Update su Rifondazione – un motivo in più per non votarla

January 27th, 2006 § 50 comments

Ragazzi, non ho parole: Rifondazione candida pure Francesco Caruso, uno dei tanti capetti dei no global, insomma la versione napoletana di Casarini. Forse uno degli idioti più funzionali alla destra (che lo ricambia spesso e volentieri) che ci siano in questo paese.

Non so voi cosa ne pensate, ma il duo Caruso-Casarini è tutto quello che detesto di certa sinistra: violenti, stupidi, facili ad accettare provocazioni, massimalisti, impreparati e vanitosi. Gente che Lenin liquidò nel suo adorabile (e da rileggere) libretto sull’estremismo come malattia infantile del comunismo.

Di Caruso mi ha sempre colpito una cosa: è ovunque, ad ogni corteo nazionale ed internazionale (tipo che lo si è visto in Brasile, in Messico, in Svizzera, ecc.), è spesso e volentieri in Tv, coccolato da Vespa che sa che ogni volta che i tipi come lui aprono bocca, 1000 moderati scappano a destra, gira l’Italia per assemblee, incontri, ecc.
E tutto questo mi porta a chiedermi: ok, ma che lavoro fa, visto che è sempre in giro? Come si paga tutta questa attività nazionale ed internazionale? Materialmente, come si mantiene?

La mia idea è che siamo di fronte al solito rivoluzionario (sic) di professione. Lo spauracchio antagonista che la destra sventola in Tv, traendone grande profitto.
Questa è la mia prima domanda al candidato di Rifondazione di nome Caruso: spieghi ai lavoratori (quelli veri) come si mantiene, come si paga i viaggi e così via.

Non mi meraviglierei se dietro Caruso c’è un papà che paga. O magari direttamente il libro paga di Berlusconi.

Ecco, fatemelo dire. Un partito che candida capolista (!!!!!!!) Caruso è un partito stupido, mi spiace per la gente intelligente che – sbagliando – lo vota. Fossi un militante/simpatizzante di Rifondazione, mi incazzerei come una iena per l’affronto, anche perché gli autonomi napoletani di Caruso (ma fanno tutti così) li ho visti più di una volta insultare e maltrattare in corteo i nonnetti delle sezioni dei DS: gente che magari si è sparata di fila la Resistenza, le lotte operaie e 50 anni di militanza.

Sul serio, fermate Rifondazione perché sta portando la sinistra alla rovina. Sono pazzi, non c’è altra spiegazione. Stanno candidando gente che odia la sinistra proveniente dal PCI, gente che non ha nulla a che vedere con la nostra storia, gente ambigua, violenta, ignorante e odiosa, con stili di vita discutibili e in certi casi inconciliabili con l’essere di sinistra.

D’altronde la strategia a medio termine è ormai chiara: far vincere di poco il centrosinistra, vedere il governo Prodi di nuovo in crisi e godere una rendita di posizione, soprattutto se si materializza l’opzione di un governo bipartisan, qualora vi sia incertezza.

La cosa non deve sorprendere: la sera del 13 maggio 2001, mentre la destra metteva le sue mani luride sul paese, Bertinotti e soci festeggiavano nelle sezioni e in diretta tv perché il loro partito aveva raggiunto un ottimo risultato (tra l’altro facendoci perdere la maggioranza al senato, visto che si erano presentati da soli).

Fermiamoli. Facciamogli capire che così non va. Non votateli, riflettete con calma su quanto ho scritto, fate girare queste notizie, perché la gente che vota "di cuore" Rifondazione non lo sa, soprattutto i ragazzini, che trovano figo e autogratificante votare "comunista", che dà più o meno lo stesso piacere dell’ascoltare heavy metal.
Nel 99% dei casi è gente che vuole una sinistra di governo e a vedere gente come Casarini e Caruso gli scattano i nervi. Ma non lo sa.

Davvero, fate uno sforzo di logica e di buonsenso e – tappandovi tutti gli orifizi del vostro corpo, se necessario – votate DS. Qui si ha da mandare via Berlusconi e fare un paese migliore, il che comprende una sinistra migliore.

E nella sinistra migliore – mi auguro su questo concordino tutti – mantenuti (chissà da chi) violenti e ottusi come Caruso e Casarini non ci sono (e magari non ci sono pure Salvi e Livia Turco). O sono stati spediti – per la prima volta nella vita – a fare una cosa per loro assolutamente nuova: lavorare.

§ 50 Responses to Update su Rifondazione – un motivo in più per non votarla"

  • Suzukimaruti says:

    max: sei palesemente uno di destra che finge e cerca di scompigliare un po’.
    .
    Non ci siamo cascati. (anche perché anche l’ultimo dei tesserati di Rifondazione sa che si scrive CGIL, non fa polemiche omofobe, non dice falsità destrorse sul movimento cooperativo [in cui by the way Rifondazione è felicemente coinvolta], non dice cose come “i cinquantenni della CIGL (sic) fanno scioperi per aumentarsi gli stipendi [anche perché un rifondatore contesta semmai la CGIL da sinistra, area COBAS, mentre queste sono argomentazioni degne di un analfabeta di forza italia]).

  • max says:

    Lascio un altro commento per MAra…Mara tu sei una persona intelligente che ha capito tutto….ma non ci sono i presupposti sociali per riacquistare diritti…tu puoi dedicarti all’egemonia di classe in senso gramsciano perchè hai un posto di ruolo nella scuola media…quello che per te era ovvio è divenuto un grande privilegio…serve una maggioranza che cambi le leggi…perchè LA BASE SOCIALE NON SI OPPONE ALLA PROPRIA MACELLERIA !!!Spero lo facciano…

  • max says:

    Ciao ragazzi, chi scrive è un tesserato (ed ovviamente elettore) di Rifondazione Comunista.Chi ha scritto non ha torto….io non sopporto Caruso e Luxuria.Datemi dell’intollerante ma non tollero che un UOMO percepisca uno stipendio da parlamentare per andare in giro per salotti e locali da ballo vestito da donna….e non capisco cosa c’entri con un partito che si dichiara comunista.Boh….credo che l’Unione abbia perso parecchi voti moderati grazie a simili personaggi.Purtroppo in Italia ci sono pochi comunisti che sappiano parlare da comunisti…e tanta gente pensa che essere di sinistra significhi strizzare l’occhio ai pervertiti…che tristezza.Ma io non riesco a votare DS…quelli hanno le mani in pasto con le coop e con le leggi sulla precarietà sono andati a nozze!!!!Altri sono cinquantenni babbioni che fanno scioperi per aumentarsi gli stipendi…con a capo la CIGL…quella stessa CIGL che se ne frega dei precari in quei posti…e fa gli stages!!!Si perchè…lo sapete voi che la CIGL fa stages?Bene…di fronte alla merda della destra e dei cinquantenni magna magna ovunque…voto Rifondazione..almeno penseranno alle politiche di distribuzione del reddito…spero.Altrimenti usciro’ dal partito e la prossima volta votero’ Ferrando…ma non saremo in molti.Ciao e buona fortuna a tutti!

