Schifezza ubiqua e mantra politici; o tecniche radiofoniche di lancio?

January 18th, 2006 § 14 comments

La mia impressione – che solitamente si rivela sbagliata – riguardo all’occupazione dell’etere da parte di Berlusconi è che stia tentando un’operazione ben precisa: l’effetto martello.

Come mi disse un tizio che voleva menarmi ad una festa, una decina di anni fa, "se dici cento volte in giro che un tizio è un coglione, alla fine quel tizio è un coglione" (nota: gli avevo dato del coglione una volta sola e in effetti lo era).

Insomma, il principio è quello del mantra. Berlusconi è convinto che andando in giro a dire – a reti unificate e per una settimana – che ha governato bene, che va tutto bene, che gli altri sono zozzi e che lui e i suoi sono i più belli del mondo, la gente a lungo andare ci crede.

Ora, questo ha relativamente senso se chi fa un’operazione di persuasione ripetitiva è nuovo, è sconosciuto o fa persuasione su parametri non misurabili. Orientare l’opinione pubblica con una comunicazione a raffica non ha molto senso, se chi la produce non è percepito come sincero nemmeno da chi lo vota.

Insomma, la figura di Berlusconi può avere un valore politico per i "suoi", ma credo abbia un valore etico solo per Bondi. I pochi che conosco che votano Forza Italia dichiarano apertamente di farlo pur sapendo che il brianzolo malefico e verticalmente svantaggiato è un mentitore abituale. E’ che loro apprezzano il fatto che lo sia.

Tradotto in termini pratici, significa che l’insistenza berlusconiana – in questo scenario – potrebbe addirittura rivelarsi inutile, se non controproducente. Posso prendere un cucchiaio di legno e dichiarare cento miliardi di volte pubblicamente che non è un cucchiaio ma un cane, tanto non abbaierà. E difficilmente la gente penserà che possa abbaiare, se ho una bassa credibilità.

Il tutto, scusate il paragone, mi ricorda certi capricci dei bambini piccoli che, a corto di argomenti, sostengono una tesi a colpi di urla ossesionanti. O peggio ancora quelli a cui squilla il telefono, rispondono "pronto" ed è muto dall’altra parte. E in tutta risposta iniziano a ripetere "pronto" in modo sempre più ossessivo, violento e incazzato. Non ho mai capito se sperano che – raggiunto un certo livello di decibel e bile – l’eventuale molestatore dall’altra parte dica "ok, ha detto ‘pronto’ ad un volume sufficiente, mi scusi: sono un maniaco; le va se ansimo un po’ al telefono?".

Al di là dell’occupazione dell’etere pubblico, che non sempre porta buoni risultati e – da quel che capisco – inizia a puzzare un po’ alla gente, che fiuta il sopruso, ho il timore che questa strategia berlusconiana non funzioni. Quantomeno richiede tempo, forme più suadenti e sottili di comunicazione, strategie di insinuazione dei concetti, ecc.
Fatta così, la propaganda ricorda quella dei tempi del fascismo, con le scritte "il duce ha sempre ragione". E per convincere di questo la gente ci hanno messo vent’anni. E ne hanno comunque convinti meno di quanto si credesse.

Le azioni del nano di questi giorni mi sembrano, quindi, un po’ buttate lì. E forse perfiino lui lo sa, visto il nervosismo da cui è preso. Ieri alla prima domanda vagamente provocatoria ha reagito infuriato come un’erinni. E quando il nano perde le staffe rivela il mostro che è. E perde ancora più voti.

Poiché raramente la destra sbaglia così tanto la comunicazione (certi errori si fanno solo a sinistra, tipo i manifesti di Livia Turco con lei coi denti gialli e il vestito blu che fa pendant e ricorda i colori di Torino), mi sorge il dubbio che dietro ci sia qualcos’altro, magari una strategia più sottile e intelligente.

Per esempio è noto che in alcuni casi un brano musicale si promuove così: lo si fa trasmettere ad nauseam per una o due settimane da tutti i network radiofonici, da ogni canale tv e si cerca di ossessionare la gente (l’ultimo vero caso di adozione di questa strategia con un brano musicale, ben oltre il solo tormentone estivo, è stato "Attenti al lupo" di Lucio Dalla).
Poi di colpo, esaurite le due settimane, il brano sparisce. E la gente, disperata, drogata dall’abitudine a quel brano, corre in massa nei "migliori negozi di dischi".
Classico marketing della privazione.

Quindi se per caso dopo questa settimana di Berlusconi ovunque (pare che domani interverrà in radio, facendo con la bocca il rumore di interferenza che si sente tra una stazione e l’altra, mentre la notte farà lui personalmente il beeeeeeeep del monoscopio e al mattino aprirà lui le trasmissioni cantando l’ouverture del "Guglielmo Tell") capita che il nano malefico sparisce dalle scene, potrebbe darsi che qualcuno ne senta la mancanza.
Non ho idea di chi, ma se la strategia ha funzionato con un brano tremendo come "Attenti al lupo" (lo considero un crimine contro l’umanità, a dir poco), potrebbe funzionare anche con lui.

