggio video,ho anche un pc, P4 3.0GHz overckloccato daily a 3.6GHz cn fsb 240(*4), memorie a latenze ridotte,ecc eppure prestazionalmente(non in stabilita che quella è ottima in quanto ho ottimizzato anche il sistema)a volte mi da da pensare per la sua lentezza…
    p.s.nn venitemi a dire che ho virus,trojan o palle varie che mi rallentano che nn sn proprio l’ultimo pero caduto dal cielo!

  • djdona says:

    hai ragione, ricordavo male..
    invece questo mi sembra venda mp3: http://www.emusic.com, peccato non sia molto fornito…
    poi c’e’ quel sito russo ormai famoso che vende mp3 e a prezzi bassissimi anche:http://www.allofmp3.com/

    ricapitolando: per usare itunes devo istallare quel software pesantissimo, oltre che inutile per i miei scopi, e avere per forza un ipod (che non ho)…se continuano a usare politiche cosi’ restrittive non credo comprero’ mai musica online, a questo punto meglio il negozio di dischi…

  • Suzukimaruti says:

    djdona: rhapsody credo venda wma coi drm playforsure. In pratica compatibile con tutti i lettori al mondo tranne gli iPod.

    I file comprati su iTunes non si possono ascoltare sugli altri lettori, se non con hack vari

  • djdona says:

    visto che siete cosi’ esperti posso approfittarne per farvi alcune domande?
    i file comprati su itunes (aac se non sbaglio) si possono ascoltare sui zen e gli altri lettori mp3?

    i file di rhapsody che formato sono?

    al momento non ho nessun lettore mp3, perche’ la soluzione migliore per me e’ un’altra: lettore cd che legge cd audio, cd mp3, cd rw, con radio inclusa… cosi’ non devo trasferire tutta la mia collezione cd in mp3…

    per quanto riguarda il nuovo napster, si possono comprare anche le canzoni singole, come con itunes, pero’ in formato mp3…

  • Suzukimaruti says:

    Cristian, i negozi online di musica non vendono file in formato mp3: è questo il problema.

    Quindi gli utenti di iPod – se proprio devono comprare della musica – sono obbligati ad usare solo iTunes.

    Cioè la Apple fa di tutto per impedire che gli utenti di iPod comprino musica altrove.

    Pensa che qualche tempo fa era uscito un “hack” di iTunes che permetteva di importare sull’iPod i file di Rhapsody. La Apple ha fatto un aggiornamento apposito per evitarlo.

    Se questo non è monopolio…

  • Cristian says:

    Ciao!
    Non so se lo avete notato, ma in iTunes si possono importare anche mp3 esterni, quindi tu li puoi comprare dove vuoi i tuoi file! L’unica differenza è che per copiarli nel lettore devi usare iTunes! Non sei obbligato a comprarli solo si iTunes come dite voi.
    Correggetemi se dico cavolate…

    Ciao!

  • Suzukimaruti says:

    Ivan: la minaccia dei sistemi alla Napster-to-go non la individuo io, ma gli analisti di mercato di ogni genere.

    D’altronde prova a fare una simulazione: hai 60 dollari ogni anno. Con iTunes ti compri 6 album.

    Con Napster-to-go scarichi tutto quello che vuoi, senza limiti: anche un milione di canzoni, un Terabyte di musica, e lo metti sul lettore portatile. Addirittura puoi masterizzarne un numero limitato di copie.

    Secondo te l’utente cosa fa?

    Tra l’altro – come già dicevo – non è che iTunes dia molta più libertà all’utente. La vera proprietà di un prodotto, per esempio, è data dalla rivendibilità. Ma le canzoni di iTunes non si possono rivendere. Allo stesso modo non si possono alterare (tipo campionarle), se non andando fuori legge.

    Ne consegue che a parità di “non-libertà” (cioè di applicazione stretta del diritto d’autore), è immaginabile che gli utenti scelgano l’opzione che dà più musica.

