L’ennesima marca di Pc

January 12th, 2006 § 112 comments

Come forse avrete notato (…) su queste pagine si presta una notevole attenzione al mondo Apple, solitamente piazzandosi fuori dal coro agiografico che i grandi media fanno, ben pasciuti dalla grande capacità comunicativa della Mela, e applicando un sano modello "Mi manda Suzukimaruti" in cui si fa l’interesse del consumatore e si fanno le pulci al produttore di tecnologia "tanto buono", rivelandone pregi e difetti al di fuori della mitologia.

Ecco, è il momento di occuparsi di quella che potrebbe essere una delle notizie tecnologiche più importanti del 2006, che di fatto inizia col botto:
[rullo di tamburi]

Apple prende un po’ tutti di sorpresa e annuncia a strettissimo giro di mercato che sono pronti in vendita due nuovi portatili che mollano il vetusto e affaticato processore G4 e passano ad un onesto processore Intel utilizzato sui Pc. E già che c’è presenta pure un iMac con il "cuore" Intel.

Anzi, diciamola meglio, di fatto annunciano dei Pc in tutto e per tutto (perché sono quello in ogni loro componente), su cui però è possibile far girare Mac OS X.

E ancora: trattandosi di veri e propri Pc, ci si può far girare sopra pure Windows (non Windows Xp, per un’incompatibilità del Bios, ma l’imminente Windows Vista). E qui i puristi passeranno direttamente alla canna del gas… 🙂

Insomma, lo scenario cambia. E pure di tantissimo. Qualche purista si strapperà i capelli. Vediamolo con relativa calma:

 

1 – ora i prezzi dell’hardware Apple sono chiari, sotto agli occhi di tutti e facilmente confrontabili con la concorrenza. Nel senso che fino a poco tempo fa ci si trovava a cercare di comparare mele e arance, cioè sistemi completamente diversi dal punto di vista dell’hardware.
Da febbraio (data in cui i nuovi Pc marchiati Apple saranno sul mercato) non ci sarà differenza fisica tra un MacBook Pro, cioè i nuovi portatili, e un qualsiasi portatile Asus, Toshiba, Acer, Sony, ecc.

Mi sa che in questo ambito potrebbe esserci da ridere, nel senso che – per quanto ne capisco – i Pc marchiati Apple rischiano di costare carissimi rispetto alla concorrenza, di fatto non offrendo nulla di più.

Attualmente i due nuovi portatili sono in vendita a 2000 e 2500 dollari, che sono prezzi con cui ci si comprano rispettivamente le due versioni del top di gamma dei Sony Vaio, cioè un notebook che pesa 1,6 Kg, ha un display da 10 pollici ad alta risoluzione, che commuove tanto è bello e ha un’autonomia di 7 ore con la sola batteria (e mille altre cose).

E sempre con più o meno quella cifra ci si compra quasi 2 notebook concorrenti con le stesse caratteristiche. Per dire, io possiedo un notebook con tutti i crismi (scheda acceleratrice 3D ATI, display da 15 e passa pollici con risoluzione 1400×1050, 80 Gb di disco e 1 Gb di Ram, Bluetooth, infrarossi, 4 porte USB 2.0, slot PCMCIA e pure uno slot di sicurezza che legge le smartcard, mai utilizzato). L’unica differenza è che non ho il processore dual-core, ma presumo che la sua nuova versione lo abbia.
Ecco, un notebook più o meno così costa – comprensivo di tutto – circa 1200-1400 dollari a seconda dei listini e delle marche.
Per di più proprio in questo periodo le varie marche di Pc stanno annunciando un bel po’ di portatili col processore dual-core e i prezzi sono decisamente inferiori, anche con dotazioni hardware molto più ricche.

Presumo che qualche acquirente di Pc marchiati Apple si chiederà cosa danno di più quei Pc con disegnata sopra una mela. (nota: leggo su molti forum il disappunto per gli utenti per il fatto che i MacBook Pro non sono stati migliorati affatto nel design, che è praticamente identico a quello dei vecchi Powerbook che, lo dice Apple mettendo a tacere molti con cui ho discusso per mesi e confermando una verità ormai assodata, andavano 4,5-5 volte più lenti dei Pc). Difficile dire cosa, salvo un paio di dettagli (le uscite DVI) il disegnino della mela.

