Prezzi, prezzi, prezzi – parlano i dati

January 13th, 2006 § 49 comments

Constatato che del chilometrico post qui sotto quasi tutti hanno ignorato gli spunti di discussione (ad esempio cercavo di capire cosa sarebbe accaduto da ora in poi) e hanno preferito dibattere vanamente dei prezzi degli Apple vs la concorrenza, quando questi ormai erano cosa nota e verificabile, credo di mettere fine alla discussione postando un po’ di crudi fatti, che dimostrano che i prezzi dei MacBook sono molto più alti di quelli della concorrenza, ovviamente tenuto conto delle dotazioni hardware di ciascun prodotto.

Nota: considererò un atto di maleducazione qualsiasi tentativo di attacco personale o insinuazione che non contenga almeno 2 battute sugli ex comunisti o che parta dall’assunto che qui si vuole distruggere Apple.

Banalmente, ecco qui i dati relativi ai nuovi Sony Vaio Dual Core in commercio, con tanto di prezzi. Mi preme far notare che partono da 1650 $ e arrivano a 2300 $ per un modello deluxe con in più: case in fibra di carbonio, connettività wireless con passaggio seamless tra Wi-Fi, Bluetooth, LAN e EDGE (è integrata la scheda Cingular per usare il notebook via connessione-dati cellulare), sistema intelligente di gestione del calcolo grafico (risparmia molta batteria spostando, quando necessario, i carichi di lavoro grafici al processore centrale) e ultraportatilità unita al classico display retroilluminato a LED, che è sorprendente come sempre per quanto è bello. (lo so che non è un dato numerico, quest’ultimo: fateci attenzione la prossima volta che capitate in un Mediaworld: è più facile a vedersi che a spiegarsi).

Ah, ovviamente tutti i Sony Vaio hanno lo slot PCMCIA e il masterizzatore DVD dual-layer…

Scegliendo un marchio meno "premium" ma molto diffuso negli USA, ecco Dell.
Qui trovate tutti i prezzi della nuova linea dual-core. Tenete conto che sono in sterline e che di solito in USA ed Europa i prezzi sono più bassi di circa il 15%. E scoprite che al 10% in meno di un MacBook di fascia bassa (insomma, quello da 2000 dollari) è possibile comprare un notebook da 17" con una dotazione hardware a dir poco imponente, tra cui un display da 1920×1200 (!) e volendo pure il sistema operativo Windows Xp MediaCenter, con tanto di videoregistratore digitale, sintonizzatore Tv, ecc.

Tristemente in Euro non sarà così economico, visto che i prezzi italiani di Dell (e temo di Apple) aumentano: in ogni caso sul sito della Dell il notebook dual-core con monitor da 17" 1920×1200, 1 Gb di RAM, 100 Gb di hard disk, Windows Xp Mediacenter con telecomando, più il Bluetooth 2.0 integrato costano circa 2300 euro. (e il tutto comprende il masterizzatore dual-layer e lo slot PCMCIA, che a dire il vero a me sembra inutile da un po’ di tempo…)

Mi fermo a due esempi di fascia medio-alta (non sarebbe corretto confrontare i Pc marchiati Apple con i portatili della Datacaz [nome inventato da me], venduti al Carrefour per quattro soldi e con il case fatto di stecchini riciclati dei ghiaccioli), per non scrivere l’ennesimo post chilometrico.
Ma sappiate che il discorso prezzi in linea di massima vale anche per le altre marche, bellissime o bruttissime che siano.

Come vedete, perfino prodotti con specifiche hardware altamente superiori costano sensibilmente meno dei MacBook. E questo capita anche nel caso di un grande marchio come Sony Vaio, i cui portatili sono assolutamente di ottima fattura (mi spiace dirlo, perché non ho simpatia per la Sony da quando decide di sponsorizzare la juve).

La mia opinione è che la differenza di prezzo non sia giustificata da nulla, nemmeno dalla marca (che per me non dà affatto valore aggiunto, visto che non son un patito di mac, ma che per qualcuno può contare qualcosa). Se qualcuno pensa che le differenze di prezzo evidenziate siano giustificabili dal sapere di avere un Pc sostanzialmente ordinario nelle dotazioni, ma marchiato "Apple", è ovviamente liberissimo di agire e pensare come vuole: siamo in democrazia, grazie al cielo e ai partigiani. Come diceva Battiato in "Up patriots to arms", non è colpa mia…

In tutto questo, teniamo in mente che per i Pc non marchiati Apple parliamo di prezzi di listino, che nei negozi calano ulteriormente del 10-20% a seconda dei casi. Non ho idea se questo accadrà coi notebook Apple, ma lo dubito fortemente visto che finora non è accaduto.

A meno di smentite clamorose (tipo che gli addetti alle vendite si sono sbagliati a scrivere…), direi che il caso è chiuso e non ammette il solito disco rotto che suona "sì, ma Mac Os è meglio di Winzozz perché sì". E’ un discorso che non mi interessa: ognuno usa il suo sistema operativo preferito. E se a me piace usare IBM OS/2 2.1 in dialetto paraguayano e in braille, sono cavoli miei.

Qui stiamo parlando di hardware e lasciamo che le nude cifre dicano la pura verità incontestabile. Amen.

Ah, visto che qui leggono giustamente molti mac-isti: discutiamo, ora, degli scenari futuri? Cosa accadrà col software? Insomma, riprendiamo a discutere (discutere: non litigare) i punti 2 e 3 del mio post precedente, che incredibilmente mi sembravano interessanti per tutti?

Update: anche Asus ha proposto la sua nuova linea di portatili Dual-Core. Questo è il più costoso. Le sue specifiche hardware sono leggermente superiori al MacBook più caro (masterizzatore DVD 8x Double Layer, PCMCIA, lettore di memory card, ecc.), le dimensioni sono simili ed è più leggero.
E il suo prezzo è inferiore al meno costoso (e meno dotato) tra i due MacBook. Cioè circa 600 dollari in meno del MacBook con dotazione vagamente simile. Non mi sembrano pochi.

Update 2.0: l’offerta di Acer dà l’idea della differenza di prezzi tra Apple e il resto del mondo. Guardate questo modello Dual Core, osservate la sua dotazione.

Ha tutto ciò che ha il MacBook pro, inclusa la Gigabit Ethernet, Bluetooth 2.0 + EDR, slot ExpressCard, ingressi e uscite digitali, ecc., salvo:

– lo schermo SXGA

– la tastiera retroilluminata

– il telecomandino

Ma in compenso ha:

– 2 Gb di RAM

– scheda video ATI Mobility Radeon con 512 Mb di memoria (!)

– 120 Gb di hard-disk (a 5400 rpm, io lo avrei preferito a 4200 ma fa lo stesso)

– videocamera integrata da 1.3 Megapixel (i MacBook la hanno inferiore come prestazioni), ruotabile di 225 gradi

– masterizzatore DVD Dual-Layer 8x

– slot PCMCIA

– lettore multiplo di schede di memoria

– modem integrato V.92 a 56K

– uscita VGA e DVI doppia e utilizzabile in contemporanea su monitor diversi

– 4 porte USB 2.0

Il tutto a 1659€ IVA compresa!!!

Non so se mi spiego. In questo caso la differenza con il MacBook più costoso è di 1000€! Cazzo, sono quasi 2 milioni di lire. Per quella cifra mi compro l’Acer e mi faccio illuminare la tastiera da un paggetto, che uso anche come telecomando (cioè si alza dalla sedia e mi cambia i DivX a mano).

Ora, valutati i marchi, le dotazioni e le differenze tra loro e il software, per quanto opinabili entambe le scelte, c’è qualcuno che ha il coraggio di dire che il MacBook vale 1000 euro in più? Sul serio.

§ 49 Responses to Prezzi, prezzi, prezzi – parlano i dati"

  • mAOzen says:

    ciao a tutti stavo cercando delle caratteristiche di un modello di un notebook e sono arrivato in questa pagina…dato che ho notato i diversi commenti volevo per cortesia ricevere dei consigli sull’acquisto di un portatile…studio a bologna ing e nn sono un esperto di informatica ma qualcosa la sto apprendendo dato che nn vorrei buttare dei soldi al vento…essendo in casa di studenti e avendo fastweb usiamo il pc per diversi scopi film e diversi games etc… personalmente mi piacerebbe avere un notebook versatile un misto di prestazioni e affidabilità,la mia indecisione sta in questi due computers uno è il toshiba tecra a4 232 vi elenco le Caratteristiche tecniche sito toshiba

    Tecnologia Tipo : Tecnologia Mobile Intel® Centrino™ con processore Intel® Pentium® M 760, Intel® PRO/Wireless 2200BG, Chipset Intel® 915PM Express
    Velocità del clock : 2.0 GHz
    Front side bus : 533 MHz
    Cache di 2′ livello : 2 MB

    Sistema operativo Windows® XP Professional

    Memoria di sistema Standard : 1,024 (512 + 512) MB
    Espandibile fino a : 2,048 MB
    Tecnologia : DDR2 RAM

    Hard disk Capacità : 100 GB
    Certificazione : S.M.A.R.T.

