Dopo quanti giorni diventa una dittatura?

January 23rd, 2006 § 23 comments

Uno degli aspetti più inquietanti dell’occupazione dell’etere da parte di Berlusconi in questi giorni è che finalmente mostra pienamente la debolezza del nostro sistema di regole e in generale l’avaria umana e morale in cui si trova il paese.

Insomma, uno dei contendenti politici delle prossime elezioni decide di sfruttare pienamente i vantaggi che nascono dal suo naturale conflitto d’interessi. Di fatto passa di trasmissione in trasmissione, senza chiedere: manco si accorda, va semplicemente e parla. E tutti gli fanno ponti d’oro.

Ci sono tre cose che mi preoccupano più delle altre:

1 – non c’è una regola scritta che possa fermare questo sopruso: Berlusconi fa il buono e il cattivo tempo e non c’è modo di fermarlo, se non appellandosi ad un buonsenso che a quanto pare pochi hanno voglia di esercitare. E questi appelli li sta facendo perfino il Presidente della Repubblica, ma non cambia nulla. Cioè in Italia non esiste una legge che possa impedire questo squilibrio. Tecnicamente, salvo l’ingresso del regime di par condicio, Berlusconi avrebbe potuto occupare l’etere per cinque anni di fila.
Questa, per quanto mi riguarda è una falla mostruosa del sistema di regole italiano.

2 – Berlusconi chiama e l’intero sistema televisivo – deferente – risponde. Non uno che abbia provato a dire "vabbè, ma stai esagerando": tutti ospitano Berlusconi senza indugio e senza contraddittorio. Al che mi vengono in mente un paio di domande. Ma è tecnicamente possibile che qualcuno dica di no? E se lo fa, cosa gli capita? E’ ovvio che se – per dire – Michele Mirabella si oppone all’intervento di Berlusconi ad Elisir per parlare del meteorismo, ha due scenari di fronte: se Berlusconi perde le elezioni, torna a spadroneggiare nel mondo delle TV e fa in fretta a tagliarlo fuori dal piccolo schermo; se Berlusconi le vince, idem.
Il mio pensiero, tuttavia, è che la gente accetti che il nano brianzolo imponga la sua presenza perché a modo suo fa audience. E questo opportunismo è più forte di qualsiasi senso di giustizia o anche solo di equilibrio.

3 – Ma in che ruolo Berlusconi va in Tv? Come Presidente del Consiglio o come capo di Forza Italia? Perché la cosa cambia, i ruoli non possono essere confusi. Dico questo perché già è grave che il capo del Governo occupi tutte le reti, ma sarebbe ancora più grave moralmente e politicamente se il capo di una delle due coalizioni elettorali fa questo. E la mia impressione è che Berlusconi si presenti da Presidente del Consiglio e poi infili la casacca di quello di parte.

Il brutto è che a parte a sinistra, nessuno nota lo squilibrio, il sopruso e la prepotenza di un potente. Perché è quello che sta capitando. E sta capitando a tutti.

Lo chiedo ai lettori di destra, ma vi sembra giusto, equilibrato e corretto quello che sta accadendo? Potrebbe fare altrettanto, per dire, Prodi?

Poiché la risposta è – ragionevolmente – no, mi chiedo quanti "tifosi" della destra se la sentono di dire "ok, è scorretto ma ci serve"?

Ma soprattutto, dopo quanti giorni, quanti minuti-uomo in TV questa cosa diventa apertamente una dittatura? Perché se non ricordo male la Tv irachena pre-guerra mostrava Saddam tutto il giorno, inframmezzato a orridi spezzoni patriottici.
Cioè, una TV in cui il capo di governo si mostra praticamente a reti unificate, approfittando della mancanza di una legge che equilibri tutto ciò, dopo quanto diventa una dittatura?

Che differenza c’è tra questa televisione e quella – per dire – bulgara ai tempi della "dittatura socialista reale", a parte il numero di giorni?