  • Suzukimaruti says:

    FGCI: io non voto PDCI per mille motivi. Il primo è che è un partito anziano, con una proposta politica per governare pari a zero, un antiamericanismo prepolitico e con una classe dirigente totalmente incapace a governare.
    In secondo luogo perché è un partito minoritario, “conservatore” nelle sue modalità di essere progressista (insomma: nostalgici formali del PCI), imbalsamato nelle sue gerarchie e le sue liturgie. Guarda indietro e non avanti: non ha gli strumenti (e la voglia e l’età mentale media dei suoi militanti) di capire la modernità, di maneggiarla, di sporcarsi le mani con un po’ di sano anticonformismo, ecc.
    E poi un partito i cui militanti chiamano neocentristi i DS (il vero grande partito di massa della sinistra, il primo partito in Italia, il partito che paga tutta la campagna elettorale al centrosinistra, coi suoi soldi e il suo apparato militante, ereditato dal PCI) dimostra di avere la capacità di elaborazione politica del mio vecchio Commodore VIC 20.

  • F.G.C.I. says:

    salve sono capitato casualmente su questo blog.
    ho letto e condiviso la totalità delle critiche a rifondazione.
    detto questo, non capisco perchè, una volta escluso di dare fiducia a rifondazione, si debba avallare il progetto neo-centrista dei ds.
    un progetto che sostanzialmente punta ad accreditare il maggiore partito della sinistra (o forse sarebbe da dire: l’ex maggiore partito della sinistra) come referente dei poteri forti capitalistici, tagliando definitivamente il legame con il mondo del lavoro.
    un partito di sinistra coerente, unitario e leale al centrosinistra, legato alla tradizione del Pci (gramsci, togliatti, e anche berlinguer) c’è: il PDCI
    Piccolo ma costantemente in crescita.
    Mi stupisco che nessuno qui abbia preso in considerazione l’idea di votarlo.

  • Mara says:

    beh, vedo che ad una serie di argomentazioni suz risponde con degli insulti e delle insinuazioni non documentabili (devo dare nome, cognome e indirizzo per dimostrare che non sono un “troll di destra”?). Del resto credo che a questo tipo di atteggiamento, chi ha fatto parte della sinistra antagonista degli anni ’70 ci è già abituato. Non ho idea di quanti anni abbia suz, ma forse ti ricorderai del processo 7 aprile e a chi rispondevano Calogero e il suo teorema. Teorema dimostratosi assolutamente falso ma che ha mandato in galera per anni centinaia di compagni innocenti colpevoli solo di essere antagonisti anche al PCI e al suo compromesso con la DC. Io penso semplicemente che questa armata brancaleone (quella di destra non mi interessa perché qui si sta parlando dell’Unione e del fatto o meno di votarla) unionista non mi sta bene e vorrei che si desse vita invece ad un processo di creazione di una vera opposizione di sinistra come è stato fatto in Francia negli anni ’70 e adesso in Spagna con Zapatero. Personalmente (posso sbagliare certo, non sono illuminata dalla Grazia come suz, ma è il mio punto di vista che avrebbe diritto -come quello di tutti- ad essere criticato ma anche rispettato in quanto tale) ritengo che possa passare attraverso una sconfitta di un cartello elettorale dove trovi tutto e il contrario di tutto.
    Per quanto riguarda Rimini (e più in generale la Romagna) ne parlo perché ci vivo diversi mesi l’anno e conosco bene la cultura, la mentalità e l’intreccio tra politica e affari che si consuma all’ombra delle giunte a maggioranza DS. Hai mai dato un’occhiata, caro Suz, allo scempio del territorio in provincia di Rimini, per l’appunto? Hai mai parlato di progetti di aree verdi con gli amministratori DS in Romagna? Hai una vaga idea della politica urbanistica di quelle zone? Voglio sperare (per te) che tu non la abbia e che parli per partito preso, altrimenti sarebbe un po’ triste (per te) difendere coscientemente delle scelte del genere. Che poi Rimini sia una delle città con la qualità della vita più elevata di Italia, mi dici dove lo hai letto?
    In ogni caso se ritieni che le mie idee ti urtino e sia meglio che io non le esponga sul tuo sito, non hai che da chiedermelo chiaramente e mi atterrò ai tuoi desideri.

    p.s. su Gramsci non rispondo perché il discorso sarebbe troppo lungo però ti invito a dare un’occhiata alle sue posizioni sull’egemonia culturale della classe operaia (“Quaderni dal carcere”, editori riuniti) ed è esattamente a quelle considerazioni che mi riferivo quando scrivevo di voler lavorare all’interno della società civile per un mutamento antropologico (proprio in senso gramsciano-pasoliniano) della mentalità degli italiani

  • degra says:

    che poi, cosa si deve cambiare? penso che se c’è tutta questa frammentazione, ci sono i clerico-fasicsti, i fascicti e basta, i comunisti e basta, quelli che vorrebbero esserlo, i centristi autodefiniti (cioè tutti), le margherite e tutto il resto, è perchè in Italia ci sono così tante forme di “pensiero” (chi vota Mastella lo fa chiaramente per una convinzione, altrimenti è un pirla…) che non si possono semplificare in destra/sinistra. Purtroppo la caduta di ciò che (nel bene o nel male) ha tenuto stabile l’Italia per 50 anni ha portato al maggioritario, che prevede il bipolarismo, ma in Italia non c’è nulla di più sbagliato, date le tante anime diverse del paese. È facile dire che bisogna sbarazzarsi dei cattolici a sinistra, ma se vanno a destra, la sinistra torna a fare ciò che ha fatto per quei 50 anni: opposizione senza una minima speranza di poter governare e presentare propri programmi. Ecco perchè ben vengano le Rosy Bindi (a cui preferisco sicuramente Bondi, tanto non la posso vedere), Mastella, Castagnetti e Prodi. Lo stesso dicasi per le minoranze radical-socialiste che ora sono imbestialite per la candidatura di D’Ambrosio: ci voleva tanto a capire che chi era a capo del pool manipulite non sta bene nello stesso schieramento dei socialisti? Ma soprattutto, serviva a tanto candidare un ex giudice e dare motivo a Berlusconi per ritornare ancora una volta sulle toghe rosse? Basta autogol…