    DVD Super Multi drive (Double Layer) compatibilità : CD-ROM, CD-R, CD-RW, DVD-ROM, DVD-R, DVD-RW, DVD+R, DVD+RW, DVD-RAM
    velocità massima : Lettura: 24x CD-ROM, 8x DVD-ROM/ Scrittura: 24x CD-R, 4x CD-RW, 10x HS CD-RW, 10x US CD-RW, 8x DVD-R, 2x DVD-R (Double Layer), 4x DVD-RW, 8x DVD+R, 2.4x DVD+R (Double Layer), 4x DVD+RW, 5x DVD-RAM
    tipo : Drive DVD Super Multi Double Layer (+-R)

    Display Ampiezza schermo : 15.4 ”
    Tipo : Schermo Toshiba TruBrite WXGA TFT

    Adattatore grafico Produttore : ATI
    Tipo : MOBILITY™ RADEON® X700
    Memoria totale : 128 MB
    Tipo di memoria : DDR Video RAM
    Bus connesso : 16x PCI Express

    Risoluzione video interna Risoluzione : 1,280 x 800
    Massimo numero di colori : 16.7 milioni

    Massima risoluzione video esterna Risoluzione massima : 2,048 x 1,536
    Numero di colori massimo : 16.7 milioni
    Refresh rate massimo : 100 Hz
    Risoluzione non interlacciata con il massimo refresh rate : 1,600 x 1,200

    BIOS ACPI : 1.0b
    Gestione del sistema BIOS : 2.3

    Batteria Tecnologia : Ioni di Litio
    Autonomia massima : fino a 2:56 (Mobile Mark™) ore

    Alimentatore Tensione in entrata : autosensing AC adapter (100/240 V) per utilizzo internazionale

    Interfacce 1 x DC-in
    1 x Monitor esterno
    1 x RJ-11
    1 x RJ-45
    1 x Parallela
    1 x TV-out (s-video)
    1 x i.LINK® (IEEE 1394)
    1 x cuffie (stereo)
    3 x USB 2.0
    1 x Bridge Media Slot 6-in1 (supporta SD™ Card, SmartMedia™, Memory Stick®, Memory Stick Pro™, MultiMedia Card™, xD-Picture Card™)

    Espansioni 2 x slot di memoria (1 da configurare)
    1 x connettore per Advanced Port Replicator III (opzionale)
    1 Slot x PC Card Tipo II , Tipo : Slot ExpressCard
    Numero dei tipi di espansione : 1

    Comunicazione Wireless Certificato : FIR
    Supporto Network : 4 Mbps
    Tecnologia Wireless : Fast InfraRed
    Certificato : Wi-Fi™
    Supporto Network : 802.11b/g
    Tecnologia Wireless : Wireless LAN
    Tecnologia Wireless : Bluetooth™

    Comunicazione Tipologia : Modem internazionale V.92
    Velocità : 56 Kbps data (V.92) e 14.4 Kbps fax (V.17)
    Tipologia : Gigabit Ethernet LAN
    Velocità : 10/100/1000 Base-TX

    Sistema audio Formato audio supportato : 16-bit stereo
    Altoparlanti : altoparlanti stereo integrati

    Tastiera Tasti : 86
    Tasti Windows : 2

    Dimensioni lxpxh : 360 x 268,5 x 29 (fronte) / 36.2 (retro) mm
    Peso : 2.8 kg

    Sistema di puntamento Tipo : Touch Pad

    Garanzia 1 anno di garanzia internazionale. Possibilità di estensione della garanzia standard con Toshiba SelectServ® WarrantyPack e servizio di assicurazione con Toshiba Computer Cover

    Hardware incorporato Alimentatore
    Cavo alimentazione AC

    Software incorporati Utilities e drive Toshiba
    Manuale utente e manuale modem on line
    Toshiba Console
    ConfigFree™
    Microsoft® Office OneNote ™ 2003
    Sonic™ Record Now!
    InterVideo WinDVD™
    Norton Internet Security™ 2005 (90-Day Free Trial Version)

    Toshiba EasyGuard Execute Disable Bit Protection (XD-Bit)
    Easy Fix Components
    Data Backup
    Durable Design
    Kensington Lock
    Diversity Antenna
    Toshiba ConfigFree™
    PC Diagnostics

    Caratteristiche speciali SM BIOS compliant
    Toshiba Enhanced SpeedStep
    Tasto Toshiba Presentation
    Tasto Toshiba Assist
    Toshiba Power Saver utility
    prezzo 1660 euro
    l’altro è un sony vaio fe 11
    Caratteristiche Sony Vaio VGN-FE11M Centrino Duo T2300 1.6Ghz 1024Mb 100Gb 15.4″:

    * Tecnologia mobile Intel® Centrino® Duo con processore Intel® Core™ Duo T2300 (1,66 GHz e bus Frontside da 667 MHz) e Intel® PRO/Wireless 802.11b/g
    * Microsoft® Windows® XP autentico Media Center Edition 2005 (versione italiana)
    * Unità disco rigido da 100 GB (5400 rpm)
    * 1 GB di SDRAM DDR2 (2 x 512 MB), massimo 2 GB di SDRAM DDR2
    * Schermo a cristalli liquidi X-black wide screen WXGA (1280 x 800) da 15,4 pollici con tecnologia a doppia lampada
    * NVIDIA® GeForce™ Go 7400 con TurboCache™ (la tecnologia NVIDIA® TurboCache™ coniuga le dimensioni e la larghezza di banda della memoria video e della memoria dinamica di sistema per ottimizzare le prestazioni)
    * Unità Super Multi DVD±RW multipla a doppio strato
    * Fotocamera digitale ‘Motion Eye’ incorporata (30 fotogrammi al secondo, 0.37 Mega Pixles) con funzione immagini in movimento (risoluzione massima (pixel) VGA 640 x 480/dati RAW)
    * Wireless LAN 802.11a/b/g; tecnologia Bluetooth®
    * Tastiera italiana
    peso 2,8kg
    durata batteria 3h e 40min
    prezzo 1500 euro
    ho trovato queste info su un sito…l’offerta l’ho vista alla comet…il problema per l’acquisto del sony per me è relativa alla scheda grafica che nn tanto mi convince e il nuovo processore voi che pensate?

  • Lele says:

    Sicuramente sarà migliorato ,però io penso che sia un prodotto diverso da quello che può essere Cubase ,Logic e anche Ableton live è una categoria che a me non piace .Il piano roll è il minimo e comunque si basa sempre e comunque sui loop , puoi aggiungere qualche sith tramite un sequencer , a me non piace , poi sinceramente può scegliere quello che vuole , dipende da come si trova ( ad esempio Digital performer , me lo ha fatto vedere un m io amico un paio di anni fa ,ma per me è difficle da comprendere , eppure è un ottimo prodotto ) , con questo non voglio dire che Fruity loops sia fatto male , anzi per quello che fa è ottimo , dicevo solo che è un programma che ha le sue caratteristiche . Ableton live è un buon prodotto che ha raggiunto un ottimo livello , magari più avanti lo prendo , se tiene questi prezzi è abbastanza accesibile .

  • Suzukimaruti says:

    Lele, in verità Fruity Loops negli ultimi anni è radicalmente cambiato e ora è un software completo (ed immediatissimo) per fare musica elettronica, con tanto di piano roll, wave editing, sequencer (e per chi ama l’old skool, lo step sequencer [che io adoro:Aciiiiiiiid!:-)]), ecc.

    Quando nacque era un programmino semplice, con uno step editor grafico e nulla più. Ora è uno strumento abbastanza potente, con cui chi fa elettronica pura (insomma, quattroquarti di varia natura) può tranquillamente suonare.
    Ha sorpreso pure me per come è evoluto.

    Lo stesso è capitato ad Ableton Live, che ora è una suite immensa e fighissima.

  • Lele says:

    Be a questo punto , puoi tranquillamente prendere un Pc , ma fammi un piacere , se vuoi imparare qualcosa non usare Fruity loops , non lo ritengo un programma per composizione musicale , ma un software che lavora quasi esclusivamente su sample e loop , basta leggere il nome del programma e Acid fa quasi lo stesso .
    Con un Pc ti puoi comunque divertire , acquistando un notebook come il vaio e software come Cubase . Pensa però , che la quantità non vuol dire qualità , si è vero che il mercato Pc ha molte più scelte con più software e hardware, ma non tutto quello che luccica è oro .
    Perchè alla fine non è unilaterale la stabilità , purtroppo . La differenza la fa Il sistema operativo e anche il software , andrebbe anche bene Linux (te lo dice uno che possiede tutti e tre gli OS), ma ci trovi poco o niente .
    Vai Su Http:www.xelenio.com , trovi moltissimo materiale , informativo è un buon forum , tutto in italiano , sempre se non lo conosci gia ,è uno dei portali più famosi in italia .

  • ipnos says:

    intanto grazie a tutti per i consigli…
    per lele: sono alle prime armi con la musica elettronica, ho un pò di esperienza con Music Maker e basta…non ho quindi nessuna necessità di usare Logic (per suz)..e non ho, almeno per il momento necessità di suonare dal vivo…
    ho girato un pò su alcuni forum, anche francesi e inglesi…bè sembrerebbe proprio che la maggior parte delle persone consiglia Mac (non a me direttamente, ma per quesiti simili)..e questo si sposa alla perfezione con il fatto che nella maggior parte dei concerti di musica elettronica che ho visto era proprio il Mac il più usato…tuttavia, sono più orientato verso il pc..perchè la necessità di economizzare sarà presente anche dopo l’acquisto del computer..e qui forse la diversa diffusione dei software (e reperibilità) fa la differenza…diciamo che un mercato più grande presenta anche più offerte…e quindi più scelta…
    in ogni caso, aspetterò sicuramente l’uscita dei nuovi ibook intel!..temo però fortemente che il prezzo sarà fuori portata(per me)!!…su un forum francese commentavano il nuovo vaio dual core fe11h..si sono insospettiti perchè pensano che 1350 euro per un pc con quelle caratteristiche sia troppo poco!!..insomma, pensano che sia di scarsa qualità!!(a roma si dice una sòla…)
    suzuki grazie per l’ottimo link!!

  • Suzukimaruti says:

    ipnos: il discorso sulla stabilità, ovviamente, è unilaterale.

    Personalmente ho suonato su Pc senza avere mai il minimo problema di instabilità.

    Riguardo alla disponibilità di hardware e software musicale, basta che dai un’occhiata a qualsiasi catalogo online e vedrai materialmente la sproporzione tra Pc e Mac.

    Continuo a ripetermi: usa un Mac solo se hai strettamente la necessità di usare Logic e stai alla finestra per capire se i nuovi Mac-Intel potranno avere la versatilità hardware-software dei nuovi Pc.

    Per iniziare, parere mio, usa Acid (c’è pure in versione gratuita e assolutamente utilizzabile), un po’ di soft-synth e un sequencer facile facile ma completo, come Fruity Loops o un’edizione light di Cubase. Così non ti sveni.

    Ma se vuoi suonare sul serio, non puoi prescindere dal comprare una scheda audio con una bassissima latenza. Un consiglio? Le migliori semipro (e a prezzi sorprendentemente bassi): http://www.rme-audio.com/english/index.htm
    Alcune soluzioni funzionano anche con i Mac.