E poi voglio dire una cosa che mi gira da tempo: ma cazzo, oh elettori del centrodestra, ma siete disposti a tollerare tutto questo pur di tentare di non perdere? C’è un momento in cui uno, seppure di destra, si ferma e dice "ok, no, questo non si fa"? C’è un limite alla disonestà, fatta salva anche un po’ di quella scorrettezza di parte che posso anche capire (pure io sono un fazioso di merda, ma mi troverei quantomeno a disagio se un eventuale governo di centrosinistra abusasse così tanto del proprio potere)?

Vorrei capire, perché la mia impressione è che a destra manchi l’onestà, ma non perché il loro capo è un farabutto (non solo, ecco). Manca l’onestà intellettuale, quella che ad un certo punto (che non deve essere per forza quello esatto, come dicevo prima), di fronte a certi abomini ci si ferma. O vale tutto, anche sostenere un cumulo di palesi violazioni del vivere civile, in nome della politica di parte?
Insomma, c’è là fuori un elettore di destra che – restando di destra – trova vergognoso quanto accade in questi giorni in Tv?

Credo che da questa piccola distinzione nasca la "superiorità morale" della sinistra italiana nei confronti della gente (elettori ed eletti) della destra. Anzi, credo che in Italia uno voti a destra in quanto disonesto moralmente e non viceversa.
Lo affermo perché in questi giorni da destra non c’è una sola voce che si levi a criticare quanto accade. Tutti approfittano delle rendite di posizione.
E lo affermo perché a sinistra una cosa simile non sarebbe potuta capitare senza che qualcuno dei "nostri" si levasse a dire "io mi fermo qui: oltre non ce la faccio". Per dire, alla fine dell’ultima legislatura del governo Amato nel 2000, si fece una "finanziaria elettorale" un po’ larga di manica, sperando che questo riequilibrasse un po’ lo svantaggio elettorale accumulato dal centrosinistra. Bene, a quell’epoca a sinistra si levarono un bel po’ di voci a dire "non facciamo cazzate".

Accadrà mai a destra, in Italia? Io credo di no. Ed è un’anomalia, visto che spesso in Europa è proprio la destra ad essere la guardiana – talvolta perfino in modo un po’ troppo rigido – delle regole, della correttezza, insomma di tutto quel complesso di comportamenti previsti che fanno sì che vi siano ordine, legalità e quieto vivere (che paradossalmente sono parole d’ordine della destra, qui in Italia)

§ 23 Responses to Dopo quanti giorni diventa una dittatura?"

  • giangiacomo says:

    trovo molte risposte riduttive ed esagitate.
    vi sono autori di destra m o considerati tali, che vogliono superare la sterile contrapposizione tra destra e sinistra, formulando anche proposte molto innovative, specie se paragonate al mieloso buonismo e permissivismo di una sinistra che sembra dire solo ciò che piace ai poteri forti sussidiati.

    penso alla scuola austriaca, agli anarco capitalisti , molto più libertari di certi statalisti di sinistra.

    penso a Hans H. Hoppe negli usa e a Filippo Matteucci in Italia. alcune citazioni, per far capire che aria tira in certi ambienti scambiati per conservatori di privilegi:

    “Uno stato è un monopolio territoriale della coercizione, un’agenzia che può dedicarsi a continue violazioni istituzionalizzate dei diritti di proprietà e allo sfruttamento dei proprietari privati tramite esproprio, tassazione e regolamentazione.” Hoppe

    “E ripropongo una mia classica domanda: ma sappiamo quale famiglia o gruppo di famiglie coalizzate regna nel nostro comune, nella nostra provincia, nella nostra regione, nel nostro stato, nell’Unione Europea? Sono loro che determinano la nostra vita e la qualità della nostra vita.
    La condizione del potere attuale è l’invisibilità. Forse perché il popolo ODIA le famiglie oggi al potere. Perché sono NEMICI DEL POPOLO, fanno vivere male il popolo, stanno sostituendo i vecchi servi nostrani coi nuovi servi immigrati, meno civili e quindi meno pretenziosi. Gente che vive in 20 in una bicocca: la nuova Italia, la nuova Europa. Un inferno di tasse, immigrati, spaccio, prostituzione, locali notturni, criminalità, inquinamento, rumori.
    La qualità dei dominanti è direttamente proporzionale alla qualità di vita dei dominati.” Matteucci

    sfido chiunque a trovare sindacalisti o carrieristi di partito di sinistra che affermano queste cose.
    giangy