    Aggiungo un’altra cosa: il pregio dei sistemi alla Napster-to-go è che non sono esclusivi per un solo hardware, ma funzionano per centinaia di modelli di lettori diversi, di tutte le marche.

    QUesto significa che c’è più scelta, più libertà, c’è concorrenza e non monopolio (es. come fa un negozio di musica online a fare concorrenza ad iTunes, che è in regime di monopolio sugli iPod?)

    E poi, a te utente non dà fastidio che una ditta produttrice di hardware ti obblighi ad acquistare musica solo sul suo negozio? Non ti piacerebbe avere più scelta? (sono domande retoriche: vietato arzigogolare)

    Tra l’altro sull’univocità iPod-iTunes pare si stia muovendo l’antitrust americano.
    D’altronde se l’hanno fatto per l’univocità Windows-Internet Explorer, perché non farlo in questo caso? All’atto pratico non ci sono differenze.

  • Suzukimaruti says:

    Paolo, Apple è passata a Intel perché non faceva più processori concorrenziali. La gente è ancora lì che aspetta i G5 portatili e non arrivano…

    Detto questo, cronometro alla mano, prendi un Pentium 4 a 2 Ghz e un G5 e prova ad aprire una .tif nell’ultima versione di Photoshop. E vedi percentualmente quanto ci mette di più l’Apple.

    Questo è solo uno di mille test che hanno fatto decine di testate all’epoca.
    Il problema per gli Apple sono sempre stati i processori, fin dai tempi di Motorola.

    Ora, col passaggio ad Intel, finalmente le cose cambieranno. E gli utenti Apple potranno provare la differenza reale tra i due processori.

    Riguardo agli impieghi dei processori IBM nelle console di ultima generazione, ti ricordo che le console hanno architetture completamente diverse da quella “centralizzata” dei computer, quindi esistono processori dedicati per la grafica, per l’audio, per l’encoding-decoding video digitale, per i controller hardware, ecc. Quindi processori potenti come i Pentium sono inutili: meglio una soluzione più cheap, come quelli IBM.

  • Bono Vox says:

    Il discorso dei giochi è cosa risaputa, e cmq criticata anche da me.
    infatti come ti ho detto io posseggo anche 2 Pc, uno dei quali lo uso x giocare.
    questo nn significa che nn si può giocare sui max, anzi, il problema è che c’è meno mercato, i giochi escono molto dopo che sui pc e alcuni nemmeno vengono pubblicati.
    x quello ho anche pensato alla xbox360 🙂 🙂

    Per quanto concerne la potenza pura, è indubbio che i pc siano avanti anni luce…
    quello su cui vorrei porre l’attenzione è il modo in cui un mac riesce a sfruttare la potenza che ha (poca appunto rispetto ad un pc), x fare egregiamente il suo lavoro…

    in poche parole: a parita di prestazioni hardware un Mac è superiore ad un Pc per il semplice motivo che mac OS è perfettamente integrato con l’hardware, e in + obbiettivamente è un sistema strutturalmente migliore di win, che cmq fa il suo dovere, ma nn senza qualche intoppo qua e la (leggi bug, virus, malware, trojan ecc ecc)
    tutto qua.

    x il disc di napster to go, personalmente nn mi convince. x il semplice motivo che come funzionamento nn si addice alle mie esigenze.

    poi se ad altri utenti va bene il disc del paghi e ascolti, nn paghi nn ascolti, nn vedo dove stia il prob.
    ma sul fatto che itunes sia in pericolo ho i miei dubbi.
    sono 2 servizi che possono coesistere, senza intralciarsi, proprio xchè come dici tu differenti nella concezione.

    starà ad ognuno di noi scegliere quale dei due utilizzare..

