Tragedia olimpica

January 30th, 2006 § 33 comments

TORINO – Un’ inattesa tragedia macchia di sangue innocente le Olimpiadi. 
Durante la nevicata nella notte tra venerdì e sabato 29 gennaio, Neve e Gliz – apprezzatissime mascotte ufficiali delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 – sono state vittima di due tragici incidenti mortali, che rischiano di mettere a serio repentaglio il clima di gioia globale che tradizionalmente caratterizza gli eventi olimpici.

Davvero tragica la fine di Neve: uscita dalla sua residenza presso la sede del Comitato Olimpico in Via Bologna per una passeggiata pomeridiana, è stata scambiata da un ignaro addetto dell’Amiat per un cumulo di neve particolarmente sgraziato ed è stata spazzata da un mezzo meccanico e lasciata dolorante a bordo strada.
Nonostante le richieste di aiuto della mascotte – forse poco chiare a causa dei suoi forti difetti di pronuncia, dovuti alla sua bocca con un solo dentone – nessuno è intervenuto ad aiutarla, complice anche la straordinaria ritrosia dei torinesi. Verso le 18 il decesso, pare causato da un inopportuno volontario della Protezione Civile, che ha posto fine all’esistenza della mascotte con un esiziale spargimento di sale.

Agli inquirenti, giunti sul luogo dell’incidente a seguito di una segnalazione anonima, si è presentata una scena straziante: neve ovunque e il cadavere della mascotte irriconoscibile, anzi introvabile.
La vittima è stata riconosciuta grazie al rinvenimento della tutina rossa che indossava (pare da un po’ troppo tempo) prima di morire, incastrata nella griglia di un tombino non distante.

Più rocambolesca, ma non meno tragica, la morte di Gliz.
Noto per la sua straordinaria empatia, Gliz era uscito venerdì sera con una comitiva di amici torinesi per un classico aperitivo mangereccio.

Raggiunto un cocktail bar del centro, la star delle Olimpiadi è incappata in un tragico equivoco: un barista acrobatico – cioè un barman che miscela cocktail in gran velocità facendo roteare bottiglie e ingredienti con mosse da funambolo – preso dalla foga di esibirsi, ha inavvertitamente preso la sua testa e l’ha sfondata con un pestello di legno, gettando i resti della vittima in un bicchiere da cocktail.

Ma l’orrore non si è concluso. Oltre all’omicidio efferato, si è consumato uno scempio di cadavere e forse addirittura un atto di antropofagia (reato talmente efferato da non essere nemmeno contemplato dal codice penale italiano). I resti di Gliz, infatti, sono stati profanati con zucchero di canna, lime, rhum bianco e tonica e serviti – con una inattesa corona commemorativa di rami di mentuccia – in un Mojito, che è stato prontamente ingurgitato da uno degli avventori del locale.

"Non sapevo che ci fosse Gliz nel bicchiere – si è giustificato l’inconsapevole "cannibale" – e pensavo che la tutina blu galleggiante tra un pezzo di lime e l’altro fosse solo l’ennesima promozione olimpica: ormai quei due erano dappertutto".

Grande il cordoglio nel mondo dello sport: dopo il drammatico suicidio di Ciao, la mascotte di Italia ’90 che era andata incontro ad una lunga fase di depressione a causa della sua bruttezza, e dopo il tragico e involontario lancio mortale di Naranjto – la mascotte dei Mondiali di calcio del 1982 – durante una visita al Carnevale di Ivrea, il mondo dello sport aveva posto particolare attenzione alle mascotte da adottare, compiendo scelte apprezzabili per solidità strutturale e resistenza agli urti e mettendo solo in secondo piano (se non oltre) valutazioni di tipo estetico.

Disperazione ma anche grande paura per Aster, la mascotte delle Paralimpiadi, che attualmente vive segregata in un residence di periferia, guardata a vista dal servizio d’ordine del Comitato Olimpico.
Gli incidenti mortali ai suoi colleghi hanno fatto temere l’Organizzazione per la salute mentale della terza mascotte. Il Comitato, tuttavia, è intervenuto prontamente e ha garantito al superstite pieno supporto psico-fisico.

"Il paziente è in un evidente stato di tensione e apprensione – ha comunicato un portavoce dello staff medico incaricato di seguire la salute mentale di Aster – ma non così grave da consigliare il ricorso a psicofarmaci o terapie d’urto. Nelle prossime ore sarà sottoposto ad un ordinario ciclo di trattamenti rilassanti: massaggi shiatsu, agopuntura e sauna".

§ 33 Responses to Tragedia olimpica"

  • valenciano says:

    El naranjito ucedeo

  • Suzukimaruti says:

    e chi avrebbe scopiazzato chi?

  • kiaramente says:

    mi piacciono le scopiazzature..ah se mi piacciono.