  • FAbio says:

    Capito per caso su questo blog…… mi viene l’orticaria a sentire i rossi che parlano…. insulti insulti e insulti!!!! oooooo magari la sx è in testa ai sondaggi (ma non 99% sx e 1% dx) siamo quasi pari. peccato che voi comunisti siete cosi incombranti e attaccabrighe che dovete ricoprire di m il 48,8% dell’Italia di destra…. complimenti per il vostro linguaggio forbito la sostanza è comunque che con la sx al governo si addormenta di nuovo tutto …a tutti i livelli (e si torna alle raccomandazioni per cercare lavoro).
    Bravi bravi…. votate Caruso così almeno (poverino) non va in carcere per i casini che innocentemente ha piantato.
    E tenetevi il “leccaculo” come ha scritto quello lì (sempre bravi a insultare voi eh???) che vi serve tra di voi….. siete simpatici come un dito nel c…

  • degra says:

    Luca, ma stiamo scherzando?
    Queste non sono idee politiche! Dire che piuttosto di far andare la sinistra al potere voteresti tranquillamente Berlusconi, non è un’idea, una convinzione, o qualsiasi altra cosa rispettabile. È solamente una stronzata. E con la S maiuscola.
    Evidentemente non ti rendi conto di quello che dici: finora Berlusconi ha rovinato tutto il rovinabile, ha modificato leggi a suo favore (sbagliando pure nel modificarle per palese inettitudine degli “avvocati” di cui si circonda), ha messo in cantiere decine di cattedrali nel deserto di democristiana memoria (mi auguro che almeno una venga ultimata), ha creato disoccupazione e precariato, falsando i dati sull’occupazione (calcolando un disoccupato in meno ogni volta che viene rinnovato un contratto a progetto). Ha fatto fare figure di merda all’Italia nel mondo ogni volta che si è mosso (ricordi che facce faceva Fini durante la prima seduta del parlamento europeo presieduta da Berlusconi, quella in cui ha insultato metà dei parlamentari?), ha sprecato milioni di euro per aiutare l’amico Bush in Iraq, contribuendo di fatto alla morte di più di venti giovani militari italiani, il cui compito dovrebbe essere, invece, quello di difendere la Patria (che come ben sai si trova entro i confini nazionali dell’Italia), cosa di cui vi riempite la bocca, ma probabilmente voi non sapete nemmeno cosa significhi.
    E avallare tutto questo col voto non è nè di destra, nè civile, è solo dare aiuto a chi vuole andare al potere con i vostri voti, alla faccia vostra, per farsi i propri comodi come ha fatto finora.
    Ovviamente dando la colpa di tutto alla sinistra, cosa per cui ci vuole un coraggio mica da poco, dato che l’attuale governo detiene la maggioranza più ampia dal ’46 ad oggi, il che vuol dire che la minoranza non può incidere in nessun modo nelle decisioni del governo (data poi la cieca obbedienza degli alleati).
    Last, but not least, direi che è ora di smettere la demonizzazione dei “comunisti”, quando ci si rivolge a questa sinistra, dato che non c’è praticamente nulla di comunista, ormai, in Italia e anche se ci fosse, mi sembra giusto ricordare che non sono certo i comunisti ad essersi macchiati di “morte e distruzione” in Italia, ma forse un altro partito vagamente di destra, che ha governato per una ventina d’anni portando l’Italia in guerra (la seconda guerra mondiale, non in Iraq in una “missione di pace”), promulgando le leggi razziali (e facendole applicare), alleandosi con il più grande criminale di guerra del ‘900 se non della storia e costringendo gli anglo americani a distruggere mezza Italia per liberarsene. Probabilmente qualcun altro dovrebbe pensare qualche secondo prima di parlare di “morte e distruzione”, che sono cose serie e non materia di campagna elettorale.
    Dite “qualcosa di destra”, ogni tanto, non limitatevi a leccare il culo a Berlusconi (e non chiedo nemmeno scusa per il francesismo).