  • Lele says:

    Ipnos , ascolta , acquistare ora un Ibook G4 è vero è sbagliato , per il semplice e unico motivo, che fra un po di mesi uscirà l’ibook nuovo con processori Intel e quindi sarà portato tutto il software su Intel .
    E comunque non è vero che per Mac ci sono poche schede esterne , praticamente tutte quelle firewire e usb sono compatibili sia con Pc che con Mac ( alcune marche MAudio, Tascam , Esi , Edirol, Hercules , ) e c’è ne sono per tutte le tasche ed esigenze , da 1 ingresso a 16 ecc.
    Per quanto riguarda i software , vai tranquillo per Mac c’è ne sono gia abbastanza (oltre a Logic che è uno tra i migliori ) , gia di per sè, possiede Garageband , che per iniziare nel mondo della musica va più che bene , gia di per se possiede un buon numero di suoni ed effetti , quanto basta per divertirti .
    Ci sono programmi tipo Metro , Digital performer , Ableton live, Cubase , Logic express / Pro , Pro tools . Dipende che cosa vuoi ottenere , secondo me se tu sei all’inizio , puoi partire con Garageband, per poi pasare a Logic Express , ha un ottimo qualità prezzo ,in pratica è uguale al Pro ovviamente con delle caratteristiche in meno (cosulta il sito della Apple per info). Ma fidati che possiede un infinità di suoni e Plug in (Comprato originale ) .
    Di effetti o virtual instrument c’è ne sono molti ( anche freeware ) .
    Io provengo da Cubase su Pc , ho acquistato un Ibook G4 per utilizzarlo in prestazioni live ,suono in un gruppo , non ti voglio parlare dei problemi che abbiamo avuto con Notebook Pc , ma da quando possiedo un Ibook la programmazione durate un live , mai e dico mai si è bloccata .
    Questo per un unico motivo “Stabilità” cosa che purtroppo Windows Xp /98 / 2000 , per quanto possano essere configurati bene , sono instabili .
    Poi puoi tranquillamente utilizzare un Pc è comunque un ottimo supporto per comporre musica .
    Dipende da cosa ci devi fare .
    1- Se lo devi utilizzare per creare pezzi tuoi e comunque per divertirti ed il prezzo è un fattore fondamentale ,acquista un Pc , che alternative cè ne sono .
    2- se il tuo scopo è quello di avere un sistema affidabile , flessibile e con un programma di buona qualità e se lo devi utilizzare per il tuo gruppo (per registrazioni , composizione ecc.) in situazioni live da studio io ti consiglio caldamete un Ibook . Ti posso assicurare che non sentirai nessuna latenza nei virtual instrument o negli effetti , ( ho usato circa 25 Plug in , in 8 tracce , senza nessun rallentamento O Fruscio ) non di di più di un Pc .
    E poi per quanto riguarda la produttività io personalmente , penso sia meglio un Sistema magari più lento , ma Stabile , di un sistema che volendo puoi anche overcloccare , per arrivare a velocità superiori , ma che ad ogni cosa che fai crasha in continuazione .
    Dipende da te , basso costo – Pc stabilità – Mac
    Il mio consiglio se opti per un Mac è lo stesso di quello che ti hanno detto gli altri , spettare un po per fare scendere un i prezzi e l’uscita dei nuovi ibook con processore Intel .

  • braccobaldo says:

    Io ti consiglierei di aspettare un pochino, vedere il nuovo iBook in funzione e poi decidere !

    Se invece hai fretta, compra un PC, perchè gli iBook in vendita oggi fra qualche mese diventeranno obsoleti !

    Te lo dice uno innamorato del suo Mac !

    Ciao

  • Suzukimaruti says:

    ipnos, attualmente ti suggerirei un Pc senza dubbio alcuno, per numerosi motivi:

    1 – attualmente i G4 di Apple sono un fossile sul mercato, visto che Apple è passata agli Intel e i nuovi MacBook presumo siano fuori mercato

    2 – trovi pochissimo outboard per Mac rispetto a quanto trovi per PC, casomai (cosa che presumo, anche perché senza fai ben poco) tu voglia comprarti una scheda audio multi-ingresso e multi-uscita. Con i PC hai molta più scelta per l’hardware musicale esterno e ci sono soluzioni che variano dall’economicissimo al costosissimo.
    Già solo acquistare un’interfaccia MIDI è clamorosamente meno costoso (e hai più scelte) per Pc.
    Ah, nota anche che i software di gestione dell’hardware musicale (tipo i visual editor per i sintetizzatori, gli editor per i multieffetto, ecc.) sono disponibili quasi esclusivamente per Windows.

    3 – (cosa non da poco) su Pc hai una quantità sterminata di software musicale disponibile (e soprattutto “prendibile” online [ci siamo capiti…]), tra cui alcuni programmi che personalmente ritengo fondamentali per suonare (su tutti: Acid della Sonic Foundry – ora Sony – che permette di abbozzare i brani in pochissimo tempo; un programma infinitamente superiore a Band in a box per Mac, che resta un giocattolino divertente ma non di più)

    4 – pura potenza: con un Pentium Mobile riesci a far suonare più voci ai sintetizzatori virtuali. Conta che i G4 – attualmente gli unici portatili Apple alla tua portata economica – sono leeeeenti e hanno potenza di calcolo ridottissima. Usare software come Absynth e trovarsi con 2 voci e una latenza tremenda è frustrante, oltre che inutile.

    5 – versatilità: se devi usare qualche applicazione Linux particolare (es. alcuni software sperimentali per la sintesi granulare, alcuni filtri “esoterici” per fare cose folli con i suoni), su Pc non hai problemi: fai un dual-boot con Ubuntu ed è fatta.

    ——

    In verità c’è un caso in cui ti consiglio i Mac: se sei già abituato a suonare usando Logic e non vuoi imparare Cubase, allora credo ti convenga restare sui prodotti Apple. Ma in quel caso aspetta che escano nuovi MacWintosh 🙂 a prezzi più ragionevoli.Comprare un G4 nuovo, ora, è folle, contando che lo vendono ancora a prezzo pieno.

  • ipnos says:

    caro suz,
    ho letto questo e il precedente post e credo nella bontà del tuo proposito di fare informazione..
    ho deciso di acquistare il mio primo notebook, guarda caso la scelta è fra il nuovo sony vaio fe11h (prezzo intorno ai 1400 euro) e naturalmente un mac, il G4 14” (circa 1350 euro) oppure il nuovo ibook intel(quando uscirà, se il prezzo dovesse essere simile)..non sono un esperto di informatica, per me il prezzo é importante (sono studente universitario e lavoro part time per potermelo permettere), vorrei un laptop bello esteticamente (per me lo sono sia il vaio sia il mac), ma sopratutto il più adatto per entrare nel mondo della musica elettronica (intendo come composizione), che è poi il vero motivo per cui cerco un portatile…
    vorrei un tuo parere, e di tutti coloro che potrebbero aiutarmi a chiarirmi definitivamente le idee..
    graie!!

  • Suzukimaruti says:

    infatti sono da sempre un apprezzatore del Mac Mini, che trovo una cosa intelligente e affordable

  • KoFahu says:

    ah io la penso come te, 1000 euro in più sono un po’ troppi per le mie tasche, e difatti ho un’ibook 😉
    cio non toglie che effettivamente per chi si porta appresso un portatile o per chi viole avere il top che la tecnologia offre (un po’ come per le auto) è disposto a spendere di più, questo non vuol dire che apple è costosa, giusto per ricordartelo per avere un MAC bastano 500€ 😉

  • Suzukimaruti says:

    beh, i Vaio ultraportatili sono cari ma hanno peso e dimensioni davvero ridotti.

    qui parliamo di dimensioni relative. Nel range di peso tra i 2,5 e i 3 Kg, mezzo chilo fa sicuramente differenza, così come lo fanno un paio di centimetri. Ma non fa 1000 euro di differenza.

    se, invece, parliamo di computer da 1,2 Kg grossi come un quaderno e interamente miniaturizzati, con prestazioni e dotazioni quasi on-par con i notebook più grandi, allora il discorso cambia.
    ma le misure qui sono assolute.

  • KoFahu says:

    con il tuo ragionamento nessuno dovrebbe comprare un vaio e la sony dovrebbe chiudere bottega 😉
    il fatto è che avere mezzo chilo in meno nella spalla conta eccome.
    C’è chi spende 2300$ per un vaio leggero e compatto (con dotazioni inferiori ad apple ed acer) perchè vuole un computer compatto e leggero da portare in giro e spende di più per risparmiarsi un mal di schiena, che c’è di male?

  • Suzukimaruti says:

    KoFahu, calcola la differenza in volume dei due notebook e noterai che è minima (e l’Apple pesa di più).

    Tradotto in volume, è pochissimo.

    Cioè, stiamo parlando di una differenza di

    – 0,4 millimetri di altezza,
    – 7 millimetri di larghezza
    – 2,8 centimetri di profondità (che tra l’altro è il dato meno rilevante, visto che deriva dalle dimensioni e dalla rapportatura dello schermo)

    Sono d’accordo che la portatilità si paghi. Ma che sia apprezzabile la differenza di dimensioni o peso!

    Anche applicandomi con tutto il cuore non vedo una differenza di 1000 euro, ma nemmeno di 500.

  • KoFahu says:

    suzuki i PC sono molto più economici, ma solo perchè esistono gli assemblati.
    Per i portatili non c’è gran differenza fra i modelli TOP di gamma, (qualche decina di euro fra i vaio e gli apple al top) vedremo con gli ibook.

  • KoFahu says:

    APPLE MacBook
    # Altezza: 2,59 cm
    # Profondità: 24,3 cm
    # Larghezza: 35,7 cm
    # Peso: 2,54 kg

    ACER Travelmate 8200
    # Altezza: 2,63 (H)
    # Profondità: 27,1 (D)
    # Larghezza: 36,4 (W)
    # Peso: 3.0 kg

    stranamente questi dati non sono presenti ne confronto, perchè?
    Penso che un motivo per cui gli apple e i vaio costino di più sia chiaro a tutti, il peso e le dimensioni ridotte si pagano.
    D’altronde se mi compro un assemblato con le stesse caratteristiche acer risparmio 1000 eurozzi in meno che è la cosa migliore se effettivamente si guarda solo alle prestazioni ed al prezzo e si ignora ingombri e peso 😉

  • Suzukimaruti says:

    brain, la mia esperienza sui Mac (che non sono i miei preferiti) è iniziata 14 anni fa e mi considero – non fosse altro perché per 6 anni mi sono occupato per lavoro quasi esclusivamente di quello – un buon esperto di hardware e di mercato dell’hardware.

    Punto per punto:

    1 – non ho detto che la scheda grafica con shared memory sia migliore di una scheda grafica ad hoc. Ho solo fatto notare che ha il doppio di memoria. Detto ciò, le GPU integrate sui notebook continuo a pensare servano poco (cioè se si fa grafica 3D a livello professionale o se si gioca ai videogiochi 3D i requisiti sono ben altri).
    In ogni caso nel computo delle differenze di dotazione ho tenuto conto di questo.