  • Hamilton says:

    muahahaha. sublime. infondo però, sono talmente brutti e stupidi che io, a Neve e Gliz, sono quasi spinto a volerli bene…

  • highighigh.. .. bellissimo… ;-D

  • Meraviglioso e divertentissimo Suzukimaruti! ;-*

  • la mela sonica says:

    c’è di meglio..la realta supera la fantasia:

    31 gen 19:25
    Biella: tedoforo sbaglia percorso, ritrovato dopo mezz’ora
    BIELLA – Un tedoforo, a Biella, ha sbagliato strada mentre trasportava la fiamma olimpica, oggi diretta a Pavia. Aveva appena ricevuto la fiaccola dalla marciatrice Betty Perrone. E’ stato ritrovato dopo mezz’ora e riportato sul percorso prestabilito. (Agr)

  • winston says:

    ti segnalo che il Pappagallo di Los Angeles ’84 si è spento oggi in Thailandia. L’Anziano pennuto, recatosi lì per fare turismo sessuale con galline minorenni, ha contratto l’influenza aviaria ed è spirato. La tuba USA andrà in beneficienza alla prossima asta di Christie’s

  • blulu says:

    ..oppure nn leggi mai il mio blog:)

  • Suzukimaruti says:

    è fighissimo perché c’è una cosa culturale torinese, pesantemente intinta in salsa blog e da buon alienato non ne sapevo niente. Per di più in una delle librerie che frequento di più.
    Vivo fuori dal mondo…

  • blulu says:

    ma come..c’è pure la sorella di Gliz..
    “presentazione dei primi tre romanzi : Vedrai vedrai, Voice Recorder e Il Pasto grigio della casa editrice UNTITL.ED”
    :*

  • Suzukimaruti says:

    il bello è che non ho la minima idea di cosa ci sia stasera al Mood

    Sono sempre l’ultimo a sapere le cose, ecco! 🙁 (si inalbera con aria piccata)

  • blulu says:

    ma dai!!! (che bello…)
    ti si farà i complimenti dal vivo stasera al Mood, o continuo qui?:)

  • Pietro says:

    geniale, suz! Chissà se Nichetti farà un fumetto da questo tuo soggetto :-))

  • frittole says:

    tragedia linkata

  • e.l.e.n.a. says:

    neve e gliz hanno avuto quegli “incidenti” in quanto sconvolti dalla presenza di tonino carino domenica al loro fianco, allo stadio ad ascoli. non potevano credere che esistesse davvero qualcuno più brutto di loro… il loro orgoglio si è sciolto come neve/ghiaccio al sole…

  • Violetta says:

    … Sono l’unica a ricordarsi le strip di Disegni e Caviglia dedicate a “Ciao” ?

    Quelle in cui il pupazziello, al culmine dellsa disperazione, si sprangava in camera a cercare di farsi le pere ma scopriva di non pterci riuscire in quanto sprovvisto di vene ?

    Anche Neve e Gliz forse erano finiti nello stesso vortice.

  • non mi toccate Aster! 🙂

  • estragon says:

    Che dire….sei un grande.. 🙂

  • Max says:

    Complimenti!!! Spassosissimo!

  • Pippo says:

    Indigestione da orecchiette infernali?! ;^P

  • AXELL says:

    Suz comico… ah ah ah ah!!!
    Grande.

  • Chiara: non è che passare tutto quel tempo in un laboratorio di analisi ti fa male? 😀

  • Chiara says:

    E no scusa, e io che avevo già organizzato lo scambio di coppia dei suddetti con le mascotte olimpiche di Atene 2004, qui con il mio amico greco Ioannis! L’idea era un po’ quella di creare un mostro da usare per prendere possesso di questa barzelleta di paese (la Svizzera), combinando il potenziale distruttivo ottenuto grazie all’incrocio di piedoni ellenici e testone torinese con quello dovuto al letale mix di tzatziki e bagna caoda – pensa a qualcosa tipo Godzilla, toh….

  • gareth jax says:

    Volevo solo far notare il mio commento a proposito della mascotte superstite 😉

    http://www.garethjax.net/?p=212

  • 003 says:

    pare che i media americani tentino in ogni modo di censurare l’immagine di neve e gliz dai loro servizi (credo di averlo letto su vanity fair). uhm. quindi quelle statue che troneggiano davanti a porta susa sono solo monumenti funerari?

  • Suzukimaruti says:

    il bello è che sono praticamente quasi astemio

  • regulus21 says:

    Ma l’hai inventata tu sta roba? E se sì, quanti mojitos ti sei scolato per raggiungere questo livello di astrazione dalla realtà? 🙂

  • Suzukimaruti says:

    Mari: l’inquietudine è data proprio da QUEI (quei) numeri, che per l’appunto sono lì, sul bigliettino che il fidanzato (ex, forse) regala a Veronica dopo una cena cinese (infatti è uno di quei bigliettini tipo Bacio Perugina che negli Stati Uniti mettono nei biscotti a fine pasto nei ristoranti cinesi, alla faccia dell’igiene)

  • degra says:

    beh, dai, finire la propria vita in un mojito è un modo decoroso di morire (peccato che non abbia avuto il tempo di gridare: “vi faccio vedere come muore una mascotte di ghiaccio”, ma tant’è).
    Di Aster, invece non avevo mai sentito parlare.
    Comunque i due mi mancheranno nello spot dopo il meteo del tg3 piemonte…

  • Mari says:

    O.T. /spoilereggiando su lost & veronica mars/ ma hai visto quei, QUEI, numeri nell’ultima puntata di vm? tutte le strade portano a roma e tutti i serial tv portano a lost? si spalancano nuove e inquietanti ipotesi (vuoi vedere che v. se la faceva con sawyer prima di crashare con l’aereo e che la gente dall’altra parte dell’isola altri non è che la tribù di weevil?)

  • Mari says:

    era difficile riuscire a creare qualcosa di terrificantemente più inguardabile di Ciao, quella sottospecie di cubo di rubik srotolato, ma si sono impegnati e ci sono riusciti. quei due dalla testa tonda e quadra non mi mancheranno, anzi 😀

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