  • Suzukimaruti says:

    luca, fuor di polemica, mi sembra che dici cose interessantissime ma non rispondi e non ti confronti con un singolo tema di quelli che ho sollevato nel post.
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    Sul fatto che – tu affermi – esiste una “destra civile e presentabile”, sono d’accordissimo. In tutta Europa c’è e spesso è custode delle regole democratiche e del rigore molto più della sinistra.
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    Ma in Italia una destra civile manca, forse perché siamo un popolo latino, forse perché da sempre il “familismo amorale” (nel senso di Ginsborg) si è tradotto prima nel gerarcame fascista, poi nel satrapismo dc, poi nel centrodestra attuale, che – tra le tante cose – fin dal suo primo rappresentante pone il familismo amorale come regola primaria dell’agire politico.
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    Dirò di più: elementi della destra civile in Italia ci sono eccome. E per disperazione o non votano (perché ritengono impresentabili Berlusconi, Bossi, Casini, Fini e i loro succedanei [in particolare gli ultimi due hanno perso qualsiasi dignità, visto che di fatto hanno votato – per dire – TUTTE le leggi ad personam di Berlusconi], o come Travaglio (che scriveva su Il Giornale e su Il Borghese), all’epoca Montanelli, Sartori (liberale e anticomunista da sempre), ecc, stanno col centrosinistra, in attesa di una destra migliore, onesta (intellettualmente e politicamente), non viziata da conflitti d’interesse e “pura” come dovrebbe essere.
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    Insomma, la legittimazione bisogna potersela meritare. E il centrodestra attuale – lo stesso che candida il mafia-boy Cuffaro in Sicilia, che vergogna, nella terra di Borsellino, fieramente fascista ed onesto – non è legittimabile proprio perché viola le regole (per esempio occupando la tv contro ogni buonsenso [su questo ti chiederei di pronunciarti], approvando leggi ad personam, dipendendo politicamente da un miliardario corrotto e falso in ogni suo gesto, varando una legge elettorale fatta per non perdere troppo, ecc.).
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    Vedi – e ti immagino intimamente fascista, visto come tratti la Resistenza (che ti ricordo fu fatta anche a destra, addirittura dai monarchici) – la non legittimazione non è dovuta ad un senso di superiorità della sinistra o al solito trito discorso per cui la destra è “fascista” (magari! ogni 10 fascisti almeno uno con una dignità e un senso delle regole [magari perverse] e del fair play c’era). Non ci si sente superiori a nessuno. Siamo a livello terra. E’ la destra che fa umanamente schifo, non è una questione di programmi o di idee, ma di classe morale, di rispettabilità, di adesione ad un modello condiviso di regole per sfidarsi, confrontarsi, ecc.
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    Per dire, Haider in Austria aveva un programma molto più di destra e micidiale del governicchio Berlusconi. Eppure era legittimato perché non trassava, non barava, non piegava le regole a suo piacimento. Lo si poteva contestare politicamente ma non moralmente.
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    La destra italiana invece credo abbia perso l’onore (concetto molto caro a destra), tra nani e ballerine, troioni tipo Santanché, emuli di Briatore e loschi figuri di un jet-set catodico provinciale e volgare.
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    La destra che mi piacerebbe vedere è quella che fa il culo alla sinistra sulle regole, che richiama all’ordine chi sgarra, che si fa guardiana dei valori morali ed etici in economia, in politica e nella vita quotidiana.
    I vecchi conservatori di una volta erano noiosi, tristi e retrogradi (a mio giudizio) ma avevano un senso dell’etica perfino eccessivo.
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    Ma la destra che ha avuto l’infamia (e la sciagura, perché l’Italia ha bisogno di una destra civile) di andare dietro a Berlusconi, un uomo che qualsiasi altra destra europea avrebbe allontanato a pedate, non ha la dignità di presentarsi agli italiani.
    Credo ci andrà una nuova generazione per lavare le macchie di sporco berlusconiano sulla destra italiana.
    Destra che forse un giorno sceglierà se essere ultraliberale ammazza-welfare anglosassone, neodemocristiana assistenzialista e statalista come nei paesi latini e in germania. Perché se a sinistra c’è un problema con il radicalismo e il centrismo (e c’è), a destra c’è un problema di identità.
    Per di più manca una destra lacia, a-confessionale e non asservita al Vaticano.
    .
    Insomma, mi spiace, ma la destra italiana non ha i requisiti morali per essere presa in considerazione .
    Vuoi un consiglio? Astieniti fino a quando non arriva una destra civile che sarai felicissimo di votare.