    2 – sulla questione RAM, davvero, non c’è storia. I Mhz non fanno le performance, mentre i wait states e i tempi d’accesso sì.

    3 – felicissimo che sul powerbook non vibri l’hd da 7200. in ogni caso nel design di un computer si tiene conto del fatto che gli rpm di un disco rigido portano calore, vibrazioni e maggiori possibilità di errori sul disco. detto questo, sono scelte progettuali assolutamente ininfluenti. Se uno fa video digitali a livello serio, sicuramente non adotta soluzioni così povere (sia quelle del Pc che quelle del MacBook), ma va di dischi SCSI a 10.000 o più rpm.
    In questo caso gli rpm sono solo un dato da sbandierare in giro e nulla più.

    6 – “come sempre vince apple” (mio dio. vedi, il dibattito non è chi “vince”, ma quanto il consumatore è preso in giro; mi sa che il dibattito sta diventando infantile). Non riesci a comparare due oggetti simili ma con qualche differenza e tenere conto delle differenze di prezzo relative? Un po’ di elasticità, suvvia…

    13 – questo non toglie che sui MacBook non c’è alcun antivirus. E sul fatto che i Mac siano fuori pericolo, suggerirei di leggere qui http://rss.slashdot.org/Slashdot/slashdot?m=3110

    14 – parlo proprio perché mi sono informato. il trackpad Apple non fa nulla di particolare rispetto al trackpad di un qualsiasi sony vaio: scrolling multidirezionale, multi-finger recognition, tapping regolabile, page-scrolling, gestures personalizzabili, ecc.
    Non per essere pignoli, ma questi aggeggi non sono niente di speciale: le funzionalità di un trackpad sono tutte dipendenti solo dal software, visto che le “piastre” sono standard e prodotte da non più di 2 o 3 aziende al mondo.

    15 – senza offesa, ma parlo perché sono informato. (e se noti ho il buon gusto di non questionare il tuo grado di informazione a riguardo)

    E gli Apple Cinema Display sono in tutto e per tutto board LG standard – venduti a varie marche – a cui la casa che lo rimarchia aggiunge un “guscio”. Nulla più.
    E’ cosa nota, Apple non ne fa mistero, LG lo mette nei comunicati stampa, ecc. Sono anche monitor di discreta qualità, ci mancherebbe.
    Online è pieno di confronti di siti non di parte, è cosa nota a tutti gli utenti Apple (seri), tanto che i più astuti si comprano gli equivalenti Dell (che rimarchia gli stessi prodotti della Apple) a prezzi notevolmente inferiori.

    Ti chiederei, se puoi, di provare quanto dici. Ma ho l’impressione che tu sia in malafede e la prova non arriverà mai. Oppure sei in buona fede ma non hai la prova. Nota: l’ho cercata e non l’ho trovata da nessuna parte. Ma magari tu hai fonti migliori.

    Sull’utilità del monitor da 30″, è vero che può essere utile tantissimo per la grafica.
    Ma credo sia una feature che interessa lo 0,00x% degli utenti Apple. E tra l’altro se ci si acquista un monitor da 30″ non si usa certo un notebook, ma con più probabilità un computer della madonna, con una scheda grafica dedicata; una workstation grafica, con processori video Quadro, per dire. (Nota: l’equivalente Dell del 30″ costa il 15% in meno e – cosa importante per un bestione da 30″ – viene consegnato gratuitamente a casa)

    In ogni caso qui la mia critica è sull’eccesso di dotazione (la sboronata) offerta da Apple. Alla fine fanno pagare a tutti gli utenti una funzionalità che useranno in pochissimi.

    17 – tasti hardware dedicati: sono una finezza, ma hanno una loro utilità (anche se non sono niente di che, ci mancherebbe). E sul MacBook non ci sono.
    Il problema è che non hai capito cosa sono, visto l’esempio che fai: sono tasti che uno può assegnare a precise funzioni. Ad esempio io li uso come controlli per il player multimediale, così uso i tasti programmabili (che sono fuori dalla tastiera) come se fossero quelli di uno stereo.
    Nota: la funzione che hai descritto riguardo ad OSX è una cosa assolutamente ovvia e fattibile su Windows, senza sbandierare integrazioni hardware e software che francamente mi chiedo cosa centrino, visto che è tutto software.

    riguardo ai prezzi: continuo a pensare che 200 euro siano più che sufficienti, ma altri possono pensare diversamente. Ma quanto? 300? 400?

    No, perché ci sono differenze di prezzo di più di 1000 euro, in alcuni casi. Rileggi il post, perché lo ho aggiornato con una nuova comparazione. Anche tenendo conto del differente prestigio di marca, 1000 euro di differenza tra prodotti comparabili sono fuori dal mondo.
    Lo dico nell’interesse di chi compra Apple.

    Poi uno è liberissimo di fare quel che vuole e volendo può anche buttare i soldi. In quel caso, accetto donazioni!

  • brain says:

    brain, come già dicevo prima, tieni in considerazione questo, riguardo al primo Sony
    (riguardo ai Dell mi sembra non ci sia partita: hanno dotazioni enormemente superiori e prezzo inferiore):
    -Ora ho capito che tipo sei, tu non hai mai posseduto dei computer mac, né tantomeno lavorato sui loro displayhd, le info che hai le trovi in rete, e hai conoscenze superficial idi quello di cui parli

    1 la memoria video è – sì – shared, ma è quasi doppia rispetto al MacBook più economico.
    O non ci capisci nulla, o bari, chiunque non sia ignorante in fatto di tecnologia sa che la memoria quando si parla di schede video è un dato secondario, quello che conta è la gpu, e se paragoni la top level ati a un chipset intel integrato, o vuoi avere per forza ragione,o, appunto, non sai di che parli
    2 l’herzaggio della RAM non incide sulle performance, anzi spesso l’herzaggio viene scelto per evitare colli di bottiglia, wait states, ecc. Quel che conta è che vada “a tempo” col sistema. Non vorrei tornare ai tempi dei vecchi computer in cui la gente confrontava i millisecondi di risposta della RAM.
    Quello che conta è che più la ram è recente + costa, di questo stiamo parlando no?

    3 l’hard disk è in dotazione è da 100 Gb, rispetto ai (miseri) 80 del MacBook. Sulla scelta dei 4200 rpm rispetto ai 5400 e oltre, c’è un dibattito aperto: lieve aumento di performance vs rumorosità, vibrazioni e maggiori consumi. E’ una scelta, come dire, politica e non economica.
    Questo prova che nn hai mai usato un apple, allora ti rivelo una cosa, se prendi l’ultimo powerbook g4 17” con hd 7200 bè noti pochissimo l’hd (lo so per esperieza personale), e un 5400 non lo senti affatto, grazie alle capacità di progettazione degli ingegneri apple, mi fa ridere sentire uno che pensa che un hd 5400 su un apple sia rumoroso o scaldi.

    4 vero, come già detto, e bisogna tenerne conto. Ma va tenuto conto anche del fatto che il sony ha l’x-black, che rende i display di una bellezza incredibile, anche grazie alla retroilluminazione che non è a lampada, ma a LED. Il tutto porta a un rapporto cd/cm tuttora ineguagliato e ad un contrasto da record. per quello sony ha vinto vari technology award. ma basta farsi un giro per mediaworld e i display dei sony si riconoscono. contando che nelle ultime due generazioni hanno finalmente risolto il problema del display troppo riflettende, usando un materiale diverso.
    Tieni tuo conto (xkè mi sa di nuovo che non hai visto mai da vicino un display apple dei loro portatili) che apple non ha mai usato display con tecnologie ridicole come quella (fino all’ultima generazione ti specchiavi nell schermo) ma i suoi schermi sono cmq brillanti e contrastati, ma soprattuto i colori sono “fedeli”, come serve a un professionista, non inutilmente “troppo” brillanti

    Conta, inoltre, che Apple usa i display dell’Apple Cinema Display, quindi prodotti LG rimarchiati, dalle prestazioni ordinarie (300 cd/m sono un dato discreto, ma niente di che)
    Bè un altro problema di scarsa conoscenza, quasi tutte le ditte prendono i pannelli dai pochi produttori principali, ma devi sapere che non li usano “as it is”, i loro progettisti li modificano e infatti marchi come apple o lacie fanno diventare dei discreti pannelli LG dei pannelli eccellenti (hai mai lavorato tu su un display hd 30” di apple? L’hai mai potuto paragonare a un Dell o un LG ?); queste sono le tipiche info di propaganda superficiali anti-apple che si trovano online (rimarchiano pannelli lg) che poi naturalmente sono imprecise e fanno leva sull’ignoranza di chi le legge

    5 sulla durata delle batterie attenderei un test e non i claim, perché Apple non è mai stata tra le più sincere, da questo punto di vista (vedi gli ultimi iPod quando riproducono video)
    6 le dimensioni cambiano da portatile a portatile. Il Sony da 13,3? con il display ad alta risoluzione è decisamente più compatto e leggero e ha le stesse prestazioni. (e costa molto meno)
    naturalmente variano ma a casa mia, si paragonano modelli con monitor della stessa grandezza, dato che è il primo dato che incide su peso e dimensioni di una macchina, quindi sony 15 con apple 15 e come sempre vince apple
    7 vero, non che siano una feature fondamentale
    8 gigabit ethernet: vero. non ho idea a cosa lo si attacchi (visti i prezzi dei router), ma sicuramente in futuro cambierà.
    9 vero. ricordo che è un optional da 29 euro
    10 vero.
    11 no, tutti i vaio di ultima generazione, così come i Toshiba, integrano un sistema anti-shock
    12 questo lo dici tu; per quanto mi riguarda c’è tutto. in ogni caso è questione di gusti, quindi soprassediamo
    13 questo lo dici tu 2.0; la notizia è che sul macbook non c’è un antivirus, mentre sul Sony c’è un antivirus e c’è – gratuito e aggiornato – lo strumento anti-malware di Windows, il firewall, ecc.
    non c’è perchè osx non ha bisogno di un antivirus non avendo le falle e i difetti di programmazione di xp