    Ivan

  • Paolo says:

    Ma si parlava di musica o di computer??
    Suzukimaruti sinceramente mi sembra eccessivo dire che i sw ad alto utilizzo del processore non sono diffusi su mac, anzi, dico di più è proprio una cavolata imho (a parte autocad che per mac non esiste proprio 🙂 )
    Che i mac siano molto usati per la grafica ed il video è innegabile, e non sono certo campi che richiedono poco.
    Poi dimentichi che derivati del g5 saranno usati su tutte e tre le nuove consolle di nuova gen, e che i processori power sono tuttora usati nelle workstation ibm, Apple è passata ad intel perchèad ibm conveniva molto di più dedicarsi alle consolle che creare un g5 a basso consumo per i portatili Apple.

  • Paolo says:

    Finora iTunes è così ed il declino non è affatto cominciato, anzi è esattamente il contrario.
    Se iTunes passasse al metodo di Napster io smetterei immediatamente di usarlo, già mi stanno sulle scatole i drm imposti dalle major e che servono solo a rendere più difficile l’ascolto sul mio lettore mp3 (non è un ipod), ma se non potessi essere neanche proprietario della musica che acquisto, mi sentirei proprio preso in giro, molto meglio i metodi illegali.
    Voglio essere libero di prendere la mia musica e andarmene in burundi senza dover continuare a pagare napster ed essere costretto ad avere una linea internet, e per di più non mi piace affatto riempire la mia libreria di canzoni che non mi piacciono, solo per fare numero, col metodo Napster finirei comunque per scaricare non più di un centinaio di canzoni all’anno, quindi IMHO meglio iTunes.
    Se poi Apple decidesse di concedere la lidenza di fairplay anche ad altri produttori, ne sarei decisamente contento, ma non credo proprio che lo faranno, ad ora sarebbe come darsi la zappa sui piedi, comunque è stata sempre una caratteristica di Apple quella di legare il suo hw ed il suo sw, e questo ha sempre portato vantaggi(usabilità) e svantaggi(versatilità).

  • Suzukimaruti says:

    Ivan:, concordo su quasi tutto (non amo molto la user experience dei Mac, da sempre. Ma lì è questione di gusti personali).

    L’unica cosa su cui non concordo realmente (e anche Apple non concorda) è la questione dei Megahertz. Gli Apple di fascia consumer vanno troppo piano per quanto costano.

    Infatti Apple è passata ad Intel (con scenari che saranno tutti da vedere) proprio perché i processori IBM G4 e G5 sono vergognosamente fiacchi (e l’ultima generazione inutilizzabile sui portatili) se comparati anche ai primissimi Pentium IV di 4 anni fa. (E’ il motivo per cui Autocad – come altri software ad alto utilizzo del processore, per esempio la quasi totalità dei videogiochi – non è diffuso per Mac, per esempio)

    E concordo anche sui mouse Apple: li trovo tremendi, tutto design e niente funzionalità. Il mighty mouse tra tutti è vergognoso: l’ho fatto provare a mia moglie l’altro giorno in un ipermercato e l’ho vista puzzled. I veri utenti intelligenti li evitano come la peste e comprano mouse Logitech. 🙂

  • Bono Vox says:

    Dimenticavo:

    i mouse apple io proprio nn li sopporto!!!

    logitech rulez… :):)

  • Bono Vox says:

    Bella forza avere un portatile a 3ghz…piuttosto che a 1,5 (esempio)
    la corsa al Ghz nn serve a nessuno, se nn a chi vende…

    per quanto mi riguarda preferisco avere un mac che va alla metà dei ghz di un pc, ma se mi funziona bene, è stabile e molto + user frendly sai che me frega??