Di certo non è l’hardware o la componentistica, visto che è tutta roba pre-assemblata di altre marche.
In verità qualcosa in più lo danno: Apple ha brevettato un’invenzione per cui il cavo di alimentazione non si infila più nella presa del notebook, ma è attaccato a quest’ultimo magneticamente. In questo modo se uno cammina disattento per l’ufficio o per casa e inciampa nel cavo di alimentazione non fa volare il Pc per terra, ma semplicemente stacca il cavo.

Non ho idea di quanto costi realmente questa invenzione (azzeccatissima, ci mancherebbe; anzi, complimenti ad Apple per averla inventata!) ma, insomma, non credo giustifichi certi prezzi.

Dirò di più: non so per quanto Apple possa mantenere questo premium-price sui suoi Pc e ancora di più sulla componentistica varia, visto che i prezzi sul mercato sono notevolmente inferiori e non c’è nulla che giustifichi certi esborsi se non la cieca fedeltà di marca.

 

2 – Il fatto che su un Pc si possano usare i due sistemi operativi (perché accadrà questo; attualmente già un bel po’ di persone fa girare Mac OS X sul proprio Pc Intel) aprirà tremila nuovi scenari.

In primis (e la cosa sta passando un po’ sotto traccia, ma è forse l’evento più notevole) la Apple ha smesso di essere una casa produttrice di "sistemi", ma è una ditta produttrice di hardware genrico ri-brandizzato (scusate la parola in marketingese milanese).

Quindi su un Pc marchiato Apple potranno girare agevolmente Windows Vista e Mac Os X (magari in dual-boot) e, presumo entro breve, anche qualche sana distribuzione di Linux (ma il mio sogno da nostalgico sarebbe un bell’MS-DOS…)

E accadrà anche l’inverso, cioè su qualsiasi Pc di qualsiasi marca potranno girare tutti e tre i sistemi operativi. Pare che Apple stia facendo i salti mortali per far sì che Mac OS X non giri sugli altri computer, ma si sa come vanno a finire queste cose (e poi, insomma, aprite e-mule e cercate "mac os x" e guardate cosa viene fuori già da un paio di mesi): è una battaglia persa.

E potrebbe essere una brutta battaglia da perdere: mi vedo già uno scenario in cui un utente Apple si compra un Toshiba da 1300 euro e ci installa sopra Mac Os X taroccato, risparmia 700 euro e Apple di fatto non fa affari. Boh, ci vedo un grandissimo fattore di rischio. Fossi, per dire, la Sony mi metterei a sviluppare in gran segreto driver non-ufficiali Mac OS X per i componenti dei miei nootebook e li spargerei per la Rete.

Insomma, Apple a livello hardware ha finalmente una concorrenza. E i consumatori più attenti e intelligenti – anche quelli che vorranno usare Mac OS X – potrebbero notarlo e agire di conseguenza.

A parte le gioie del dual-boot, finalmente gli utenti potranno avere un assaggio comparato dei vari sistemi operativi, si potranno fare benchmark seri e l’unico elemento su cui si potranno fare i confronti sarà il software.
Togliere ai litigiosi di professione la possibilità di discutere sull’hardware a colpi di "il mio è più potente del tuo" sarà veramente un colpo basso. Tipo che i forum di Punto Informatico potrebbero chiudere per abbandono. Ma anche molti forum di fan della mela in cui ci si fa "i pompini a vicenda" (non sono volgare: cito Pulp Fiction) potrebbero perdere un argomento forte di auto-esaltazione.

Francamente mi sembra tutto così bello. Un grosso tema di discussione mette a tacere beoti di una e dell’altra famiglia. A meno che…
A meno che non capiti come ho già letto ieri su un forum: un tizio asseriva che Intel avrebbe sicuramente dato alla Apple i "migliori" processori dual-core (cioè quelli "sfornati" meglio, visto che sono tecnicamente lo stesso prodotto tra Mac e Pc), perché altrimenti non si giustifica la differenza di prezzo. Il tragico di certi forum è che gli abbiamo riso dietro solo in due.