    14 trackpad standard per entrambi i prodotti. non farti ingannare dalle descrizioni roboanti di Apple. Il multiscroll, ecc sono funzioni comuni sui Pc da almeno 2 anni.
    Informati tu il trackpad apple ha funzionalità che non hanno quelle dei pc, evidentemente anche in questo caso parli per sentito dire
    15 come dicevo prima: opinioni, miti e sicumere.
    16 vero. la presenza della doppia DVI sul modello più grande mi sembra una sboronata (il tutto per il monitor LG da 30? che Apple rimarchia), ma in effetti manca. devo anche dire che – in quanto possessore di un monitor con vga e dvi – continuo a non vedere la differenza. forse si vede dai 30? in su.
    Non è una sboronata, se fai videomaker o stampa è molto utile (è quella l’utenza del macbook) e, come è importante per quelo tipo di lavoro un uscita digitale, non ripetere poi la storia dell LG, informati bene prima di parlare e non solo su siti web, altrimenti passi per uno che parla senza sapere di cui sta parlando (e senza provare di prima persona i prodotti che denigra)
    17 appunto, cosa ha in più il Sony:
    il masterizzatore DVD di ultima generazione (e sì, il dual-layer è importante. Ora i supporti costano cari, ma come la storia informatica insegna, crolleranno di prezzo col passare del tempo).
    E la cosa che va fatta notare è che Apple propone un masterizzatore tecnologicamente vecchio di almeno un anno, con la sua velocità 4x.
    Sony (e tutto il resto del mondo) ha il masterizzatore 8x. Il doppio della velocità e una tecnologia in più (il dual-layer) che permette di usare dischi col doppio di memoria. Non è cosa da poco (vedo che se ne lamentano gli utenti Apple stessi)
    Sui dischi ottici Apple da sempre è un po’ micragnosa.
    Sicuramente un dvd dual layer è un optional buono, ma tutti sanno (apple anche) che se vuoi che un dvd duri nel tempo (cosa importante appunto per chi col pc ci lavora) lo devi scrivere a 2-4x e che visto che stanno uscendo i vary blue ray ecc probabilmente i dual layer passerano in quarto piano (8 giga cono 50),
    modem 56k, utilissimo per chi usa il computer in mobilità; una feature per l’utente
    dipede anche qui dal tipo di utente, un utente di macbook (quindi professionista fotografo grafico ecc.) è + probabile che si allacci wireless a una broadband al lavoro, e lo stesso in viaggio in aeroporto o hotel
    – memory card reader; ormai ogni utente usa le memory card e ogni pc avrebbe il dovere morale di avere un lettore apposito. gravissima mancanza per Apple. E non ho notizia di lettori di memory card per MacBook, a meno che uno non si compri un accrocchio esterno.
    tasti funzione programmabili (per lanciare applicazioni ad uso intensivo)
    qui si vede proprio che non conosci apple e osx, siccome apple sviluppa macchina e os, non ha bisogno di tasti in +, le funzioni veloci le fanno i tasti classici, ti faccio un solo esempio, se vuoi passare su un qualsiasi apple da schermo singolo a mirroring o spanning premi un tasto una o due volte e hai fatto, vale per tantissime cose questo concetto
    – più porte USB 2.0 (il mio notebook ne ha 4 e spesso vorrei averne di più)
    E poi veniamo ai prezzi. Tieni conto di due cose:
    1 – i prezzi espressi sono in dollari. E i prezzi dei MacBook in Euro sono decisamente più alti (così come temo per i Sony)
    il macbook base, che come ti ho dimostrato nel precedente post surclassa il sony da te citato costa 2150 euro, non credere che il sony in euro costerà molto – di +, e cmq come ti ho dimostrato ormai due volte il macbook ha molte molte cose + di quel sony, non per sole 200 euro (ma conosci iprezzi dei componenti ai produttori? Conosci i costi di fabbricazione? Sai che una macchina + compatta e leggera costa di + fabbricarla?
    2 – i prezzi di listino dei Pc sono sempre più alti del prezzo reale pagato dall’utente. In media calano del 10-20% a seconda di dove si fa l’acquisto.
    Questo non capita (almeno finora) per i prodotti Apple, che hanno prezzi di listino fissi e non negoziabili.
    3 – i prezzi dei Pc calano col tempo, con una fretta inattesa. Cioè tra 3 mesi i notebook sony potrebbero costare tranquillamente il 20% in meno. Non so se accadrà con la Apple, ma finora non l’ha fatto.

    Per entrambi i punti, se uno si può permettere di spendere un tot non si fa questi problemi, poi tu non tieni conto che sono prodotti professionali per una specifica utenza, che cambia macchina spesso, e che, per dirne una, magari si scarica dalla tasse una parte del prezzo, dato che ci lavora
    Calmierati tutti i prezzi e i prodotti e viste le differenze di prezzo tra il MacBook più povero e il Sony più povero presentato nel post, continuo a pensare che 200 euro di differenza (che sono 400mila lire, non bruscolini) sarebbero giustificabili.
    Se ancora credi nella storia dei 200 euro non sai di cosa parli, mi spiace

  • Suzukimaruti says:

    nob c’è] pr*blwma.

  • KoFahu says:

    trobbi erori di batitura mi sa che devo batere più lentamente 😉

  • KoFahu says:

    scusate gli errori di battitura, cmq volevo scrivere la Nikon D200 e non D10 😉
    Spero che nessuno si mettà più a confrontare acer con Powerbook Pro, anche perchè quando uscirà l’ibooc intel (che frose si chiamerà probook semblicemente senza il “pro” e senza gli accessori più sofisticati) non so proprio che pesci andate a pigliare.

    un saluto e non prendetela, a mio parere windows è ancora il miglior SO per il princiapiante e l’utente medio o per l’utente smanettone/squattrinato.

  • Suzukimaruti says:

    beh, l’audio professionale è stato per anni una mia passione e per quanto ne so, gli studi pro hanno sempre meno Mac (principalmente causa l’obbligo di usare Logic, la scarsità di software, plugin e annessi a disposizione, e causa l’antipatia hardware con ProTools) e sempre più Pc con un bel dual-boot Windows – Linux.
    Contando che avevano i Mac più per questioni “storiche” che datano ai tempi pre-scissione. Ma è da 2 o 3 anni che – solo in quell’ambito – c’è stato uno switch al rovescio, con interi studi che tornano ai Pc.
    Per dire, il più noto studio di audio professionale di Torino è interamente basato su Pc/Soundscape.
    E uno degli studi più di avanguardia e meglio gestiti (il mirror studio) è basato su una totale integrazione tra un gigantesco banco digitale Sony e un Pc con Windows (!).

    ovviamente in campo musicale è tutto basato sull’outboard e i computer coinvolti devono fare il meno possibile. Ad esempio l’input-output digitale dei MacBook è assolutamente inutile ai fini della produzione musicale, contando che ora si lavora a 24/96, con prese dedicate (lontane dall’hardware che ronza, genera statiche, ecc.), schede hardware specifiche, ecc.

    E proprio su quest’ultimo punto i Mac hanno dei problemi “filosofici”. Essendo abbastanza allergici al concetto di espansione (cioè espandere un iMac non è come aggiungere una o due schede PCI ad un Pc “cassone”, ma richiede hardware dedicato, compatto, ecc.), perdono la compatibilità con moltissimo hardware musicale di ultima generazione.

    C’è poi un problema, che si spera superato negli ultimi modelli, cioè la debolezza dei processori IBM. Con un G4 e G5 molti strumenti virtuali avevano meno voci, meno definizione e – in generale – suonavano peggio dei corrispettivi su Intel. Il tutto per una pure questione di potenza di calcolo, che si presume ora sia risolta.

    Ma in verità, da quanto capisco sui forum, c’è attesa in ambito musicale, perché ancora non si sa nulla e i professionals attendono i Mac “normali”, cioè espandibili, ecc.
    E i produttori stanno cercando di capire se e quanto ha senso sviluppare box esterni che si colleghino alla ExpressCard.

  • KoFahu says:

    ma qualcuno lavora in ambito professionale nella musica? A parte le imprecisioni di degra, e il solito qualunquismo, io negli studi professionali ho sempre visto MAC. Poi che a casa vostra vi torni più utile giocare con il cubase è un’altra cosa…

    piccola parentesi, giusto qualche mese fa avevano svaligiato la casa del ligabue e il liga era molto preoccupato perchè alcuni compurter contenevano appunti, brani in lavorazione…
    Beh non serano sony vaio con windows XP.
    E manco un acer o Dell con linux 😉

    Si insomma, io capisco l’amatore deve accontentarsi, ad esempio il fotoamatore non si compra ca Nikon D10, che costa 2000 euro, si accontenta della CAnon digital rebel da 700 eurozzi, le foto le fa lo stesso, la messa a fuoco automatica e manuale c’è, i settaggi per l’apertura del diaframma, dell’espodizione pure e anche. E tutti a considerare le DIkon top ultra costose, poi vedi chi fa il fotografo per mestiere e la Nikon la compra senza batter ciglio.

    cmq come diceva un suzuki poco fa, un amatore non può utilzzare una ethernet da 1 giga così come l’I/O daudio digitale, sono accessori costosi per i pro o i cosiddetti semi-pro.
    Per tutto il resto ci sarà l’ibook da 999 euro con ethernet 100, senza uscita DVI, senza sofisticate I/O ottiche e che andrà benissimo a casa, magari peserà di più, sarà più ingombrante ma per le tasche di tutti andrà benone.

    Cerchiamo di essere realisti, suvvia, apple fa macchine per professionisti, se uno non rientra nelle categorie di grafico, sonoro, video, medico/ricerca, un PC dal discount locale o un’ibook è più che sufficiente.

  • degra says:

    ehm… enorme lapsus mio, e grazie a suz per non averlo fatto pesare… ovviamente ho confuso i nomi come al solito: era chiaramente pro-tools quello con il bundle “pesante” e professionale, non logic… 😛

  • Suzukimaruti says:

    Riguardo a Logic il discorso è lungo, lo dico da patito di musica elettronica da ormai quasi 15 anni (iniziai con i .mod sugli Amiga).

    Primo: anni e anni fa i Mac avevano un vantaggio, cioè un buon timing MIDI e soprattutto Cubase, che all’epoca girava sui Mac e sugli Atari ST (con tuttora il migliore timing MIDI al mondo).

    Poi Cubase è sbarcato su Pc, inizialmente faceva cagare (e giuro che è un eufemismo) e nel giro di qualche anno è migliorato al punto da diventare – a mio parere – il migliore sequencer + audio disponibile sul mercato semi-pro.

    Poi c’è stata la scissione: Apple ha acquisito eMagic e Logic è diventato un prodotto in esclusiva per Mac.
    Steinberg, dal canto suo, si è concentrata solo più sulla versione per Pc di Cubase.

    Attualmente – come funzionalità, disponibilità di strumenti aggiuntivi, versatilità, numero di schede audio compatibili (la cosa più importante in assoluto) – Cubase è infinitamente meglio e Logic è evoluto pochissimo.