    Io personalmente utilizzo sia Pc (ci lavoro anche) che Mac, e devo dire che questi ultimi hanno la loro forza nel perfetto connubbio di Hardware e software….cosa che MS nn può permettersi x ovvi motivi…
    chi ha provato un mac sa che nn avrà mai prob col registro di sistema (nn esiste), e che x disinstallare un’applicazione basta trascinare i relativi file nel cestino.
    senza lasciare in giro tracce…che vuoi o nn vuoi prima o poi ti portano a formattare il pc…
    Se poi ci aggiungi che il mio iMac è davvero stupendo, oltre che funzionale…mi sembra solo una cosa positiva… 🙂

    Detto questo, continuerò ad utilizzare entrambe le piattaforme, anzi nn vedo l’ora che MS faccia qualcosa di concorrenziale..proprio x tenere ‘accesa la partita’…
    la libera concorrenza nn può che far bene a noi consumatori…

    saluti…
    Ivan.

    ps: possiedo anche un ipod, e lo trovo molto funzionale e bello…e in tutta onestà vorrei prendere anche un nano…ma chissà che nel frattempo qualcun’altro nn faccia qualcosa di migliore?? 😉

    pps: anche io sono contro il fanatismo, di qualsiasi tipo….

  • Suzukimaruti says:

    Paolo, è proprio quella la differenza di Napster-to-go.

    La musica come servizio (come “rubinetto” che apri e da cui arriva la musica) e non come prodotto (che poi prodotto non è, visto che i brani di iTunes legalmente non si possono rivendere, alterare, ecc.)

    Servizi di questo genere – per cui uno con 60 dollari all’anno ha accesso a TUTTA la musica sempre – sono una seria minaccia per iTunes.

    E se Jobs la smette di guardarsi compiaciuto allo specchio, trasforma iTunes in qualcosa di simile al più presto o inizia il declino.

    Giusto oggi HP (mica pizza e fichi) ha annunciato che smette la vendita di iPod e cessa il supporto ad iTunes, passando a Rhapsody.

  • Paolo says:

    Ah siii bellissimo Napster, paghi 5 euro al mese e scarichi tutta la musica che vuoi….
    E’ proprio una figata, peccato che qualcuno si è dimenticato di ricordare che se smetti di fare l’abbonamento non puoi più ascoltare la musica che hai scaricato.
    In sostanza ti danno musica in affitto finchè paghi ascolti, se smetti, ti attacchi, si questa è proprio libertà.

  • notpill says:

    poveri infedeli

  • gli utenti apple si comportano come gli adepti di una religione – e non lo sono forse? – che si buttano subito a difendere la loro chiesa non appena uno solleva un dubbio che esista un’alternativa. magari non migliore – secondo me sì – o comunque la possibilità di sondare il terreno in altre direzioni.

    beh ma almeno le religioni promettono un’altra vita dopo la morte, il perdono, il paradiso et similia.

    la Apple cosa promette? di dare le stesse cose se non peggiori come performance (ho visto un computer apple l’altro giorno che va oggi a metà della velocità del processore del mio portatile, vecchio di tre anni. ah sì, bello era bello quel computer) che danno altre case e a prezzi superiori!

    certo la “confezione” è migliore, non c’è alcun dubbio.

    ma è dall’età di 2 anni che ho imparato che il regalo non è il pacco dorato con il fiocco ma quello che c’è dentro.

  • degra says:

    mabus: è lo stesso pregio che riconosco a Netscape Navigator: aver spinto a migliorare Explorer…

    suz: sì, non che abbia studiato scienza delle comunicazioni (Dio me ne scampi), ma non ricordando più chi l’avesse inventato, poi copiato e lanciato da Apple, ho semplificato… Tanto per non infierire troppo contro la mela…

  • mabus says:

    esistono prodotti “avanti” e prodotti “vecchi”. Apple,le ducati, la ferrari, armani,i breitling ,la nokia per esempio, sono avanti; tanti ,anzi troppi,altri sono vecchi,arrivano dopo, scopiazzano,fanno i furbetti ma non saranno mai “avanti” e ben gli sta anche perchè,se davanti ci fossero loro, saremmo ancora qui ad imparare il dos

  • Suzukimaruti says:

    degra: (tra l’altro il mouse non l’ha affatto inventato la Apple, come sanno tutti quelli che hanno studiato Scienze della Comunicazione)

  • Suzukimaruti says:

    per quanto mi riguarda la risposta è un mix della 2 e della 3: il marketing sfrutta l’ignoranza della gente, ma vale per qualsiasi marca e non solo per la Apple, che di suo è una ditta che riassembla tecnologie altrui, come migliaia di altre.

    mi auguro in ogni caso che tu prenda in considerazione di comprare anche eventualmente cose non Apple.