  • Suzukimaruti says:

    Mara: sei una persona che preferisce un orribile governo della destra berlusconiana (visto che ti auguri che il centrosinistra perda queste elezioni) ad un governo di centrosinistra bruttino.
    .
    Quindi non sei al libro paga di Berlusconi: lo fai gratis.
    .
    Anzi, in verità ho un mezzo sospetto maligno che tu sia un troll di destra sotto mentite spoglie giunto qui a propagandare l’astensionismo. (la tirata alla Il Giornale contro le giunte rosse nelle regioni rosse e – chissà perché – contro Rimini, che è una delle città con la maggiore qualità della vita in Italia, oltre che un posto bellissimo, ha generato più di un sospetto: uno di sinistra non lo farebbe mai e comunque mai in quel modo generico, disinformato, buttato lì).
    Insomma, non sei credibile: ti fingi a sinistra della sinistra e poi tiri fuori una critica da destra pura, cioè l’equazione centrosinistra=accozzaglia (che peraltro è diametralmente vera dall’altra parte, dove candidano i radicali di della vedova, i clericofascisti di buttiglione e casini, gli ultraliberal/no welfare alla brunetta e gli statalisti/assistenzialisti/welfaristi alla alemanno, più zequila e la lecciso, per decorare il tutto). Ritenta. Comunque, fingendo che tu sia reale (sembra strano ma nel mondo c’è gente che la pensa come la finta Mara), ti si risponde sul serio. Ma in verità non so nemmeno bene perché ti rispondo: con buona probabilità sei disinformatija governativa. Boh, mi piace l’idea.
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    La solita scusa (degli astensionisti) di cambiare l’Italia “dal vero” e non attraverso il voto è ridicola (oltre che palesemente inutile): se uno non si impegna per alzare il sedere dal divano e andare a mettere una croce al seggio elettorale, figurati se si impegna attivamente nella società per cambiarla.
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    E poi devo ancora trovarlo quello che mi convince che la società si può cambiare “da dentro” mentre ci sono i clerico-fascisti-corporate al governo. Sono tutte scuse ridicole.
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    Da sempre reputo poco intelligente e poco maturo chi non ha la cultura politica del meno-peggio e del compromesso. Ed è pure poco di sinistra, perché significa che non ha letto Gramsci nemmeno sul Bignami.
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    Anche perché – mettiamocelo in testa – in Italia per questioni storiche la sinistra è da sempre una minoranza (illuminata quanto vogliamo, ma una minoranza). Quindi o si allea con la parte meno grama del centro o sta all’opposizione e il centro si allea con la destra. Ci va il cervello di un criceto per capire questo semplice concetto, oppure banali skills matematici: si prendono tutte le elezioni politiche dal 1948 ad oggi e si fanno le somme. Il risultato è che Rosi Bindi (che io stimo come politico, tranne quando fa la cattolica, ma la sua riforma sanitaria era la cosa più di sinistra vista negli ultimi 40 anni) ce la dobbiamo tenere stretta.

  • Mara says:

    non si tratta di fare dispetti a nessuno. E’ che non credo che un’armata brancaleone che va da Mastella a Caruso passando per tutto e il contrario di tutto (vedi mio post precedente), ammesso che sia in grado di vincere le elezioni possa anche governare. Men che meno la ritengo in grado di fare quel “repulisti” di cui parla suzuki. Anzi ho l’impressione che una simile coalizione di “antitetici” potrebbe sfasciarsi ben peggio dell’Ulivo della scorsa llegislatura ed aprire la strada ad elezioni anticipate in cui il Berlusca otterrebbe probabilmente un plebiscito.
    Personalmente ritengo che il mio essere di sinistra non sia un’etichetta da appiccicarmi addosso ma abbia a che fare con programmi politici, linee culturali, e modi di essere molto precisi e concreti che non vedo rispecchiati nell’Unione e nel suo leader. Quindi non le darò il mio voto. Personalmente cercherò di fare nella società civile (credo infatti che in questa Italia devastata -e non solo da Berlusconi- ci voglia un intervento alle radici antropologiche) un lavoro che possa preparare una vittoria sociale, prima che elettorale, di quella che mi ostino ancora a chiamare sinistra. Contestate pure questo mio punto di vista ma non mi venite a parlare di dispetti.
    p.s. quanto poi a dire che i DS siano esenti da peccati di corruzione! Andatevi a vedere come il PCI prima e i DS poi hanno governato le regioni “rosse” e vedrete che begli esempi di amministrazione corretta. Rimini docet!

  • degra says:

    Mara, io non ho certo la tua esperienza (avevo 2 anni nel ’77 :-P), nè ho mai militato in nulla (e già solo quella parola non mi piace, mi sa di estremismo), quindi voglio chiederti una cosa: sei sicura che dopo altri cinque anni di ciò che c’è adesso (ovviamente sempre peggio man mano che si va avanti) ci sarà la possibilità “fisica” di una vittoria della sinistra? Non è meglio prendere qualcosa subito, sperando di poter migliorare in futuro, anzichè sperare solo in un futuro incertissimo, tenendo al governo degli incivili accompagnati da degli incapaci (solo per far un dispetto alla sinistra attuale)?