    Molti musicisti si sono trovati spiazzati da questa scissione. E molti hanno abbandonato i Mac per i Pc (non vi dico quanto a malincuore) perché non potevano più usare Cubase e perché nel mentre erano usciti software eccezionali per “abbozzare” brani, come Acid (che faceva 8 anni fa quanto fa ora Band-in-a-box per Mac).

    Detto questo, l’audio professionale (quello per fare musica davvero) si fa su ProTools e SoundScape.

    E ProTools è da tempo che ha problemi di compatibilità coi Mac (http://www.digidesign.com/products/compat/tdm/), più che altro per questioni di hardware.
    Si spera che il fatto che i nuovi mac siano di fatto dei Pc possa servire a superare l’impasse.
    Per ora coi nuovi MacWintosh (bello il nome, no? :-)) il problema non è risolto.
    Sounscape, invece, non pone il problema, perché gira solo su Pc ed è un prodotto standard in tutti gli studi in cui si faccia editing massiccio di audio (es. il doppiaggio).

    Detto questo, le applicazioni più interessanti in ambito musicale ultimamente sono quasi tutte sviluppate per Linux. E quello si sa dove gira.

  • degra says:

    però parlare di lavorare con Logic su un portatile non ha senso… Perchè non basta avere un pc (o mac), in quanto Logic (se non usi la versione craccata) ha un bundle mica da ridere di scheda audio dedicata e proprietaria che non si “infila” dentro il laptop a martellate. In più Logic è progettato per funzionare con banchi mixer da decine di milioni di euro (e lui stesso con scheda audio non costa meno di 4-5 mila), quindi non si può prendere come termine di paragone per un portatile…
    E comunque ci sono parecchi studi di registrazione/editing/produzione audio che usano da tempo Logic su PC, con ottimi risultati.
    Lo stesso dicasi per i programmi di grafica… Parecchi programi professionali, come Autocad o il nuovo Cubase (di cui non ricordo il nome), nati su Mac, dopo essere stati “tradotti” (spesso male), non vengono nemmeno più prodotti per questa piattaforma. Quindi se era vero fino a 4-5 anni fa che la nicchia del Mac era giustificata dalla professionalità di molti applicativi, ora non c’è più tutta questa differenza, ammenochè non si tratti di apparecchiature proprietarie (come quelle elettromedicali) che vengono accoppiate al sistema Mac alla nascita.

  • Suzukimaruti says:

    concordo
    francamente è un desktop-substitute, come dotazione

  • KoFahu says:

    comprare un macbook per navigare o programmare è come comprarsi un fuoristrada per andare al lavoro.
    Basta una punto per spostarsi da casa a lavoro e ci metterai lo stesso tempo 😉
    Lasciate i macbook a chi va in montagna 😉

  • Suzukimaruti says:

    a mio giudizio – e di molti utenti Apple – il confronto non solo c’è, ma dimostra che i prezzi sono eccessivamente alti.

    qui non è in discussione la qualità intrinseca del MacBook (che, detta tutta, è ancora da provare). Ma anche immaginando che fosse ottima, il tema di discussione è il rapporto qualità-prezzo.

    E il rapporto si fa coi prezzi reali, confrontato con la concorrenza, con prodotti simili (anche se non identici), ecc.

    Insomma, la questione non è il solito trito e competitivo “mio vs tuo”, che è proprio di chi si misura il pisello col righello ogni mattina.

    Ma il cuore del dibattito è “questo affare che ho comprato vale tutti i soldi che ho speso?”. Il mio parere è assolutamente no.

    Costassero il 25% in meno, i MacBook sarebbero ottimi portatili.

  • KoFahu says:

    scusate ma a chi serve un dvd dual layer 8x?? Non so voi ma io per lavoro non masterizzo film, visto che l’uso dovrbbe essere farsi un backup dei DVD video…
    però io i DVD li vedo 1 o 2 volte max, manco fossero i CD audio che li porti in auto e si possono rovinare..
    sarebbe più utile un blue-ray da 15-30 iga per i backup, ma un DVD 2layer non serve anulla oltre a costare 10 euro in più (il lettore) e i supporti 7 volte di più, ora mi sa che i supporti blue ray arriveranno a costare meno nel giro di 1 anno…
    preferisco un HD più performante, visto che il Macbook pro è un portatile da lavoro con 2000 euro voglio qualcosa che velocizzi il mio lavoro, se poi uso il pc solo per navigare in internet o per le email allora aspetterò un ibook con prestazione ridotte visto che per navigare non ho certo bisogno di una workstation professionale…

    poi i letori smartmedia non servono a nulla, collego la mia fotocamera via firewire o USB come il 99% delle persone senza spensere per inutili cardreader..

    poi a me interessa il prezzo attuale, non fra 6 mesi, per fare un confronto valido

    in sintesi il macpro è un computer POFESSIONALE per i professionosti audio, video, grafica, se non siete fra questi prendetevi un ibbok perchè la gigabit ethernet I/O ottico audio non vi servirà, l’uscita DVI idem..

    il modem 56k viene 10 € se proprio ad uno serve, mah..

    poi le prestazioni della scheda video (e soprattutto l’integrazione con il cistema operativo, mai sentito parlare di Colorsync e Core Image?) non c’è proprio confronto…

  • KoFahu says:

    Innanzitutto spero proprio che tu non cancelli una voce contraria alle tue idee 😉

    guarda che il tono “insultante” verso contro persone che non conosci e che chiami tutti “fanatici” senza distinzioni.
    Bene, magari nel tuo mondo tutti hanno bisono di un computer per giocare a quake o per programmare XML. Beh ti do una grande notizia, il 99% delle persone il web lo usa dal browser e non per programmarlo e c’è gente che usa il computer per lavorare non per installarsi giochi.

    Partendo dal fatto che nel settore audio e video, mondi a te sconosciuti, il MAC non è una scelta è l’UNICA scelta professionale, tanto che lavorare su video e audio su windows è improponibile e lento (oltre che non esistono applicativi all’altezza e non sto qua ad elencarli…) ho amici che lavorano in entrambi i campi e hanno bisogno di macchine per velocizzare il loro lavoro, non per il logo e chiamarli fanatici solo perchè tu non sai che programmi come Final Cut o Logic Pro non hanno alternative decenti su windows.

    detto questo si possono aggiungere categorie come i designer, studi grafici e chi lavora in ambito scentifico e di ricerca medica (in tv dai un’occhio ai laboratori di ricerca in cui il mac è l’unica macchina professionale usata o sono tutti fanatici della meletta anche loro o è perchè èp un computer professionale superiore?) .

    Se non ho lara croft su mac non mi butto dalla finestra (anche se mi sembra che ci sia per mac..) devi capire che c’è qualcosa di più, se poi uno compra un PC solo per giocare o programmare XML allora sono il primo a dirgli di prendersi il PC da esselunga.

    POi che ci siano i fanatici apple è indubbio, così come ci sono i tamarri PC windows alientech con case al neon e altre tamarrate da 400o euro (e sono la cosa più terribile che esista…)

    Detto questo qualcuno si aspetterebbe un confronto più equilibrato delle macchine da un post che viene linkato da punto informatico, con il confronto accurato delle caratteristiche tecniche e di assemblaggio (dimensioni, peso ecc.), vedi, come ti ho dimostrato non puoi sparire dietro l’affermazione che un mac costa 700 euro in più rispetto a un computer di cui non dai nessuna caratteristica, è come dire io ho preso una RENAULT che costa 7000 euro in meno della CITROEN ed ha la cilindrata identica… si ma il resto??? è una station wagon o è una compataa? è una sportiva o un’utilitaria? Se proprio cerchi di fare un confronto serio fallo dati in mano oppure non farlo e non lamentarti che la gente si infuria se la chiami fanatica religiosa.

    PEr il computer al carbonio mi fa un po’ sorridere pensando alla apple che vendeva computer al titanio, per poi capire che non aggiunge nulla ma è solo un espediente di marketing.

    come ti ho già dimostrato e tu continui ad ignorare bellamente le caratteristiche uniche dei mac non si fermano ala PMCIA (non so perchè sei fissato…) e che NON SONO PRESENTI in tutti gli altri pc attualmente in produzione, forse lo saranno fra 6 mesi o un anno, quando costeranno meno… e che quindi ora sono valore aggiunto per apple e scusa se è poco.
    il DVI dual-link, Bluetooth 2.0, tastiera retroilluminata, Gigabit Ethernet, alimentatore magsafe, sono solo gli esempi di come il computer apple è un gradino sopra tutti tecnicamente ma ti rendi conto?? E tu mi parli di carbonio!! Ma che me frega del titani e del carbonio, la macchina deve esere veloce e compatta, non mi interessa se è al magnesio o di platino…

    Questo ovviamente solo per un’utenza profesionale, se uno come te usa solo al PCMCIA non può capire quanto siano utili in ambito AUDIO/video il DVI o l’uscita/entrata audio ottica e solo questo dimostra che 150€ di differenza ci stanno tutti (ricordati di COMPRARE ed installare l’antivirus +100€- e tutti i tool di sicurezza antimalware prima di trovarti il PC spalmato da virus,e tieni conto anche del rallentamento che comporta l’uso di antivirus nel pc, ma tu ignori belamente che il windows è impestato di virus mentre il mac è un computer al 100% virus free da sempre e su questo non puoi aprire bocca, devi tacere, c’è gente che perde pomeriggi interi per ripulirsi di spyware e virus quando si accorge che il PC è un po’ “lento”!! MA su questo preferisci sorvolare..)

    fa una cosa, fatti l’elenco delle caratteristiche del vaio al top e quello del macbook pro, che sono i 2 computer top per eccellenza. FAtti l’elenco delle carateristiche e vedi che 150€ di differenza (prezzi americani si intende o tu sei quello che confronta i prezzi apple in italia con i prezzi sony in america senza IVA??)

    ma non lo farai perchè ovviamente ti sta bene stare nella tua oasi con le tue leggende metropolitane, sparare senza dati alla mano che un mac costa 700 euro più di un PC, leggende alimentate da chi usa il PC solo pwer programmare XML o giocare a quake.