  • luca says:

    Ho letto tutto ciò che mi ha preceduto.
    Prima con incredulità, poi con antropologico interesse infine con stupefatta ilarità.
    Ovviamente non appartengo alla vostra famigliola ideologica e tutte le volte che sento o leggo le saccenti disamine di voi eruditi resistenti non posso far altro che rafforzarmi nelle mie affatto granitiche convinzioni.
    La destra a cui aspiro è assai diversa da quella che sono costretto a votare in Italia ma purchè il mio paese( potrei dire Patria se qualcuno degli arroganti garruli di cui ho letto le esternazioni ne conoscesse il significato ) non cada nella mani di questa sinistra e del suo fantoccio bolognese, sono pronto perfino a votare Berlusconi e la sua corte di avvocati.
    Siete talmenti pieni di livore,concentrati sulle vostre analisi politiche ignoranti e pretestuose da non avere ancora capito che in democrazia i voti si contano e non si pesano.Tranquilizzatevi e, seppure questo fatto potrà gettare nel panico molti tra le volte fila, abbiate la modestia e l’onestà di riconoscere che non siete migliori e neppure più colti o degni di coloro che non si riconoscono nella vostra parte.Non siete un “popolo” ma solo individui con personali aspirazioni, piccole rendite di posizione ed interessi particolari, che ritenete possano essere meglio rappresentati e difesi da altre forze politiche rispetto a quelle attualmente al governo.
    Legittimo ma, in fondo, tutto qua.
    Come noi del resto che votiamo per analoghe ragioni di bottega o di cuore chi pensiamo possa più efficacemente rappresentarci.
    Lasciate stare i complotti, gli attentati alla democrazia e tutte le altre stronzate da guerra partigiana (che due coglioni la continua riproposizione dello scontro tra il bene ed il male)con cui da troppo tempo vi baloccate.Parlate di cose concrete e sfidate i vostri avversari politici sul campo del fare e non dell’essere.Può darsi che continueremo a pensarla diversamente ma se non altro ci saremo reciprocamente riconosciuto il diritto alla diversità ed alla pari dignità delle nostre idee e valori riuscendo finalmente a costruire una democrazia compiuta in cui l’alternanza alla guida del Paese possa diventare un valore e non più una tragedia.

  • andre says:

    ciao, sono nuovo…mi piace molto il tuo blog…e poi ho visto che sei un fan di Lost…mitico!!

  • fede says:

    ginsborg e malaparte: perfetto! non parlo più per eccesso di accordo…

  • Suzukimaruti says:

    fede, parlando di Cardini sottolineavo la sua attitudine dialogante col mondo arabo come elemento di differenza con la destra italiana attuale. non è detto che sia un pregio. Lo è nel momento in cui favorisce il dialogo col mondo islamico (che sono centinaia di milioni di persone con cui non si può non avere a che fare) anche a destra.

    riguardo al regime: non sono uno di quelli che grida al lupo, però se sento un po’ troppi ululati nel bosco inizio a preoccuparmi. E francamente lo scontro istituzionale di questi giorni e l’occupazione dei media sembrano proprio i prodromi di un abuso di potere ulteriore. Cioè, se questo è l’inizio, figuriamoci la fine. Insomma, dopo due mesi di Berlusconi a reti unificate credo che la cosa avrebbe un suo peso, no?

    Riguardo alla destra e a cosa rappresenta, credo che la destra italiana incarni perfettamente il “familismo amorale” (la definizione è di Paul Ginsborg pre-girotondi e credo sia perfetta) che ci portiamo dietro da secoli: l’attitudine “chiagne e fotti”, l’idea che le cose “fatte tra noi” sono le migliori, la convinzione (anche quando non è il caso) che qualsiasi atto scorretto sia giustificabile come atto di sopravvivenza. La spudoratezza, ecco.