  • Mara says:

    uhmm, avevo 24 anni nel 1977 e sognavo di cambiare il mondo. Me ne ero andata di casa perché la mia famiglia era di destra e campavo (male) dando ripetizioni di italiano in attesa di trovare un posto come prof. alle medie. Militavo in un gruppo dell’area dell’autonomia, dicevo -in totale buonafede e pagandone diverse conseguenze sulla mia pelle- parecchie cazzate e mi sentivo apostrofare un giorno sì e l’altro pure dai “compagni” del PCI (che si stavano alleando con la DC, divenuta improvvisamente un Grande Partito Popolare e non più il Partito dei Padroni) come una certamente pagata dalla reazione (ricordate la solfa sulle “cosidette” BR?). Bene la realtà era che io e centinaia di migliaia di compagni in totale innocenza sparavamo molte sciocchezze e non ci accorgevamo che il mondo era alla vigilia di una storica vittoria del capitalismo (la globalizzazione) e non della rivoluzione internazionale. Ergo si possono sparare un sacco di cazzate pur essendo in totale buonafede. Dire ad uno (Casarin, Caruso, etc,) che se le spara vuol dire che è a libro paga di qualcun altro mi sembra una gran sciocchezza che ci offusca la comprensione dello “stato di cose esistente” e radica chi sbaglia ancor più nei suoi errori. Non conosco personalmente né Casarin né Caruso però ho una certa dimestichezza con numerosi frequentatori di alcuni centri sociali italiani. Sento in giro molte idiozie ma quelli che le dicono mi sembrano essere delle repliche del tutto in buona fede di noi “compagni/e dell’autonomia” dei ’70.
    A parte questo vorrei proprio sapere perché il centrosinistra, che in cinque anni di (mal)governo non è riuscito, non dico a far piazza pulita del berlusconismo ma nemmeno a votare uno straccio di legge sul conflitto di interessi, dovrebbe nella prossima legislatura compiere tutte le magie di cui fantastica suz. Io spero invece che questa armata brancaleone che è l’attuale Unione (in cui convivono la Bonino e Mastella, Di Pietro e Intini/Bobo Craxi, Rosi Bindi e Fisichella, tutti noti sovversivi di sinistra) perda queste elezioni e faccia tesoro della sconfitta per dar vita ad una sinistra credibile che possa presentarsi con un volto omogeneo, socialista e autenticamente riformista e sfidare la destra con dei programmi realmente alternativi a quelli moderati. Se per vincere oggi devo far vivere e dare il mio voto ad una simile ammucchiata capitanata da un ex boiardo di stato demoscristiano, preferisco perdere e lavorare per una -magari difficile- vittoria domani di un’area effettivamente di sinistra.
    Sarò anch’io sul libro paga di Berlusconi?

  • strani says:

    da incorniciare

  • kaos says:

    Le candidadture ad effetto come questa di Caruso sono la logica conseguenza di questo perverso sistema elettorale in cui conta colpire l’attenzione con nomi che facciano discutere, a differenza del maggioritario in cui occorreva scegliere cavalli vincenti in ogni collegio.
    Credo che, volenti o nolenti, il compromesso con le forze cattoliche sia necessario e lo è ancor più nella mia Sicilia in cui i DS hanno percentuali simili a Di Pietro. Alle amministrative a Catania e Messina i Ds hanno raccolto il 5%! (si, avete capito bene…) e a maggio si voterà per le regionali con un sistema proporzionale con sbarramento al 5%..
    Ci sono regioni d’Italia in cui la sinistra è totalmente assente e, tanto per capirci, il primo supermercato coop si trova a migliaia di km da catania. a volte sembra di vivere in mondi totalmente lontani: qui operai e disoccupati preferiscono votare per gli autonomisti di Raffaele Lombardo piuttosto che per Ds e Rifondazione.
    In questi anni il berlusconismo si è impossessato di alcuni totem della sinistra, ad esempio le pensioni o gli assegni ai figli. E’ possibile, lancio una provocazione, per la sinistra fare qualcosa di “destra” mantenendo la propria identità?
    Può un elettore di sinistra affermare che tutto sommato la legge sulla legittima difesa non è così scandalosa? Può appoggiare la politica di Cofferati a Bologna? Può spingersi a sfidare i sindacati lanciando la proposta di aumentare per tutti, soprattutto impiegati pubblici, l’orario di lavoro a 40 ore in cambio di un piccolissimo aumento salariale?

  • Alessio: mi sa che i voti saranno un po’ pochini, vista la “sproporzione” dei candidati eletti nei seggi della Lombardia e della Sicilia – dove le cose vanno sempre in direzione CdL – e quelli eletti in altre regioni dove la sinistra va anche benissimo ma che non eleggono un numero di deputati paragonabile alle regioni di cui sopra.

    Per tutti gli altri: prego astenersi dallo stendersi su Suzukimaruti. Sulle sue opinioni sì, su di lui preferirei di no. 😉

  • alessio says:

    Ho riflettuto sulla nuova legge elettorale, anche se non ho ancora compulsato tutti i dettagli. Mi sembra però chiaro che *se si condivide l’analisi di Suzukimaruti* allora è quasi preferibile che uno si astenga piuttosto che votare Rifondazione. Perché? Perché con questo proporzionale-con-premio-di-maggioranza la coalzione vincente avrà comunque un numero fisso di seggi alla Camera (340? non sono sicuro) a prescindere dalla percentuale di voti. Quindi, data per vincente una coalizione, il numero di voti delle diverse liste servirà solo alla ripartizione interna alla maggioranza ma non sposterà seggi.

    Ovviamente è diverso se si pensa che le elezioni verranno vinte o perse per pochissimi voti.

  • Shameless says:

    Oramai Rifondazione non porta avanti le sue idee ma tenta di far proprie quelle degli altri. Lo si potrebbe chiamare populismo antagonista, toh… L’obiettivo, direi dichiarato, è “essere contro”, “essere alternativi a…”. Ma a sto cazzo, e scusatemi il francesismo.
    Il popolo della sinistra che va ai cortei, che sciopera, che lo vedi a girare le salamelle alle feste dell’Unità, da solo non può vincere le elezioni: o si capisce questo, o tutti a casa e buonanotte. E’ anche questione di buon senso, non semplicemente “politico”: in un qualsiasi rapporto personale, quando si vuole fare qualche cosa con altre persone che da principio non la pensano come noi, si avvia una discussione e, se non si è dei pirla, si cerca dapprima un punto di contatto e di mediazione, e solo poi si cerca di spostare la situazione sempre più dalla nostra parte. Chiedere a chi votava fino a ieri, indottrinato magari da decine di anni di anticomunismo ecclesiastico, di votare per rifondazione che si porta dietro casarini è, harakiri all’italiana.

  • regulus21 says:

    (Esprit d’escalier: meno male che sei diventato morbido, e posso testimoniare, sennò erano dolori pure a sdraiarsi a sinistra! 😀 )

  • regulus21 says:

    Suzu’, qui ti si sdraiano addosso! Di’ qualcosa di destra, sennò finisce ad arcighei! 😛

  • Suzukimaruti says:

    Mark, felice di trovarti “sdraiato” sulle mie posizioni! 🙂
    .
    Riguardo al lavorare e ai professionisti della politica, sono assolutamente d’accordo. Nel vecchio blog feci addirittura un post contro il moralismo un tanto al chilo sugli stipendi dei parlamentari. Cioè io sono assolutamente favorevole al fatto che la politica parlamentare sia pagata.
    .
    Ma il problema di Caruso (e di Casarini) è che ancora non fa il politico di professione., visto che non è mai stato eletto da nessuno, eppure le news lo danno (a 34 anni) “studente”. E resta il mistero sul come si mantenga.
    .
    Boh, magari i genitori gli passano la paghetta.