  • degra says:

    Scusa, Estragon, ma è facile parlare di milioni di persone che comprano certe cose… Possiamo anche dire che ancor di più non le hanno comprate, ma non significa niente…
    È ovvio che Apple ha milioni di utenti, non è una bottega di quartiere. Ma ci sono anche altri a dividersi il mercato, e se analizzando le caratteristiche tecniche dei prodotti più noti, si trova che siano pressochè equivalenti, direi che restano buone solo le ultime due teorie. Che poi per me sono una sola teoria: quelli della Apple sono dei geni di marketing (anche) perchè milioni di persone sono deficienti.
    Personalmente non conosco nessuno che possegga un MAC, una sola persona che ha un iBook, e una che ha un iPod mini (che usa come chiavetta USB). Di iPod classici, iBook et similia ne ho solo letto in giro per blog, guardacaso di blogger molto “fashion”, come oggetto che non può mancare per essere alla moda (vedi Sex and the City). Poi saranno sicuramente oggetti funzionanti, magari funzionali, oltre che solo belli da vedere. E possiamo anche ricordare che la Apple ha inventato il mouse (però ha dimenticato un tasto)… 😀

  • estragon says:

    nessuno vuole mettersi contro o a favore di chichessia..chi porta avanti un atteggiamente del genere è stupido, perchè in questo settore le cose cambiano così radicalmente che l’amico prima o poi arriva a diventare il nemico.. (vedi IBM vs APPLE – APPLE vs MICROSOFT fino ad oggi Tutti vs Google)
    Io dico solo una cosa: se milioni di consumatori decidono di affidarsi nelle mani di un’azienda come la apple pur avendo alternative più economiche, le cose sono 3. O i prodotti che vende sono effettivamente migliori (e non parlo solo dell’aspetto tecnico), o hanno dei geni del marketing che lavorano a cupertino (quindi ci fregano quello che) o i milioni di consumatori effettivamente sono dei deficenti.
    Alla fine, ognuno tira l’acqua al suo mulino perchè ritiene più opportuna una cosa piuttosto che un’altra, ma una cosa è certa. Possono far uscire tutte le killer application che vogliono (a iniziare dalla apple), io la musica non me la comprerò mai.. Per il resto vado a periodi. Comprai l’iPod shuffle da 1 gb per poi rivenderlo dopo qualche mese, probabilmente comprerò ciò che verrà presentato nel prossimmo keynote di san francisco, non lo so, ma una cosa è certa: con il mio apple iBook ci vivo bene. Non ho più problemi e quindi nessuno (a meno di dimostrazioni contrarie) mi potrà far cambiare idea..
    Saluti suz 😉 a presto

  • director77 says:

    “Ma d’altronde basta chiederlo in giro: tu utente di iPod più iTunes, percentualmente quanta musica hai comprato online, rispetto a quella a scrocco? Direi a occhio che il rapporto è un brano comprato ogni mille (sempre che uno abbia mai acquistato qualcosa da iTunes e simili).

    Mentre una cosa tipo Napster to go o Yahoo Music sono molto più accessibili e intelligenti: 5 dollari al mese (che in un anno fanno 6 album su iTunes…) e ti scarichi legalmente tutta la musica che desideri, dagli ABBA agli ZZ TOP.”

    Sante parole.