    Insomma, più guardo la destra italiana e chi la vota e rappresenta, più continuo a vedere l’Italia mostruosa de “La pelle” di Malaparte, che è un libro spietato (e non certo scritto da uno di sinistra).

  • fede says:

    arriva puntuale il mio commento – da vero cagacazzi – alle tue analisi politiche (invettive? urla di preoccupazione? tentativi di risvegliare dal torpore diffuso?). come già detto a commento del tuo post sugli effetti della sovraesposizione del Cav. credo che la strategia di marketing destrorsa (anzi, berlusconiana: Egli sta cercando di far parlare il meno possibile anche i suoi…) sia rischiosa ma non sbagliata fino in fondo. e questo lo dico avendo molta meno fiducia di te sulle magnifiche sorti e progressive di questo derelitto paese. non credo affatto che un pezzo di destra (intellettuali inclusi) stia di fatto con la sinistra. questo è vero in termini assai relativi e in casi sporadici (marco travaglio su tutti). è che la destra italiana ha dei vizi di forma che vengono da lontano rispetto al conservatorismo europeo inteso in senso classico che tu citi. soprattutto – banalizzando e semplificando, è ovvio – trovo che sia peculiare e antico il fondamento spregevole di questa destra: l’assenza, quando non il disprezzo, del senso dello stato. cosa che non dovrebbero quantomeno avere gli eredi della dc (almeno quelli con una parvenza di serietà) che con tutti i difetti un senso della democrazia lo hanno incarnato. ma senza arrivare a sproloqui deliranti a me cari (trovo culturalmente “di destra” di pietro, il giustizialismo, le monetine al raphael e via dicendo tanto da pensare che quello sia stato veramente l’atto che ha dato la stura a un revanscismo che nulla ha a che vedere con conservatorismo e liberalismo ma semplicemente il ripristino della legge del taglione e la passione che il nostro popolino ha di rivoltarsi violentemente con l’ex potente ora alla gogna. nel ’45 tutti antifascisti? ma suvvia, non prendiamo per il culo) trovo quindi la nostra destra “peggiore” proprio perchè italiana, figlia di quel mostro tricefalo fatto da retaggi di “ordine e disciplina fascisti”, ammirazione – anzi lecchinaggio – per il “potente furbo” qualunquista alla “Uomo qualunque” e cattolicesimo oscurantista. quindi tendo a non sottovalutare il problema e lo consiglierei alla sinistra tutta e ai ds, che ritengo della sinistra ancora la parte migliore e raziocinante – di elevare la soglia di attenzione. in questi anni gli errori sono stati tantissimi, altro che il caso Unipol (ripeto, l’asservimento al “golpe” – uso provocatoriamente una parola di destra – giudiziario del ’92 ha di fatto regalato il “sinistrissimo” concetto di garantismo come valore ad esclusivo uso della destra e questo ritengo sia stato un errore imperdonabile. ma potrei citare mille altri errori quantomeno di distrazione. Uno su tutti avvenne nel ’93 al termine della campagna elettorale per il sindaco di roma. rutelli, ahimè candidato per il centrosinistra, continuava a blaterare nei comizi del pericolo del ritorno al passato agitando il fantasma di tangentopoli per usarlo contro un fantasmatico candidato democristiano già evaporato da tempo. a noi (noi che facevamo campagna elettorale per strada non sui palchi pre-margheritosi) sembrava la ciarla di un demente avendo fisto le facce da squalo di certo popolino romano che alla vista dei nostri volantini ci ghignavano in faccia la frase “ah ah! stavolta io voto fascista!”. ecco, fini (segretario del msi, mica di an, cazzo!) appoggiato da un imprenditore oggi ben noto (ahinoi!), dalla parte peggiore della vecchia dc e dai palazzinari prese un bel 36% al primo turno sgomentandoci un po’ tutti. questa noiosissima lezione di storia recente per dire che dobbiamo stare attenti a “leggere” anche i sintomi di ciò che sta succedendo ancor prima di gridare alla dittatura liberticida.
    due postille:
    a) la differenza tra la nostra tv e quella bulgara (o iraq-saddamiana) è semplice: qui c’è sempre il pres. del cons., lì c’è SOLO il rais di turno. so che la tua era una provocazione ma, essendo stato in alcuni paesi privi di democrazia ma spaventa sempre parlare di “regime” con leggerezza.
    b) non per riaprire un discorso che abbiam fatto a lungo nei giorni della crisi sharon ma… per dio, da quando in qua essere filoarabo è un pregio “a priori”. cioè se cardini fosse stato meno filo-arabo sarebbe stata una persona peggiore? suvvia…
    con il solito interesse ne leggerti ti saluto e chiedo venia per l’insostenibile lunghezza…
    ciao