  • Mark says:

    Caruso mi ripugna, fo spero di vederlo a teatro per altri 30 anni, e voterò ferrante perchè abito a milano. Quindi, come vedi, anche stavolta mi sdraio sulle tue posizioni. Una sola cosa: quel “lavorare” finale. Mi ha fatto venire in mente, per un attimo, la grettezza del nano e il suo disprezzo per i “professionisti della politica che non hanno mai lavorato in vita loro”. Sarò ipersensibile, ma ho sempre pensato che questa sua arrogante proposopea sul “laurà”, come dicono qui, sia la cosa più volgare di uno sprezzante baluba che con la volgarità ci ha incartato l’anima. Non è obbligatorio lavorare: la politica lo è già, un lavoro. Detto questo, se qualcuno raccogliesse firme per Caruso in miniera, fatemi sapere dove posso venire a firmare.

  • pietro says:

    bene…! E dopo aver passato circa un’ora a leggere affascinato i tuoi ultimi post posso tranquillamente dire di avere le idee più confuse che mai sul voto… Scherzo, comunque ti ammiro per la passione che ci metti nel dibattito con i lettori. Io sono stato RC per un bel po’… poi dopo il 2001 un po’ meno. Devo dire che sono (ero) convinto che andasse un po’ meglio… mah! Certo che tu sei parecchio razionale quando parli di politica. Io non ci riuscirei mai. Sei molto realpolitik :-)) Perché è proprio il concetto di turarsi il naso che è triste. Però s’ha da fà, lo so bene. Qui si tratta di beccarsi una bella dissenteria per curarsi dal cancro del colon…

  • Suzukimaruti says:

    urza: ma ti rendi conto che la linea della disonestà dei DS la sostenete solo più tu e Berlusconi?

    A sinistra abbiamo le mani pulite. Se proprio vuoi criticare i DS, hai mille altri motivi ma non certo quello.
    Il tutto ricordando che Rifondazione è presa nel mondo delle cooperative (che sono una cosa ottima, giustissima e che genera ricchezza sana e lavoro in modo onesto) esattamente quanto i DS.

  • Suzukimaruti says:

    io a Milano voterei Ferrante senza ombra di dubbio. Dio solo sa quanto io adoro il Dario Fo attore. Ma politicamente è nullo, flirta con gli estremisti, ha insultato i DS durante l’offensiva berlusconiana e credo non sappia amministrare nemmeno i conti di casa.
    .
    Ferrante, invece, è un uomo con esperienza nell’ambito della cosa pubblica, è un poliziotto “illuminato” e pure coraggioso (perché per essere in divisa e di sinistra in Italia – purtroppo – bisogna avere le palle), è apprezzato da tutti, perfino dagli autonomi, con cui ha trovato un accordo (motivo per cui il Leoncavallo non dà più problemi e non ne ha a sua volta).
    .
    Aggiungo una cosa: nei sondaggi è imbattibile, mentre Fo rischia di essere il solito candidato che compiace la “pancia” della sinistra e spaventa la gente comune. Visto che l’obiettivo delle elezioni è vincere, ha anche (anche) senso scegliere il candidato che ha più possibilità di vincere. E tutti i sondaggi dicono che Ferrante massacrerebbe la Moratti cattiva.
    .
    E poi volete mettere la gioia di avere il primo sindaco “terrone” a Milano?
    Io voto (mentalmente, che grazie al cielo non sto a Milano) Ferrante, con convinzione.

  • urza says:

    Beh, rifondazione avrà una morale doppia, ma i ds ce l’hanno falsa. Forse la tragedia è che una sinistra atta a governare semplicemente non esiste (almeno ora, almeno in Italia).

  • spider says:

    la Moratti “Milly” intendi Degra? 😀

    Qui il discorso è piu’ grave di quello che appare perchè non è politico è culturale. E la catastrofe di questi anni ha pregressi che arrivano da lontanissimo, non certo e non solo dall’avvento di Berlusconi in politica

    Il cambio di governo coincide con l’animazione d’urgenza di un malato moribondo che è il paese nel suo complesso.
    O si entra responsabilmente in quest’ottica d’emergenza o è letteralmente la fine
    Questa non è purtroppo epoca per cercare la qualità politica e non è nemmeno il tempo per mettersi a discutere sulle sfumature.
    Anche io vorrei come tantissimi i Ds piu’ forti, un po’ piu’ a sinistra e soprattutto meno ambigui nei rapporti con i cattolici. Ma per darsi un’identità politica piu’ convincente ci vogliono tempo , uomini capaci di produrre analisi di ampio respiro e magari un contesto meno lercio di quello attuale.Questi lussi credo che in questo momento non possiamo davvero permetterceli.

  • degra says:

    Il consenso perso non viene riassorbito (o almeno così non è stato, e non si può parlare in termini attuali fino al 10 aprile) perchè c’è gente che piuttosto che votare i DS si è astenuta o ha addirittura votato Forza Italia nel 2001 (e ne conosco alcuni, comunisti di tradizione operaia che lo hanno fatto).
    È poi inutile parlare delle differenze con Mastella: lo sanno tutti che in Italia lo scontro è al centro. E sappiamo benissimo che chi vuole laicizzare lo stato non trova simpatie in Italia ammenochè non sia la Chiesa a fare un passo indietro. Quindi auspicarsi un Zapatero qui e adesso soddisferebbe soltanto la voglia di sinistra della parte più colta, informata, open-minded del popolo italiano, vale a dire l’1% scarso. Quindi ben venga Mastella che può portare cattolici magari un po’ oscurantisti, la Margherita con Rutelli e Castagnetti, i Verdi e pure i socialisti: bisogna vincere e cacciare “quello là”, affanculo gli ideali, una volta tanto. A destra si sono tappati il naso e hanno governato cinque anni, perchè a sinistra non si può?
    Per Milano, invece, pare che la questione si risolva da sè: a sinistra fanno le primarie, e chiaramente che non vince non dovrebbe presentarsi come candidato sindaco. Perciò chi non ce la fa a votare l’attuale prefetto di Milano, avrà un’ottima alternativa: la Moratti. E scusatemi se è poco 😛