    Detto questo io uso un PC con Windows XP e ho un portatile ibook G3 a 233 mhz del 1999 che uso tutt’ora con gran soddisfazione dopo 6 anni c’è ancora chi si meraviglia di questo piccolo portatile con cui puoi fare tuutto e ci ho installato tutto su un fiammante MAC OS X tiger con 160 mega di ram, prova ad installare XP su un portatile dell del 1999 e vedi le risate…

  • Suzukimaruti says:

    brain, come già dicevo prima, tieni in considerazione questo, riguardo al primo Sony
    (riguardo ai Dell mi sembra non ci sia partita: hanno dotazioni enormemente superiori e prezzo inferiore):

    1 la memoria video è – sì – shared, ma è quasi doppia rispetto al MacBook più economico.

    2 l’herzaggio della RAM non incide sulle performance, anzi spesso l’herzaggio viene scelto per evitare colli di bottiglia, wait states, ecc. Quel che conta è che vada “a tempo” col sistema. Non vorrei tornare ai tempi dei vecchi computer in cui la gente confrontava i millisecondi di risposta della RAM.

    3 l’hard disk è in dotazione è da 100 Gb, rispetto ai (miseri) 80 del MacBook. Sulla scelta dei 4200 rpm rispetto ai 5400 e oltre, c’è un dibattito aperto: lieve aumento di performance vs rumorosità, vibrazioni e maggiori consumi. E’ una scelta, come dire, politica e non economica.

    4 vero, come già detto, e bisogna tenerne conto. Ma va tenuto conto anche del fatto che il sony ha l’x-black, che rende i display di una bellezza incredibile, anche grazie alla retroilluminazione che non è a lampada, ma a LED. Il tutto porta a un rapporto cd/cm tuttora ineguagliato e ad un contrasto da record. per quello sony ha vinto vari technology award. ma basta farsi un giro per mediaworld e i display dei sony si riconoscono. contando che nelle ultime due generazioni hanno finalmente risolto il problema del display troppo riflettende, usando un materiale diverso.
    Conta, inoltre, che Apple usa i display dell’Apple Cinema Display, quindi prodotti LG rimarchiati, dalle prestazioni ordinarie (300 cd/m sono un dato discreto, ma niente di che)

    5 sulla durata delle batterie attenderei un test e non i claim, perché Apple non è mai stata tra le più sincere, da questo punto di vista (vedi gli ultimi iPod quando riproducono video)

    6 le dimensioni cambiano da portatile a portatile. Il Sony da 13,3″ con il display ad alta risoluzione è decisamente più compatto e leggero e ha le stesse prestazioni. (e costa molto meno)

    7 vero, non che siano una feature fondamentale

    8 gigabit ethernet: vero. non ho idea a cosa lo si attacchi (visti i prezzi dei router), ma sicuramente in futuro cambierà.

    9 vero. ricordo che è un optional da 29 euro

    10 vero.

    11 no, tutti i vaio di ultima generazione, così come i Toshiba, integrano un sistema anti-shock

    12 questo lo dici tu; per quanto mi riguarda c’è tutto. in ogni caso è questione di gusti, quindi soprassediamo

    13 questo lo dici tu 2.0; la notizia è che sul macbook non c’è un antivirus, mentre sul Sony c’è un antivirus e c’è – gratuito e aggiornato – lo strumento anti-malware di Windows, il firewall, ecc.

    14 trackpad standard per entrambi i prodotti. non farti ingannare dalle descrizioni roboanti di Apple. Il multiscroll, ecc sono funzioni comuni sui Pc da almeno 2 anni.

    15 come dicevo prima: opinioni, miti e sicumere.

    16 vero. la presenza della doppia DVI sul modello più grande mi sembra una sboronata (il tutto per il monitor LG da 30″ che Apple rimarchia), ma in effetti manca. devo anche dire che – in quanto possessore di un monitor con vga e dvi – continuo a non vedere la differenza. forse si vede dai 30″ in su.

    17 appunto, cosa ha in più il Sony:

    – il masterizzatore DVD di ultima generazione (e sì, il dual-layer è importante. Ora i supporti costano cari, ma come la storia informatica insegna, crolleranno di prezzo col passare del tempo).
    E la cosa che va fatta notare è che Apple propone un masterizzatore tecnologicamente vecchio di almeno un anno, con la sua velocità 4x.
    Sony (e tutto il resto del mondo) ha il masterizzatore 8x. Il doppio della velocità e una tecnologia in più (il dual-layer) che permette di usare dischi col doppio di memoria. Non è cosa da poco (vedo che se ne lamentano gli utenti Apple stessi)
    Sui dischi ottici Apple da sempre è un po’ micragnosa.

    – modem 56k, utilissimo per chi usa il computer in mobilità; una feature per l’utente

    – memory card reader; ormai ogni utente usa le memory card e ogni pc avrebbe il dovere morale di avere un lettore apposito. gravissima mancanza per Apple. E non ho notizia di lettori di memory card per MacBook, a meno che uno non si compri un accrocchio esterno.

    – tasti funzione programmabili (per lanciare applicazioni ad uso intensivo)

    – più porte USB 2.0 (il mio notebook ne ha 4 e spesso vorrei averne di più)

    E poi veniamo ai prezzi. Tieni conto di due cose:

    1 – i prezzi espressi sono in dollari. E i prezzi dei MacBook in Euro sono decisamente più alti (così come temo per i Sony)

    2 – i prezzi di listino dei Pc sono sempre più alti del prezzo reale pagato dall’utente. In media calano del 10-20% a seconda di dove si fa l’acquisto.
    Questo non capita (almeno finora) per i prodotti Apple, che hanno prezzi di listino fissi e non negoziabili.

    3 – i prezzi dei Pc calano col tempo, con una fretta inattesa. Cioè tra 3 mesi i notebook sony potrebbero costare tranquillamente il 20% in meno. Non so se accadrà con la Apple, ma finora non l’ha fatto.

    Calmierati tutti i prezzi e i prodotti e viste le differenze di prezzo tra il MacBook più povero e il Sony più povero presentato nel post, continuo a pensare che 200 euro di differenza (che sono 400mila lire, non bruscolini) sarebbero giustificabili.

    Ammetto anche che un utente Apple potrebbe essere affettivamente portato a spendere di più. La cosa non è psicologicamente il massimo, ma è accettabile.

    Ma quanto di più? Cioè, a che cifra anche il più hardcore dei fan della Apple si ferma e dice basta?
    Gli applisti di lungo corso – a giudicare da ciò che leggo sui forum – sono quantomeno perplessi sui prezzi.

    La mia idea è che sarà utile aspettare gli altri modelli, anche perché non credo che l’offerta a breve termine di Apple si fermerà ai soli MacBook.

  • brain says:

    suzukimaruti ha detto: “Mi sembra ragionevole equilibrare il prezzo del Vaio di un paio di centinaia di euro in più.”

    200 euro??? 200 euro in più costa probabilmente solo la mobile x16000 rispetto al chip video integrato intel, per non parlare del display che se vedi il sito del tuo amato dell un wuxga costa tipo 150 euro in più dell’uxga (e non è certo un pannello con 300cm/d e quel contrasto)se ci metti tutto le cose che ti ho elencato, bè, sono molto molto + di 200 euro, e se pensi che l’apple 2000 e il sony 1700 il sony sorpasserebbe di prezzo l’apple in un attimo

  • brain says:

    in realtà leggendo le specifiche del sony io noto:

    1.al posto dell’ati x1600 l’intel media graphica accelerator che prende memoria dal sistema, se vuoi dire che un chip video integrato è uguale a una scheda video dedicata top level hai ragione

    2. ram a 533 invece che 667

    3.1hd a 4200 rpm invece che 5400 (saprai che c’è una bella differenza in termini prestazionali)

    4.un display a 1280×800 invece che 1400*900 (WXGA invece che WUXGA)

    5.2,5-3 ore di autonomia massimo contro 4.5-5 ore

    6.dimensioni e peso maggiori del macbook

    7.niente audio in/out digitali ottici

    8. lan 10/100 invece che 10/100/1000

    9.niente remote

    10.niente tastiera retroilluminata

    11.niente sistema protezione hard disk

    12.un bundle software di minor qualità

    13.demo dell’antivirus invece che un os che non ha bisogno di antivirus esterni

    14.trackpad con meno funzionalità

    15.un sistema operativo notoriamente inferiore e con sempre nuove falle di sicurezza

    16.uscita video vga invece che dvi dual link (ovvero digitale e con supporto fino a 1900×1200)

    il sony invece cos’ha che non ha il macbook: modem 56kbs, dvd dual layer (chi usa dvd dual layer a 7 euro l’uno?), memory reader, fra l’altro leggo: “Sony will offer an SZ Premium series that will pack the punch of the SZ model into a slimmer carbon fiber-clad casing” ovvero l’offrirà presto ed avrà prezzo maggiore come ha anche l’attuale modo in fibra un prezzo maggiore di quello con case normale

    e ti permetti pure di essere ironico?

    e poi trovami due pc desktop della qualità costruttiva e con le features dell’imac (e magari che integrano tutto l’hardware nel pannello lcd e non nel case) 1800 euro assieme a 2 display da 20?’ con 300cd/m e contrasto 800:1 e intel core duo a 2ghz

    inoltre ricorda che siamo in italia e che dovresti usare l’euro non il dollaro (chiunque sa che i vaio in italia avranno un prezzo che non avrà nulla a che fare con quello usa in dollari)

    ciao

  • A X E L L says:

    non c’è competizione…
    manca la classe…

  • Antonio says:

    Anche questo non è male (a parte essere un acer):

    Acer Aspire 5672WLMI
    Intel Duo Core T2300 (1.66GHz)
    Windows Xp Home
    15.4”, ATI X1400 512Mb, 2048Mb, 120GB 5400RPM, DVD, Bluetooth, DVI, 5-1 Card Reader, Videocamera, 3Kg.

    In vendita ora (secondo la brochure) a 1699EUR

    In effetti sembra che su tipologia di macchina si apprestano tutti a darsi delle belle botte.

    ciao

  • sceriffo says:

    boh, insomma, stancante dover dibattere su cose che alla fine nessuno di noi conoscera’ mai cosi’ bene come coloro che ne hanno originato la disposizione dinamica. via, parliamoci chiaro, facciamo gli svegli poi alla fine che si scelga quello o l’altro cadiamo nella solita spirale del consumatore medio perfetto
    ; cerco la distinzione di classe datami da un design “esclusivo” o mi omologo per pacifico interesse interiore a buone prestazioni per ottimo prezzo..si e’ schiavi di qui o di la’. domanda
    ;e’ cosi’ necessaria una completa aderenza a cio’ che sono gli standard del mercato o la nostra creativita’ nell’usare questi mezzi sorpassa alla lunga cio’ che ci promettono in potenziale?sono scettica. conosco ottimi grafici d’avanguardia che hanno usato un powermac post performa fino a due anni fa con ottimi risultati..insomma, per concludere con una parola comprensiva della sospensione di giudizio:revisioniamo le nostre potenzialita’ prima che quelle altrui(macchina).