  • degra says:

    è per quello che lo chiedevo…:-P
    ma la risposta di spider mi ha fatto ribaltare dal ridere.
    Ah, ovviamente state vedendo D’alema e Casini, se siete ancora qui a scrivere… 😛

  • Suzukimaruti says:

    mi spiace fare del terrorismo psicologico, ma Biscardi è entrato in RAI in quota PCI ed era un habituè di Botteghe Oscure.

    Sic transit…

    Comunque ho detto “tre intellettuali di destra” perché volevo intendere un numero basso, prossimo allo zero.

    Trovarne tre (veri) sono cazzi. L’unico vero di destra che mi viene in mente è Cardini, ma è a) civile, b) filo-arabo c) non berlusconiano (pur essendo di destrissima).

    Gli altri si sono rivelati per quello che sono, a partire da Veneziani che sembrava il “nemico civile” e poi si è rivelato un peracottaro berlusconiano (e ricordo l’episodio in cui disse “Se cacciano Santoro mi dimetto”. Per un misero cadreghino da consigliere in RAI, ovviamente si è rimangiato tutto con ignominia di contorno).

    Boh, forse c’è Marco Tarchi, ma come Solinas è ormai oltre la destra e di fatto è un evoliano evoluto (definizione mia, di cui vado molto fiero, ormai vecchia di 15 anni), con una storia diversa.

    Di fatto un pezzo di destra civile sta col centrosinistra, intellettuali inclusi.

    Hanno ben poco da lamentarsi dell’ “egemonia marxista sulla cultura italiana”. A parte il fatto che se c’è un’egemonia è gramsciana (o tardo marxiana, ma non certo marxista ortodossa), che colpa abbiamo noi se a destra leggevano Papini, che faceva clamorosamente cagare, e ora non vanno oltre Buzzanca, la Pampanini e Pippo Franco (di cui sono un fan)?

  • spider says:

    Biscardi, Capello e Andrea pezzi…

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHABLEAH…

  • degra says:

    ecco, Suz, adesso mi hai proprio incuriosito: chi sono i tre “uomini di cultura” di destra? Sarà una battuta troppo facile, ma credevo non ce ne fossero. Almeno non di destra-destra…

  • spider says:

    ..e sui probabili brogli o sulla denuncia di presunti brogli a seconda del risultato, puoi scommettere persino la promozione del toro in A 🙂

  • spider says:

    …ma infatti io nel mio piccolo se non minuscolo sono anni che dico che berlusconi non è purtroppo IL MALE di questo paese, berlusconi è solo IL SINTOMO.sintomo di processi che vengono da lontano.
    Qui la lotta non è tra destra e sinistra. qui la lotta è tra civiltà e barbarie, tra grettezza e illuminazione.E questo il motivo per il quale la sinistra si presenta con identità mutevoli al suo interno ed è sulla scorta di questo che si spera che per “amor patrio” si cerchi all’interno dello schieramento di smussare le immancabili diversità.
    Secondo te altrimenti, ci sarebbe bisogno di dirlo che restare 15 giorni di piu’ trattasi di un’emerita PORCATA ai limiti del golpe?

  • Suzukimaruti says:

    sì, ma ci sarà pure qualche essere senziente che vota/ha votato per Berlusconi, che legge questo blog, magari anche un’infima minoranza.

    quello che mi sconvolge è che non dica nessuno nemmeno tra gli intellettuali di destra (nessuno dei tre), tra i “civili” di destra, tra i liberali, i cattolici intransigenti ma con il senso del giusto, ecc.

    insomma, è un panorama TROPPO di merda, questa destra.