  • Antonio says:

    Le vostre analisi di Rifondazione sono ferme al 96. 98 quando va bene. Basta chiedere a un qualsialsi componente della coalizione e chiarirà che la Rifondazione di oggi non è la stessa di allora o non li avrebbero nemmeno imbarcati (di fatto Prodi lo ripete ogni santa volta che glielo chiedono).
    Caruso lo conosco poco; Casarini di più e trovo che sia tra il peggio che c’è sul panorama della sinistra. Quindi capisco il giudizio, come capisco diverse critiche al partito di Bertinotti. Da qui a riaprire una polemica feroce che di fatto è chiusa non ne vedo il motivo. In passato simili atteggiamenti sono quelli che hanno tenuto in vita il voto più acritico a rfc.
    Piace tanto fare la storia coi se, quindi ribadisco anche il mio: se i DS fossero un partito con una linea identitaria e un progetto capace di attrarre il grosso della sinistra… bhe semplicemente succederebbe e una quota consistente del consenso che si perde a sinistra sarebbe riassorbito.
    Perché non succede? Ma soprattutto in termini politici concreti, che si intende fare perché accada?

    Io sono convinto che esista un’area più ampia della somma dei partiti e che ha più valori in comune di quanti non la dividono, perché la si vede nei cortei e in tutte le occasioni importanti. Bisognerebbe capire come farla emergere. Forse questo accadrà al prossimo voto anche solo per stanchezza, visto che di questi tempi ci siamo rassegnati a fare diverse scelte per il fatto di non avere alternative.
    Forse, non so.

  • senera says:

    ehm ma come la mettiamo per l’elezione del sindaco di milano? io non ce la faccio a votare il candidato dei DS…per quanto mi sforzi, Fo mi pare il ‘meno peggio’. sbaglio? puo’ darsi, ma una volta tanto ho una seria confusione anch’io.

  • Archeogaia says:

    Scusami molto l’ho ritrovato,hai un blog strapieno,diverso dal mio con qualche commentucolo!Qui è difficile perdersi!
    Giulia

  • Archeogaia says:

    Scusa ma il mio commento dov’è finito?

  • degra says:

    non solo non è adatta a governare, suz (che quello nemmeno Berlusconi, però c’è), proprio non ha nessuna intenzione di andare a governare. E l’altra volta lo disse chiaramente Bertinotti: “Noi appoggeremo il governo (finchè vorremo), ma esternamente. Non vogliamo ministri o sottosegretari”. Tutto questo per poter essere “contro” d ogni costo, perchè non si può mica essere contro qualcosa di cui sa fa parte attivamente, no? 😛

  • Suzukimaruti says:

    Urza, ma il problema non è fare i conti in tasca. Il problema è la sinistra (certa sinistra) che considera ancora adesso una colpa l’essere ricchi o benestanti. E in compenso non si chiede che cosa fa per mantenersi il leaderino dei picchiatori di piazza che candida capolista. Questa è una doppia morale o un’ipocrisia.

    E il dibattito qui non è DS vs Rifondazione, ma valutare a priori l’opportunità di non votare Rifondazione in quanto non adatta a governare, pericolosa non per le sue idee ma per la gente che candida e viziata da una doppia morale che danneggia per prime le persone che l’hanno votata per mandarla al governo (ripeto: per mandarla al governo).

  • urza says:

    mi spiace, ma stai di nuovo sbagliando.
    stai facendo di tutta l’erba un fascio, in primis. perché gridare ‘al lupo al lupo’ per la candidature di caruso? pensa te che negli ambienti estremisti sta pure antipatico, proprio come casarini.
    io temo una sinistra che si fa facile bersaglio delle accuse della destra, che non riesce a difendere quella sua superiorità morale che forse, mi spiace caro fini, le è proprio consona.
    criticare il pci è un’atto doveroso, soprattutto per chi ha ancora il coraggio di dirsi ‘comunista’. pensa al gruppo del manifesto, pensa ad una come rossana rossandra e al suo libro ‘la ragazza del secolo scorso’. e forse capirai perché tanta gente dei ds ci risulta odiosa, già solo perché i suoi dirigenti si ostinano (penso al caso unipol) ad usare una linea idiotamente gerarchica, idiotamente da vetero-. ma senza -comunisti, se capisci cosa intendo. loro, i dirigenti intoccabili!
    potrei criticare tanti capolista dei ds e di altra sinistra: i vattimo pigliavoti, i santoro da adesso-che-cambia-il-clima-in-tv mi spreto da europarlamentare per tornare a fare il conduttore. ci sono dei miei amici incazzati neri con lui: l’avevano votato. e poi basta col refrain del figlio di papà che fa il rivoluzionario, dobbiamo fare i conti in tasca a d’alema e soci?

  • John Zorn says:

    Premetto che è un peccato non si possano aggiungere in questa pagina i post dell’altro topic su RC, ci sarebbero cose interessantissime su cui discutere (molti spunti interessanti anche nei post di Delio)ma anche correggere alcune inesattezze…

    Detto questo: anche io sono critico verso RC, ma è anche vero che noi veniamo dalla realtà politica europea (e forse occidentale) in cui più di tutte il riferimento a sinistra era un Partito specificatamente Comunista (il PCI) e non socialista – laburista etc…

    Io non sono un cultore di PDCI (anche se ammetto di subire un certo fascino dell’estetica URSS più Stalinista 🙂 )ma devo riconoscere che sono, insieme ad RC appunto, la dimostrazione dei paradossi politici italiani.
    I “trozkisti” di RC giocano a fare gli “entristi” con risultato contrario perchè l’entrismo dovrebbe passare attraverso una presa di potere che però non esiste se poi si getta il paese in pasto al centro destra.
    Lo Stalinismo del PDCI invece si rivela paradossalmente il più utile degli “Entrismi” perchè prensentandosi monolita e compatto gioca ad avere un peso interno al governo eventuale di Centro sinistra e, BTW, della coalizione tutta.

    Rc non ha capito che “l’entrismo” oggi va bene farlo compatti in una Coalizione, e non in un singolo partito, perchè sono passati i tempi in cui dovevi entrare in un partito e limitarti a condizionare quello. Qui si tratta di condizionare (in un’accezione eventualmente positiva del termine) qualcosa di più ampio, perchè i tempi sono cambiati…

    Per questo capisco i dubbi di Suzuki e li condivido in Gran Parte…

    Concordo con chi parla di Zapatero come esempio, ma è anche vero che molte sue cose da certa sinistra in Spagna vengono mal viste figuriamoci da noi.