  • gareth jax says:

    “solo PC” ?
    Mah.
    Il mio vecchio destriero me lo sono assemblato io pezzo dopo pezzo, gli ho persino dato un nome.
    Se volessi potrei farmi aerografare le iniziali sul case.

  • AXELL says:

    e poi te l’ho già detto … rischi la flagellazione a colpi di mele (rosse)… :-/

  • AXELL says:

    mancano di fascino, sono solo PC…

  • Andrea Beggi says:

    L’analisi è buona, aggiungo i miei due cents.
    Io faccio il sistemista da vent’anni, ormai, e ho sempre usato PC.
    A dicembre ho comprato un iBook da 12″ un po’ carrozzato, ed ho speso 1350 euro circa.
    Sono perfettamente consapevole che con la stessa cifra avrei potuto acquistare un prodotto Wintel di prestazioni superiori, ma non ho comprato un computer, ho comprato un bene emozionale. E come sai benissimo, di fronte alle scelte guidate da queste motivazioni, qualunque analisi tecnica perde di efficacia.
    Un po’ come per le auto: si vederebbero solo 5 o 6 modelli diversi di auto, basta leggere i dati tecnici e seguire segnalazioni degli utenti sulle riviste per capire quali auto valgono e quali no.
    Ci sono altre ragioni per le quali l’ho comprato.
    Voglio un sistma operativo basato su *nix, e GNU/Linux, benchè ottimo per i server, non è ancora maturo al punto giusto per il desktop.
    Non voglio un Dell su cui piratare una versione di OS X dalle funzionalità incerte e che non ha i dirvers praticamente per nulla.
    Voglio imparare qualcosa di nuovo e OS X è bello da vedere.
    Ci sono arrivato dall’iPod: ero stufo di riproduttori MP3 che durano 6 mesi. Le alternative di pari costo di altre marche (anche se di prestazioni superiori), secondo me hanno mooolto meno mercato dell’usato, nel caso me ne stufassi
    Ed di quanto il design e l’usabilità siano importanti in un oggetto del genere, me ne sono reso conto quando l’ho avuto in mano.
    Mi pare di capire che ci sarà la possibilità di far funzionare Windows sui nuovi Apple, ma non ci darei troppo peso, se la cosa non viene supportata sia da MS che da Apple.

  • Suzukimaruti says:

    Antonio, spero vivamente che Apple adegui i prezzi .

    Riguardo le comparazioni, dicevo di tenere conto delle differenze di hardware. Mi sembra ragionevole equilibrare il prezzo del Vaio di un paio di centinaia di euro in più.

    L’unico mio interesse è che l’arrivo dei Mac contribuisca a rendere ancora più concorrenziale il mercato. E poiché non lo può fare dal punto di vista hardware, visto che anche la mela adotta componenti standard, spero lo faccia sui prezzi, magari provocando una limatura ai prezzi dei Sony Vaio di fascia alta.

  • Antonio says:

    Suzuki sui prezzi ci sarebbe ancora molto da dire, non mi sembrano comparazioni inappuntabili e definitive 🙂

    Da tenere d’occhio il Vaio da 1600$, mi sembra che hanno fatto un bello sforzo nell’abbassare i listini dai loro standard abituali. Però ci sono delle caratteristiche su cui sorvoli, come scheda video o la qualità dell’HD.

    In generale mi sembra ancora che si comparino prodotti di classi differenti, rivolti a target diversi.

    In questo senso il fatto che Apple, con grandissimo scorno di tutti, abbia rimpolpato solo la fascia di lusso, ti favorisce nella tua tesi.

    Ma per un confronto reale e complessivo dovresti attendere i successori degli ibook e dei mac mini.
    Perché i MacBook Pro (ugliest name ever) sono rivolti in gran parte a un pubblico di professionisti (fotografi, montatori, musicisti) che cercano precisamente un Apple portatile potenziato e che sono disposti a pagare quello che li si chiede, senza troppe considerazioni per prodotti alternativi.

    Il settore su cui ci sarà invece vera permeabilità tra macisti e pcisti e un confronto serrato è quello delle fasce inferiori.

    Un modello più equilibrato su cui invece si possono da subito trarre delle conclusioni è l’iMac intel, che pur costando non spiccioli è rivolto al pubblico più generico e non professionale.

    ciao

  • Antonio says:

    Sure, iPod Photo is cute, but it’s not why the iPod is a big seller.

    Sul successo dell’Ipod vi propongo un paio di post di Havoc Pennington, programmatore Gnome di RedHat e software designer, che prendendo spunto da una pubblicità della concorrenza spiega come non sia il marketing o la coolness il fattore centrale del successo del lettore musicale di Apple, ma delle intelligenti scelte, appunto, di design.

    Questo vale anche per gli altri loro prodotti, ma come suggerito da Alessio e anche da Suzuki nel settore dei computer si è raggiunta un’equivalenza sostanziale e funzionale tra mac e pc, che rende la differenziazione più sfumata.

    Nell’altro post dicevo che la convergenza delle architettura è analoga a quella che si verifica in altri settori: automobili ed elettrodomestici per dirne due fanno sempre più ricorso a una componentistica comune tra diversi modelli e anche tra diverse case.

    Idem, per restare a dispositivi più vicini ai computer, per le console da gioco di futura generazione che monteranno cpu provenienti da un unico produttore, e gpu realizzate da un paio di case, le uniche due che sono praticamente sopravvissute sul mercato.

    Insomma convergenza e standardizzazione sono processi dati che vanno al di là della volontà di produttori e assemblatori. Di fatto la differenza a livello di HW è sempre meno il fattore di distinzione qualificante. Questo si verifica anche per due elementi che non c’entrano direttamente con l’HW vero e proprio: l’avanzamento nelle tecniche di virtualizzazione (emulatori e simili) e la crescente portabilità del codice tra architetture diverse (gcc e fratelli). Non a caso Apple si è avvalsa dell’una e dell’altra cosa per semplificare la transizione.

    L’HW non è più quell’ostacolo di separazione insormontabile e angosciante di quando eravamo piccini – spectrum e c64, st e amiga: quando compravi facevi una scelta di campo tra mondi inconciliabili. Ma anche dal punto di vista del software le intuizioni assolutamente originali e le soluzioni radicalmente diverse dalla concorrenza non occupano più la scelta come un tempo. La circolazione del sapere e delle persone fa sì che tra nella comunità dei programmatori, appartengano a Apple, MS, Google, SUN o al mondo del SW libero, i concetti di base, i mattoncini su cui si poggia tutta la costruzione siano gli stessi per tutti. XML, strumenti di ricerca personale, linguaggi di alto livello, widgets, etc.

    Quindi oggi la partita non si gioca più come in passato ai blocchi di partenza, con scelte che da subito instradano su percorsi diversi, ma piuttosto nell’effettiva implementazione e nella realizzazione patrimonio comune di tutti i produttori. Chi sarà il migliore a integrarmi nel desktop uno strumento di ricerca rapida? E via dicendo.

    Quindi la concorrenza oggi è più diretta ed avviene se non ad armi pari, partendo dalle stesse premesse. Ma questo non succede oggi col passaggio a x86, era già in atto da un pezzo e il cambio di processore è solo l’ultimo gradino della vicenda.

    Per come la vedo io.
    E scusate la lunghezza.

  • gianni says:

    mi sono letto quasi tutti i commenti del post precedente.
    allora, senti, io la penso così: in effetti tu tendi ad essere molto sicuro di te e, come puoi immaginare, questo può essere al tempo stesso un pregio e un difetto. ad esempio può favorire un clima un po’ conflittuale.
    quanto alle cose, molto interessanti, che dici io ho l’impressione che il mercato non lo facciano gli esperti come te/voi. io ho l’impressione che il consumatore medio sia moooolto meno informato. addirittura meno informato di me, che capisco meno della metà delle specifiche tecniche che citi. e questo vale non solo per i computer, ma anche per i televisori, le lavatrici, le automobili, i blujeans, le magliette.
    i prezzi sono una variabile importante, ma non sempre decisiva. se ci pensi la quantità di “investimenti irrazionali” che tutti quanti facciamo è impressionante.
    secondo me il mercato dei beni di consumo è governato in larga parte dall’offerta, non dalla domanda.
    io, ad esempio, ho abbandonato il Mac molti anni fa (perchè per il mio lavoro era più comodo il PC) e non sono un “tifoso” di un prodotto (il Toro NON E’ un prodotto, almeno per me) però, quasi tutti i beni che mi vengono in mente (anche non strettamente “di consumo”, dalla casa, all’automobile, al televisore, ai bluejeans) li ho comprati per un misto di ragioni la cui razionalità è davvero molto limitata, tanto che faccio fatica a ricostriìuirla. Voglio dire, i negozi sono pieni di prodotti nella sostanza (e per una grossa fetta di consumatori) analoghi, eppure si sceglie quello o quell’altro spesso per ragioni molto sfumate che intrecciano gusto, prezzo, pubblicità etc.
    Se spendi 2500 euro per un computer, puoi spenderne 3000, anche se non ti è del tutto chiaro quali sono i reali vantaggi. Se spendi 20000 euro per un’automobile, puoi spenderne 23000 in optional che razionalmente sai bene che saranno perfettamente inutili, eppure lo fai.

    Perdonami il “benaltrismo”, ciao.

  • raccoss says:

    Non esageriamo.
    Io trovo l’Ipod essere il lettore per Mp3 in assoluto più distante dalle mie esigenze.

  • alessio says:

    Sono abbastanza d’accordo con le cose che scrivi, anche se mi sono venute in mente alcune considerazioni. Prendiamo l’iPod: guardando le specifiche è inferiore ad alcuni prodotti della concorrenza, soprattutto considerando i prezzi relativi; una parte del suo successo è pubblicità, “cool factor”, eccetera, ma anche solidità e una generale sensazione di qualità che ho visto è la prima impressione di chi lo prende in mano per la prima volta.

    È peraltro vero che nel settore dei lettori MP3 (già diverso di suo) i concorrenti non sono mai stati capaci di capire cosa serviva e hanno sfornato prodotti non all’altezza, mentre per i PC la storia non sarà così. In particolare il Dell Inspiron 17″ che si citava sopra, nelle mani di un mio amico gira già Mac OS X senza particolari smanettamenti – quindi non è così ovvio.

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