    Alla fine – per lo stesso principio per cui Berlusconi può barare e comparire in Tv quanto gli pare, in nome della “fazione” – c’è da aspettarsi una secchiata di brogli della destra alle prossime elezioni, no?
    Perché non farlo?

  • spider says:

    …scusate gli errori

  • spider says:

    concordo sull’analisi di Degra sull’ analisi dell’elettorato. La “gente” è la “massa”ed è ben lungi dall’essere “popolo” .Un “popolo” dovrebbe reagire a qualsiasi tentativo di violazione di regole condivise, sia che i tentativi di violazione arrivino da destra, sia che arrivino da sinistra. Una “massa” al contrario se ne sbatte i coglioni, non si indigna e non si mobilita per difendere il sistema di regole, per il semplice fatto che NON SA ASSOLUTAMENTE come sia fatto e perchè comunque POCO GLIENE IMPORTA basta sopravvivere.
    Saro’ fazioso anch’io e da fazioso e faro’ un discorso generico se non rozzo, dicendo che ritengo che a sinistra sia rimasta buona parte di “popolo” e che in questo momento a destra
    si sia schierata la stragrande maggioranza della “massa”.
    Per questo, pur piacendomi molto il tuo post, credo che sia un appello destinato a dei sordi.
    Chi aveva le orecchie per intendere, già si è schierato da tempo

  • Suzukimaruti says:

    regulus: il 90% dei miei post è da leggersi con la mia vocetta isterica che si incazza! 🙂

    (e quando faccio così ho anche un tot di tic fisici che grazie al cielo non si vedono)

  • degra says:

    secondo me a monte di tutto ci sono 2 cose:
    – “la gente” (quella che non è nè di destra nè di sinistra) non si accorge della presenza eccessiva di Berlusconi finchè nessuno glielo fa notare.
    – la destra si comporta scorrettamente perchè la sinistra è “troppo corretta”.
    Sembra un paradosso, ma non lo è.
    Proprio come ha scritto Suz, la sinistra si fa troppi problemi etici un po’ per tutto… Non che si debba fare come Berlusconi, ma si sa che la politica non ha etica. E rendere un po’ di pan per focaccia (almeno un po’) non farebbe male a nessuno e, sicuramente, abbasserebbe i toni. Altrimenti la destra, in primis Berlusconi, si sente libera di agire come crede, tanto nessuno la ostacola. Per fare un piccolo esempio, sono 3-4 giorni che la destra continua a dire che sarebbe opportuno spostare di 15 giorni il termine della legislatura “per poter finire di approvare le ultime leggi”; solo oggi Violante ha detto pubblicamente che è possibile modificare e approvare una legge che sia stata respinta dal Presidente della Repubblica anche a camere sciolte. Così è palese che si tratta solo di un modo per prolungare la presenza in video di Berlusconi. Non si poteva dire subito? Penso che Violante lo sapesse già qualche giorno fa… Ecco, l’ennesima occasione persa per essere “un po’ più bastardi” e meno etici…

  • regulus21 says:

    Forse, fino a che non parli della sinistra e ti incarti un po’, è l’unico post in cui mi sembra di sentire la tua voce alterata che si incazza!

    Secondo me hai ragione, ma è solo la punta dell’àisberg!

  • swampthing says:

    >C’è un momento in cui uno, seppure di destra, si ferma e dice “ok, no, questo non si fa”?

    no, non c’è purtroppo. anche se noto un certo imbarazzo in alcuni blog toccovillani

  • treball says:

    ‘O vale tutto, anche sostenere un cumulo di palesi violazioni del vivere civile, in nome della politica di parte?’
    Direi di più, questa destra, anzi la destra italiana di sempre, si è costantemente distinta per sostenere qualsiasi violazione delle regole democratiche e del vivere civile, pur di conservare i propri privilegi e le proprie rendite di posizione…
    Da Mussolini a Berlusconi, non gli ha mai fatto schifo nessuno…

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