Ci sarebbe anche da sviluppare un intero discorso sul fatto che sono convinto che negli ultimi due anni ogni volta che Berlusconi apre bocca in tv fa perdere voti alla sua coalizione (è connaturato a certi personaggi, come Gasparri, Tremonti e – dal lato nostro – la mia passione Livia Turco, Bertinotti e Franco Parisi), ma tra un po’ gioca il Toro e devo iniziare a vestirmi (con almeno 3 strati) e affrontare il gelo del Delle Alpi.

§ 14 Responses to Schifezza ubiqua e mantra politici; o tecniche radiofoniche di lancio?"

  • degra says:

    a proposito di “Italia forza”, una chicca: all’ingresso di Vercelli c’era, fino a una settimana fa, uno di questi megamanifesti, ma subito dopo ce n’era uno di una pubblicità (di dentifrici o cose simili) in cui il prodotto pubblicizzato emetteva luce tipo spada di Guerre Stellari. Ci stava proprio bene con la frase di Berlusconi “Italia Forza”… Chissà se l’hanno pensata?

  • spider says:

    anch’io pensavo avesse consulenti di immagine, ma a questo punto, viste le cazzate che sta inanellando, oso supporre che li abbia licenziati tutti per fare tutto da sè (e male)
    A parte l’eccesso di presenza che puo’ essere davvero controproducente, hai notato come ultimamente parli letteralmente a macchinetta? Sembra colto da uno stress da bombardamento.
    Qualche sera fa su rai 1 pur di non farsi interrompere, si è aggrappato al braccio di Vespa. Un gesto di una goffaggine assoluta, sembrava proprio un venditore di enciclopedie porta a porta (appunto).
    Poi ne ha fatte altre, tipo le figure di merda in serie a Ballaro’. La piu’ mastodontica è stata contraddire il sondaggista sulle previsioni di voto, sentendosi rispondere che i sondaggi in questione venivano utilizzati dalla presidenza del consiglio…

    Poi, riguardo alle strategie, vorrei sapere chi è quel genio che ha proposto “Italia forza” come slogan della campagna elettorale. a parte la scarsa creatività, quel manifesto con quella frase indefinita ha dato la possibilità a molti di aggiungere in calce dei dettagli ulteriori tipo. “mandiamo a casa il nano pelato” oppure “mandiamolo in galera”…

  • no hay banda says:

    ops…volevo dire vittoria “delle sinistre”…scusate è colpa del mantra, sono già in trance!

  • “ma credo abbia un valore etico solo per Bondi.” hehe .. non solo, anche per Fede!

    Bel post, complimenti davvero.

    Carlo.

  • nohaybanda says:

    Purtroppo commenti tutti veri, riflessioni tutte giuste…animisticamente, anche a questo giro, credo nella vittoria della sinistra, non per la qualità di queste ultime, ma per l’adesione ad un Imperativo Categorico (quello kantiano).
    In questo momento voglio adottare a livello personale il mantra berlusconiano rilevato da Suz e iniziare a ripetermi, fino a cadere in trance, ogni giorno fino alle elezioni : VAI A PULIRE LE STRADE BERLUSCONI, VAI A PULIRE LE STRADE BERLUSCONI, VAI A PULIRE LE STRADE BERLUSCONI, VAI A PULIRE LE STRADE BERLUSCONI…

  • alessio says:

    Dal sondaggio citato, si nota anche che FI è cresciuta, un po’ (sembrerebbe) tra gli indecisi ma molto prendendo da AN. Che è un’altra spiegazione del presenzialismo del Cavaliere…

  • Suzukimaruti says:

    beh, no, arrivava a stento al mio ombelico

    ha provato a darmi qualche testata nelle parti basse, ma non aveva molta elevazione

  • svaroschi says:

    …ma poi quel tizio…ti ha menato o no? 😉

  • 003 says:

    i sondaggi di repubblica di oggi confermano l’unione avanti di 6 punti (-0.8 rispetto al 18 dicembre). e danno FI +0.7 rispetto a una sola settimana fa (sarà grazie al presenzialismo televisivo?). gli indecisi rimangono intorno al 25%, equamente distribuiti.

    una notazione di colore: la mia nonnina quasi ottantenne nel 2001 insisteva a voler votare Berlusconi “perchè altrimenti mi oscurano canale5, italia1 e rete4. e le telenovele, poi, come faccio a vederle?” Naturalmente, l’abbiamo lobotomizzata e ha fatto il suo dovere.