    Tutte cose, beninteso, che io condivido: ma quanti di voi qui dentro, soprattutto chi vota Rifondazione?

    Zapatero usa un pugno di ferro mica da ridere sull’Immigrazione: che ne pensano coloro che sognano “l’ultraliberismo” sulle persone come se non fosse l’altra faccia della stessa medaglia economica che, almeno in teoria, dicono di combattere? Che ne direbbe Bertinotti nei fatti, rispetto ai proclami elettorali?
    Zapatero è tutt’altro che un antimodernista stile Rifondarolo (o molti di essi) e sulle grandi opere non è certo meno deciso della nostra destra, anzi: su Tav e tutto il resto ve la sentireste di dirlo anche solo a Pecoraro Scanio?

    Tenete presente che a livello di riferimento “ideologico” è inserito insieme a Blair (!!!) e Loris Fortuna (non so quanti di voi lo ricordano) nei riferimenti programmatici della “Rosa nel Pugno” che sarà quel che sarà, ma è davvero una delle poche cose nuove della politica italiana (a differenza di RC).

    La cosa dovrebbe farci riflettere quantomeno su due punti:
    1) Un dato di fatto vecchio come il cucco ma che è sempre bene ribadire: le politiche sono troppo spesso influenzate dalle realtà locali. L’utopia della sinistra “internazionalista” non deve far scordare la realtà, ovvero che i politici di altri paesi possono essere uno spunto, ma non un modello direttamente importabile
    2) Che sperare che un partito come Rifondazione sia utile alla maggioranza di governo per renderlo “più di sinistra” equivale a pensare di aiutare un disidratato facendogli un clistere perché è un modo come un altro per introdurre dei liquidi nel corpo 🙂

  • Marco says:

    Sarebbe importante che fosse chiaro cosa è legale e cosa non lo è, quindi regolarsi di conseguenza. A quel punto gente come Casarini e Caruso sarebbero già fuori dai giochi, ma anche parecchi personaggi della Margherita (per reati meno violenti ma non meno importanti).

  • delio says:

    >Ma non speriamo in queste elezioni di poter fare
    >entrambe le cose, cioè vincere con un bel margine
    >di sicurezza e stabilità e contemporaneamente
    >eleggere la sinistra perfetta, perché è impossibile
    >che accada.
    >Sono due fasi conseguenti.
    suz, invidio il tuo ottimismo, davvero. vorrei pensarla come te, ma proprio non ci riesco. il ricordo dei cinque anni al governo non passa così facilmente.

    >Fatto fuori Berlusconi, distrutto il suo sistema
    >di potere e clientele, disinfettata l’Italia dal
    >suo morbo
    quando mai abbiamo fatto tutto questo fino al 2001? ti sembra che qualche partito di centrosinistra (rifondazione inclusa) ponga in cima ai suoi programmi la disinfezione dal berlusconismo? la responsabilizzazione di un popolo di imbambolati?

  • Suzukimaruti says:

    Un po’ di risposte:

    003: co.co.co. e cose simili non sono state approvate dal governo D’Alema, ma erano già presenti da molto prima che il centrosinistra andasse al governo. Semmai, il centrosinistra ha introdotto nel 1997 – sbagliando, a mio giudizio – il lavoro interinale, anche se (grazie al cielo) fortemente limitato e non lesivo del diritto di sciopero, ecc.
    .
    .
    ema: è vero, c’è gente candidata impresentabile qua e là, inclusi i DS. Ma il problema è che tra la gente impresentabile tipo candidati troppo poco di sinistra e gente impresentabile tipo candidati che non votano la fiducia al governo Prodi, io scelgo i primi. Non sono felicissimo, ma che possiamo fare?
    .
    Cioè la questione ora è prendere il potere, liberare l’Italia da Berlusconi e “tenere”, mentre si creano un minimo di condizioni di civiltà nel paese e si cerca di definire una sinistra ed una destra migliori. E questo lo può fare un governo di centrosinistra solido, che non sarà un covo di avanguardie intellettuali filosovietiche, ma avrà un grado di civiltà maggiore e sicuramente riuscirà a creare le condizioni su cui poi far nascere – in una seconda fase, direi tra 5 anni – qualcosa di buono e non qualcosa di “meno peggio”.
    .
    Ma non speriamo in queste elezioni di poter fare entrambe le cose, cioè vincere con un bel margine di sicurezza e stabilità e contemporaneamente eleggere la sinistra perfetta, perché è impossibile che accada.
    .
    Sono due fasi conseguenti. A queste elezioni bisogna sforzarsi un po’, capire che il paese non è ancora pronto, che ancora in troppi votano a destra, che il potere mediatico degli avversari è tale per cui il mercato elettorale è drogato.
    Insomma, tappiamoci il naso, votiamo DS e cerchiamo di vincere.
    .
    Fatto fuori Berlusconi, distrutto il suo sistema di potere e clientele, disinfettata l’Italia dal suo morbo, allora potremo – con calma – guardare oltre.
    E’ ovvio che in un paese ideale Mastella e Rutelli stanno con il centrodestra. Ma per ora gli alleati sono questi. E l’alternativa è Gasparri e Borghezio e giù di lì.

  • gommaweb says:

    Caruso rappresenta le legittime istanze di una parte importante della sinistra che non ha paura di lottare per garantire ai più umili, ai diversi, ai diseredati del mondo di poter far sentire la propria voce, di contare per una volt….

    NO, OK, NON CE LA FACCIO. SCHERZAVO! 😉

  • ema says:

    Epperò…da una che ha più o meno sempre votato Rifondazione di cuore, tranne a quelle elezioni lì, proprio quelle lì, che ha messo la croce su un ex scudocrociato, ecco, posso dirti che su Caruso non ci piove, c’hai proprio ragione. Ma che ad affondare la sinistra sia solo Rifondazione nutro qualche dubbietto. Candidati impresentabili, purtroppo arrivano da ogni parte….

  • Suzukimaruti says:

    AquaT: concordo pienamente. Rifondazione è un cascame storico antimoderno, senza nemmeno la capacità di elaborazione, proposta e approfondimento che aveva il PCI (di fatto il dna del PCI è nei DS, nei suoi dirigenti e nei suoi militanti [purtroppo o per fortuna, a seconda dei casi]).