 

3 – Il terzo effetto riguarda il software, inteso nella sua accezione più larga. Che succederà coi programmi? Le software house che faranno? Svilupperanno i propri software per entrambe le piattaforme o ne faranno solo una versione? E se sì, quale? (a naso, per pura questione di mercato, direi quella per il sistema operativo più di successo). E sarà possibile – magari con appositi software di emulazione – eseguire su un sistema operativo un programma sviluppato per un altro sistema? E come la mettiamo con la sicurezza, coi virus, ecc? E poi finalmente i Pc marchiati Mac potranno avere qualche videogioco? (sì: basta usare Windows)

Sono tutti interrogativi inquietanti che attendono una risposta (anzi, mi farebbe piacere sentire qualche opinione in merito di melomani e non), resi ancora più incerti e oscuri dal fatto che il dual-boot potrebbe diventare una prassi, nel giro di poco tempo. In quel caso, perché ri-sviluppare? Non è meglio farlo per un sistema solo?

Per ora l’unica certezza valida è che la possibilità di avere il dual-boot potrebbe rendere felice almeno un utente.
Il povero ragazzo ha passato il pomeriggio in compagnia di un me stesso gongolante e fastidioso, cercando vanamente un editor XML decoroso per Mac, che ricordasse almeno alla lontana il meraviglioso XML Spy (in verità bastava uno straccio di editor che avesse la grid-view editabile), che ovviamente gira solo su Windows.

Dopo un’ora abbondante di ricerche – e dopo essere capitati su più pagine in cui gli utenti Apple si lamentavano della mancanza di software adeguati per gestire i file XML – abbiamo convenuto su un fatto: nel 2006 gli utenti di Mac non dispongono di un programma almeno decente per gestire l’XML e perfino una petizione che data a luglio 2004, in cui si chiedeva ad una software-house di provvedere, non ha avuto effetti.

Il tutto in uno scenario in cui l’XML di fatto ha rivoluzionato la Rete ed è non solo un formato ma una "filosofia" talmente universale, pratica e intelligente da essere (quasi) epocale, oltre che ormai diffusa e utilizzata in qualsiasi lavoro online.

 

4 – il vero effetto benefico è che il sottoscritto non potrà più alienare il prossimo parlando male dei processori degli Apple, anche perché i nuovi Pc marchiati con la mela di fatto sono Pc veri e propri, al 100%. Almeno di questo, io per primo, dovremmo tutti essere grati a Steve Jobs.

§ 112 Responses to L’ennesima marca di Pc"

  • appanuall says:

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  • TaferyPupki says:

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  • Brad Gun says:

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  • Jocòb says:

    Fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza

  • LolitochkaBC says:

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  • Orfeola says:

    Chi ha detto che per fare buoni lavori col pc bisogna per forza usare prodotti costosi o complicati…

    [url=http://www.peacedait.org/5/come-realizzare-unauto-con-paint.htm]http://www.autoblog.it/post/6166/come-realizzare-unauto-con-paint[/url]

    __________________
    “Omo-affettivamente” laicista.

  • BeHappy_ says:

    sony vaio vs apple *book… che bellezza…

    si, apple ridisegna poco o nulla negli ultimi anni, ma vediamo che e` stata proprio apple a rivoluzionare il design di pc, i vaio prima erano neri, mo so bianchi, per dirne una 🙂 ma comuqnue fermo restando una presunta inculata nei prezzi (che io personalmente non vedo)

    preferisco essere inculato da apple che almeno usa la vasella e non mi piglia per il culo mettendomi su un’infrastruttura intel che portera` al 70-80% a un bel trusted computing (io ci spero, ma chissa`..) che piuttosto una sony del cazzo che -fermo restando che la qualita` dei suoi prodotti e` eccelsa- da una parte spinge pesantemente con la casa discograficha, ma ti vende il lettorino mp3 per copiarti la musica, cerca di legarti ai prodotti propri di sony (memory stick, minidisc) anche un po` con l’inganno (ilink?!?! firewire!)

    e poi [ritornando ai prezzi], si c’e` il software, ma non so quanto il sistema operativo e il resto del corredo incida sul prezzo, quanto incida, comunque, e` il giusto prezzo da pagare per tutta la ricerca che svolgono per produrlo. e la qualita` si vede in ogni singolo dettaglio, chi l’ha usato per 10 minuti soltanto sen’e` accorto.

    non e` questione di trasparenze.

    e chiamatemi anche apple-religioso

  • MacDeveloper says:

    Apple oggi possiede un sistema operativo non più dipendente dall’hardware potrebbe avere delle macchine con intel e dei server con i nuovi power dell’IBM… basta solo questo per dire quanto sia avanti. Il costo alto dei MacBook… design tastiera retroilluminata, poco peso e spessore di 2.5 cm. E’ vero ci sono anceh dei notebook cosi, e infatti costano quanto il MacBook… Il problema non sono le machcine ma i sistemi operativi.. io compravo mac perche non volevo windows ma un sistema Unix che facesse girare sopra dei programmi commerciali, ecco perche Osx piace.