  • darren says:

    prevedo disastri:
    1. le elezioni come tutti sanno si vincono convincendo gli indecisi. Vi sono due blocchi consolidati a sin e des, difficile il passaggio da una parte all’altra. Nelle ultime elezioni è arrivata una batosta anche perchè molti tra le file della sinistra di sono rifiutati di andare a votare oppure sono smottati su Rifunda.
    2. è evidente che se adesso sei ancora indeciso sugli schieramenti i contenuti ti preoccupano poco. E’ + una questione di panza.
    3. Non è una caso che nel centro-sin si sia giocata la questione morale (ovviamente andata a puttane mediaticamente con il caso UNIPOL). Gli indecisi come dicevo + che ai contenuti badano forse ai temi sui massimi sistemi. Berlusconi si gioca il Milan, Mediaset, la sua immagine (piace agli anziani), la sua simpatia (idem con patate), la sua cortesia (falsamente MASCARATA con il fascistissimo “MI CONSENTA!!!”)… A sinistra è rimasto Bertinotti come prodotto di massa. Gli altri come Fassino sono troppo “sofisticati” (e già per questo bisognerebbe ridere e fare la tara al paese). Prodi potrebbe essere convincente, ma non ha i tempi televisivi e soprattutto non ha un partito che gli copra il culo.
    4. Avete notato ultimamente gli spottoni sulle infrastrutture? La Torino-Milano si vede cresere a vista d’occhio. L’autostrada è un disastro ma il centro-destra è riuscito a trasmettere che qualcosa in Italia si stia muovendo…
    5. Mafia… l’abbiamo dimenticata? No, semplicemente è ormai a tutti gli effetti un potere conclamato. Quanto riuscirà a spostare come elettorato nel sud?
    6. un attentato da qui alle elezioni gioverà + a sin o a destra? Dipende, uno anarchico insurrezionalista riaccenderà lo spirito anti-comunista, uno in Iraq magari quello patriottico
    7. Gli aumenti sulle bollette sono dovuti all’Euro, il mercato, agli stranieri… mi dispiace ma queste cose hanno bucato lo schermo e hanno colpito gli indecisi (sennò non sarebbero tali)
    8. l’economia si è un po’ ripresa
    9. la nuova generazione di “contratti a termine” e altro ha messo a sistema che questa sia l’unica via… porelli, non ne hanno conosciuta un’altra, quindi meglio sognare con il berlusca e quelli del quartierino (che saranno stati beccati, ma intanto…)
    10. la politica pret-à-porter è la nuova frontiera, Bertinotti l’ha capito da tempo 🙁

  • raccoss says:

    Cappero. C’eri anche tu ieri sera? Che schifo.

  • degra says:

    Aboriggeno, la penso così anch’io…
    Non dobbiamo dimenticare che l’ago della bilancia sono sempre gli indecisi. In questo momento anche più del solito. E gli indecisi, di fantozziana memoria, sono quelli che non si interessano mai di politica tranne nel periodo delle elezioni, on capendoci comunque nulla.
    E sono gli stessi che sono già “clienti” dei prodotti che le televisioni del Premier ci forniscono in orario pomeridiano, e ci vuol poco per convincerli… Basta una televendita fatta bene.
    Comunque, frase di Berlusconi ad Unomattina: “…e dico sempre la verità, perchè il presidente del consiglio non può mentire, per definizione…”. Ah sì? Non lo sapevo, ma adesso sono più tranquillo…

  • abboriggeno says:

    Mah, Suzuki, lei dice di “temere” che questa strategia gli porti via dei voti. Non ne sono sicuro. Anzitutto è ovvio che questa tecnica del martello (già ampiamente usata, con successo, nel 2001) non è mirata ai suoi, che lo votano comunque perché sono loschi come lui, tantomeno ai “comunisti”. Si cerca di far proseliti secondo me tra il popolo di astenuti, tra quelli che se la prendono col Governo per sentito dire, che non seguono la politica. O tra quei coglioni mezzi indecisi che l’han votato nel 2001 e ora guardando il portafoglio si domandano se crederci ancora. Io temo che su questa gente il tormentone funzioni. Come le pubblicità.

  • alessio says:

    Può essere, può essere anche qualcosa di diverso. Ho sentito dire che tra gli “esperti” che il Cavalier Banana ha assoldato per elezioni ci sono anche dei sodali di Karl Rove: non so se è vera, se non è vera è verosimile, e in ogni caso non dubito che chiunque affianchi Berlusconi si sia studiato bene la campagna elettorale americana di poco più di un anno fa. Dunque in quell’occasione lo “stratega” di Bush Rove ha attaccato e fatto attaccare con falsità, allusioni, qualsiasi cosa l’avversario. E lo stiamo vedendo. Ma ha anche fatto un’altra cosa, ha compattato con queste tattiche ed altro la propria base a rischio astensione, p.es. in Ohio. E anche se i Democratici (sinistra?) hanno portato un sacco di gente a votare, i Repubblicani (destra!) ne hanno portati di più.

    Ecco, non sembra uno scenario plausibile?

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