  • spider says:

    :D…

  • Suzukimaruti says:

    infatti apprezzo Creative proprio perché con la linea Vision sta dimostrando di saper coniugare estetica, prestazioni e rispetto dell’utente e della sua libertà come consumatore.

    della Apple invidio il marketing, forse uno dei migliori della storia del Dopoguerra. Hanno capito che i grandi media non sono in grado di comunicare efficacemente la tecnologia e usano questa pecca come un punto di forza. La regola è che qualsiasi prodotto Apple ha un’esposizione mediatica enorme, a fronte di una diffusione (specie dei computer) irrisoria e – in particolare in Europa – addirittura trascurabile.
    Dopo che ho visto 2 o 3 comunicati stampa Apple ho capito come funziona: i giornalisti fanno caso solo più alla Apple, perché fondamentalmente gli prepara la pappa (cioè comunicati non tecnici, banalizzanti – come serve sui grandi media – generici e orientati sul design).

    Motivo per cui la Apple lancia un player video con 2 anni e mezzo di ritardo e i giornali titolano “La Apple inventa il player video portatile”. Questo è marketing geniale. E’ scorrettissimo e infamone, quindi è ottimo marketing. 🙂

  • spider says:

    …e qui sta l’intuizione della Apple. Il design è in realtà molto importante, specie se l’elettronica diventa qualcosa sempre piu’ presente nella vita quotidiana. Ovvio che poi un buon design non puo’ camuffare pecche tecnologiche originarie, pero’ non è neanche un fattore secondario perchè comunque l’estetica degli oggetti che ci circondano diventa una sorta di ecologia del quotidiano che va senza dubbio curata. Io sono convinto per esempio che la nomea da “user friendly” della Apple dipenda proprio dal fatto che i suoi prodotti abbiano rivoluzionato l’estetica scialba dell’informatica delle origini. Ovvio che dovendo scegliere, sceglierei anch’io le prestazioni. L’ideale sarebbe pero’ avere un design coerente per prodotti coerenti

  • Suzukimaruti says:

    spider: ma infatti il dibattito qui è “immagine” vs “tecnologia”. Due filosofie di prodotto completamente diverse. Io tifo per la tecnologia, ovviamente.

    E francamente se devo fare fuori dei soldi in immagine pura mi compro un quadro o mi stronco le caviglie in 10 musei.

    Quello che inquieta è la pretesa “bontà” e “qualità” di Apple, frutto di puro e semplice marketing.

    A me interessa poco che la Creative abbia successo. Mi sta a cuore solo presentare un prodotto che credo sia davvero buono.

    Detto questo, io potessi comprerei il Creative Zen Vision puro e semplice, (non la versione “M”)
    http://www.soulkitchen.it/blog/2005/07/oggetti-del-desiderio.html
    che per di più ha un design non-Apple e mille qualità tecnologiche in più.

  • spider says:

    affordance

    pardon

  • spider says:

    Anch’io credo che molto dell’immagine della Apple come azienda migliore sia vero solo in parte

    Pero’
    Imitare il design in maniera cosi’ sfacciata è un punto di debolezza non di forza.

    Se ti proponi con un prodotto potenzialmente migliore devi dargli un effordance diversa perchè la storia insegna che il marketing di inseguimento ha quasi sempre torto

  • Suzukimaruti says:

    MacUser, torna all’asilo che la maestra si preoccupa! 🙂

    Il Creative Zen Vision esiste da mesi e mesi prima dell’iPod Video (ecco un mio post di luglio http://www.soulkitchen.it/blog/2005/07/oggetti-del-desiderio.html). Ed è già la seconda generazione del prodotto, visto che la prima è roba di 2 anni fa.

    E il Creatve Zen Vision: M è stato presentato tipo 2 o 3 settimane dopo l’iPod Video: mi sembra un po’ poco tempo per copiare, no?

  • Suzukimaruti says:

    Estragon, ma spiegami se sei contro o a favore del monopolio.