  • makx says:

    Ragazzi il progresso è fatto di continui tentativi, alcuni hanno rivoluzionato un settore, la maggior parte falliscono.
    L’apple con l’i-pod a vinto ora tenta con i computer, se perderà non la prenderò come una tragedia, in fin dei conti al lavoro uso windows.

  • staimale says:

    ma questo articolo l’hai scritto dopo esserti scolato tre litri di vodka liscia?

  • brain says:

    in realtà leggendo le specifiche del sony io noto:

    1.al posto dell’ati x1600 l’intel media graphica accelerator che prende memoria dal sistema, se vuoi dire che un chip video integrato è uguale a una scheda video dedicata top level hai ragione

    2. ram a 533 invece che 667

    3.1hd a 4200 rpm invece che 5400 (saprai che c’è una bella differenza in termini prestazionali)

    4.un display a 1280×800 invece che 1400*900 (WXGA invece che WUXGA)

    5.2,5-3 ore di autonomia massimo contro 4.5-5 ore

    6.dimensioni e peso maggiori del macbook

    7.niente audio in/out digitali ottici

    8. lan 10/100 invece che 10/100/1000

    9.niente remote

    10.niente tastiera retroilluminata

    11.niente sistema protezione hard disk

    12.un bundle software di minor qualità

    13.demo dell’antivirus invece che un os che non ha bisogno di antivirus esterni

    14.trackpad con meno funzionalità

    15.un sistema operativo notoriamente inferiore e con sempre nuove falle di sicurezza

    16.uscita video vga invece che dvi dual link (ovvero digitale e con supporto fino a 1900×1200)

    il sony invece cos’ha che non ha il macbook: modem 56kbs, dvd dual layer (chi usa dvd dual layer a 7 euro l’uno?), memory reader, fra l’altro leggo: “Sony will offer an SZ Premium series that will pack the punch of the SZ model into a slimmer carbon fiber-clad casing” ovvero l’offrirà presto ed avrà prezzo maggiore come ha anche l’attuale modo in fibra un prezzo maggiore di quello con case normale

    e ti permetti pure di essere ironico?

    e poi trovami due pc desktop della qualità costruttiva e con le features dell’imac (e magari che integrano tutto l’hardware nel pannello lcd e non nel case) 1800 euro assieme a 2 display da 20” con 300cd/m e contrasto 800:1 e intel core duo a 2ghz

    inoltre ricorda che siamo in italia e che dovresti usare l’euro non il dollaro (chiunque sa che i vaio in italia avranno un prezzo che non avrà nulla a che fare con quello usa in dollari)

    ciao

  • skylines says:

    Premesso che per me Apple non è una religione ma una forte passione sì, vorrei far notare che parlando in in termini di specifiche tecniche io credo che Suzz abbia ragione, i Macs sono quasi sempre più costosi dei PC equivalenti (che poi Suzz metta una foga che a qualcuno -a me per esempio- sembra eccessiva nell’evidenziare questo dato è un altro discorso). Il fatto però è che i Mac sono molte altre cose che non un semplice assemblaggio di parti meccaniche. Ci sono features peculiari (la tastiera luminosa su alcuni modelli di PB ad esempio, o i led luminosi che ti consentono di capire lo stato di carica di una batteria anche quando non è inserita nel calcolatore e altre cose del genere) che per molti Mac users sono importanti mentre per altri utenti no. E poi c’è l’estetica, soprattutto negli ultimi anni grazie all’apporto fondamentale di J. Ive, che per coloro a cui piace è veramente impagabile, proprio nel senso letterale del termine. Infine, last but not least, sistema operativo e iApps a cui in genere gli utenti Mac non rinuncerebbero per niente al mondo. Ma qual’è il problema? Noi Mac users accettiamo (che male c’è?) di sentirci dire che comperiamo calcolatori in media più cari e i non Mac user accettino che qualcuno preferisce spendere di più per degli elementi che a loro non interessano senza per questo dargli dell’idiota. Dato che nessuno obbliga nessuno a comperare o non comperare un Mac, ognuno si comporterà come meglio crede e tutti vivranno felici e contenti.
    Amen

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