    E’ un voto contro, un voto antagonista e un voto incompatibile con la cultura di governo, con la cultura del compromesso (toh, un’idea gramsciana). Insomma, alla fine siamo sempre lì.
    La sinistra gramsciana/gobettiana/berlingueriana da un lato e quella massimalista e perdente che si rifà a Bordiga dall’altra.

    Più ci penso, più vedo la mia matita copiativa che traccia la ICS sul simbolo dei DS

  • Suzukimaruti says:

    delio, è sul corriere di oggi, affogato nell’articolo sulla candidatura di Vladimir Luxuria (altra mossa attira-moderati…).

    Ci sono un tot di candidati capilista di Rifondazione in tot collegi, rappresentativi di diverse istanze della società civile che Rifondazione intende rappresentare. Tra questi Folena (che mi faceva senso già ai tempi dei DS e non certo perché fosse troppo di sinistra, anzi), Caruso, Vladimir Luxuria e Falomi (altro ex ds).

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/01_Gennaio/27/luxuria.shtml

    Cioè la notizia è tutta vera.
    Prometto anche un post indignatissimo perché nella squadra di Rutelli pare ci sia posto per Fisichella (non il pilota): uomo civile di destra, ma monarchico (cosa intollerabile: ha definito Mazzini “terrorista”) ed ex licenziatore di un suo dipendente ministeriale perché gay.

  • AquaT. says:

    Il problema in Italia è che un sacco di gente vuole eleggere persone unicamente per gli ideali. In realtà ora come, ora abbiamo bisogno di un buon amministratore di condominio che faccia gli interessi degli inquilini non i propri. E io penso che sia del Centro Sinistra. RC non vuole realmente governare perchè in queste condizioni sarebbe costretta a fare compromessi tali permetterle di mantenere il proprio ideale estico-rivoluzionario. Si capisce perchè piace tanto a tutti quegli adolescenti che si assumerebbero responsabilità solo se costretti da una pistola puntata in testa.
    Governare significa sporcarsi le mani con la realtà. Tipo che una società moderna industriale non può andare unicamente ad energia eolica e solare, che bisogna avere un esercito e una forza di polizia, che devono esistere le banche e i quattrini, che deve esistere un certo profitto nelle attività economiche. E che governando scontenti sempre qualche amico (vedi Bologna).
    Io a quelli che mi fanno sparate sul tipo “…ma io voto RC” gli chiedo sempre da 1 a 10 quanto saprebbe governare se RC fosse il partito di maggioranza. Le risposte sono sempre piuttosto imbarazzate…

  • delio says:

    suz, penso di caruso tutto il male possibile, eppure una soluzione c’è: non votarlo. e cioè, ahimé, non votare rifondazione nel collegio in cui si presenta, visto che la legge elettorale non permette scappatoie.
    SE TUTTO QUESTO FOSSE VERO.
    perché a me a tutt’oggi risulta ancora che bertinotti sarà il capolista di rifondazione alla camera in ogni collegio, e quindi a meno che non candidino caruso al senato quello che hai detto è, ancora una volta, una cattiveria gratuita contro rifondazione.
    poi per carità, è facile rendere sicuro un posto in lista (se si è il secondo, per esempio, e se bertinotti rinuncia), però a quel punto a me piacerebbe vedere anche chi si candida con il partitone ds-margherita. ti ricordo che alle europee si è rischiato di avere flavia vento candidata per rutelli, e fra caruso e la vento io purtroppo non ho dubbi su chi buttare dalla torre.

  • 003 says:

    in effetti volevo scrivere quella cosa di Vladimir Luxuria ma sono stata preceduta. ho un paio di amici spagnoli che mi dicono che zapatero non è tutto oro. certo, come spesso ci troviamo a dire tra queste pagine, è meglio. ma non il meglio. anzi, sta facendo delle mosse che agli spagnoli di sinistra non piacciono per nulla (soprattutto in merito alla catalanizzazione della spagna intera). ma tant’è. come ho altre volte scritto, sono molto confusa e nauseata. perchè nella sinistra migliore per me non ci dovrebbe stare nemmeno rutelli (non potrò MAI perdonare l’astensione per coscienza alla fecondazione). perchè sono stanca che la laicità di questo paese non venga sostenuta da alcuno. perchè fu il governo d’alema a legalizzare tutta quella serie di stage non pagati, co.co.co senza diritti, lavori interinali in cui ho fatto gavetta per anni, sfruttata e senza che a nessuno interessasse la mia (nostra?) causa.

  • Nightwhisper says:

    di ascoltare ‘heavy metal’ non ci si pente.
    Di votare Bertinotti un po’ si dati i passati exploit.

    Io continuo a dire di importare Zapatero. Lo rapiamo, gli facciamo il lavaggio del cervello così crede di essere italiano e lo mettiamo a legiferare.
    A parte gli scherzi, penso manchi davvero una sinistra “sinistra” laica, a favore dei lavoratori, che non abbia paura di fare riforme invise a industriali, chiesa e mafiosi (e spesso le tre cose coincidono).

    Sul votare rifondazione poi se ne può discuture, sicuramente è un boomerang, in quanto è molto pericoloso… è come a destra votare la lega, è accettare un certo terrorismo politico da parte di piccoli gruppi che non ha davvero senso.

    Rimane il fatto che manca una forza politica di sinistra con le *palle*.

  • E ci aggiungerei Vladimir Luxuria capolista: un personaggio simpatico e spiritoso, ma è ora di piantarla con i personaggi che vanno in Parlamento solo perchè fanno audience…non dimentico (e non perdono) che il resto dell’Unione voleva fare una cosa simile con Baudo. Sigh….

  • capemaster says:

    @ swampthing: mai sottovalutare la stupidità umana, sia del partito (che potrebbe agire come nel 98) sia di chi lo voterà anche dopo un ennesima sfiducia al governo.

  • capemaster says:

    Caruso…

    un uomo un perchè… ma mica c’ha colpa lui!

  • swampthing says:

    Non penso che quelli di Rifondazione faranno cadere il governo una seconda volta. Vorrebbe dire scomparire come partito.

    Rifondazione ha consenso perchè molti non si riconoscono nei Diesse, che non dicono qualcosa di sinistra da troppo tempo.

    Sull’opportunità di candidare Caruso non voglio entrarci. Però pensare sempre che tutti siano marionette, pagate da chissachi, per impedire alla sinistra di andare al governo, non mi sembra un buon punto di partenza per la discussione.

    Se ci fosse una sinistra che fa la sinistra, persone come Caruso non avrebbero nessun consenso.

  • spider says:

    “faccio cose, vedo ggente”

    😀

    …sottoscrivo

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