    Perché se lo pratica la Microsoft è male, ma se lo fa la Apple – di fatto togliendo libertà di scelta d’acquisto agli utenti iPod e obbligandoli a comprare solo sul SUO negozio – è una cosa di cui andare fieri?

    Fai una figura più intelligente se – come me – sei contro tutti i monopòli.
    In ogni caso – a fronte di una critica ad Apple – rispondere “ma Microsoft fa di peggio!” è irrilevante (oltre che un po’ sfigatello, non trovi?).

    Non sono qui a difendere Microsoft, ma solo a dire che Apple è solo una Microsoft più sfigata, ma crudele uguale nel perseguire i propri monopòli, alla faccia di tutto e di tutti (vedi il caso delle memorie Flash, per cui è indagata in Corea per concorrenza sleale).
    L’atteggiamento manicheo (o di qua o di là) è tipico dei fans, non dei consumatori informati e attenti.

    Io sto dalla mia parte e non con l’uno e con l’altro. Quando inizieranno a farlo anche gli utenti Apple?

    Detto questo, i numeri della Apple convincono poco o nulla (tra l’altro li hai riportati male: se ogni settimana vengono scaricati 2,5 milioni di canzoni, come è possibile che in un trimestre ne sono state scaricate solo 6.155.000? Trimestre sfigato?).

    La realtà è che il 99,999999999% (o ancora più) delle collezioni musicali della gente è costituito da mp3 scroccati. Prova a dire di no.

    Detto questo, il successo di una cosa non ne testimonia la qualità, altrimenti saremmo tutti spinti a pensare che Berlusconi è un mito visto che ha vinto le ultime elezioni politiche. Anzi, forse dovremmo ragionare sulle dinamiche con cui la gente ragiona come un gregge e si fa influenzare dalle mode.

    Cioè il caso della Apple è un esempio lampante di strapotere delle corporation sul consumatore, portato a “militare” per un marchio e a perdere qualsiasi capacità critica. Come ai tempi dei paninari: era impossibile ragionare, perché tutti erano presi da una smania di difendere la “libertà di vestirsi uguali”.

    Io dico solo di aprire gli occhi e di smetterla di pensare che la Apple sia buona è giusta: è una corporation sanguinaria come molte altre, con in più il merito commerciale di avere adepti e non utenti.
    Ma francamente non andrei così fiero di essere un adepto di un’azienda così stronzetta.
    E questo non implica che io tifi per Microsoft (io tifo solo per il Toro e per l’Unipol).

    Ma di sicuro tifo per i consumatori. Che spesso si fanno gabbare.

    Detto questo, i file in formato wma coi drm “play for sure” di Microsoft sono compatibili con una quantità esorbitante di lettori mp3 (praticamente tutti – inclusi quelli di concorrenti storici come la Sony – tranne gli iPod).

    Quindi se proprio vogliamo parlare di un formato chiuso, proprietario e monomarca, forse dovremmo parlare di Apple, no?

  • MacUser says:

    Creative è una copiona e basta!!!

    E copia pure male!!!
    I podcast esistono per l’ipod da molti mesi, l’ipod video è uscito molto prima dello ZEN (come si fa a dare un nome del genere?) e è molto più bello e fino e costa uguale.

    Poi ci sono sempre i winuser che non conoscono l’ipod e per loro la creative è il top. Ma è solamente, come ho gia detto, una copiona…

  • estragon says:

    Quando ho detto idee copiate, non ho mica aggiunto ..ad iTunes. 😉

    Comunque questo non spiega il motivo per cui iTunes continua ad essere tutt’oggi lo store musicale più utilizzato da chi vuole scaricare musica legalmente.
    A prop. di software “invasivo” (invasivo?!? se elencassimo i software invasivi marchiati microsoft non finiremmo più) hai sentito mr.Bill Gates cosa ha presentato durante l’ultimo keynote?

    Una risposta ad un urgenza pressante (quella di iTunes), in collaborazione con MTV. Urge non consentirà il solo acquisto del singolo brano, ma anche la sottoscrizione di un abbonamento mensile che permetterà di ASCOLTARE l’intero catalogo.
    Il formato sarà Wma (addio compatibilità!) e sarà intimamente integrato in Windows Media Player 11 (..mi ricorda qualcosa).

    Le ultime news dicono che ogni settimana vengono scaricate 2,5 milioni di canzoni, legali e a pagamento con iTunes, nel solo trimestre aprile- giugno 2005 sono state scaricate legalmente 6.155.000 canzoni. E’ vero, il mercato della musica in “nero” è molto più grande, ma questi non mi sembrano numeri da sottovalutare..

    Aspettiamo l’uscita di questo servizio, vediamo come risponde il mercato e poi ne parliamo..

  • Suzukimaruti says:

    estragon: zencast è un sito e non un software invasivo che ti monopolizza il pc come iTunes: c’è una grande differenza, oltre che una filosofia più rispettosa dell’utente.

    Idee copiate???
    Le decine di servizi che vendono musica digitale online (cioè tutti quelli tipo rhapsody, napster & napster to go, ecc. che esistono da anni, alcuni *da molto prima* di iTunes) già vendono video di ogni tipo e non solo audio, ma il vero boom avverrà a giorni, quando i principali network americani metteranno a disposizione in download serie vecchie e nuove (la waner *più di 100 serie* e in modo gratuito, ma con 2 minuti di pubblicità), ovviamente in formati universali per la rete ma non compatibili con l’iPod (continua a sconvolgermi il fatto che non veda i DivX, ma come si fa ad essere così folli?) .

    In campo musicale il vantaggio è proprio il fatto che chi possiede un player Creative (e in genreale tutti i player con tecnologia “play for sure”) può accedere a decine di servizi di vendita di musica online e non a uno solo. Altra forma di maggiore libertà dell’utente, che non è obbligato ad usare il negozio della casa madre.

    E per di più alcuni di questi servizi (tipo Napster to go o Yahoo Music) permettono *una cosa rivoluzionaria*: a fronte del pagamento di un canone mensile fisso (intorno ai 5 dollari), si ha la possibilità di scaricare e ascoltare tutta la musica che si desidera, anche un milione di brani. Cioè la musica diventa un servizio e non più un prodotto.
    Per quanto mi riguarda è una killer application, che sta avendo un successo inatteso.

    Detto questo, resta il fatto che i servizi a pagamento per i player portatili sono di fatto inutili. La gente continua a riempire i propri player mp3 e pmp con cose scaricate a scrocco da Internet e l’incidenza della musica comprata online è pari a zero virgola zero.

    Ma d’altronde basta chiederlo in giro: tu utente di iPod più iTunes, percentualmente quanta musica hai comprato online, rispetto a quella a scrocco? Direi a occhio che il rapporto è un brano comprato ogni mille (sempre che uno abbia mai acquistato qualcosa da iTunes e simili).

    Mentre una cosa tipo Napster to go o Yahoo Music sono molto più accessibili e intelligenti: 5 dollari al mese (che in un anno fanno 6 album su iTunes…) e ti scarichi legalmente tutta la musica che desideri, dagli ABBA agli ZZ TOP.

  • estragon says:

    ..scommettiamo che fra un po’ si mettono a vendere serie tv?

  • estragon says:

    un’ altra orrenda brutta copia..dai, non è possibile che si copino le idee in questo modo..va bè, tanto è inutile..

  • djdona says:

    Sul mio blog sto facendo un sondaggio sui cd del 2005, ma non ristretto solo al 2005..
    per chiunque volesse venire a dare un’occhiata o a votare: http://djdona.splinder.com/post/6743343

    per tornare al post, ma i player creative sono compatibili con i file aac (il formato che si trova su itunes)?

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