Dico la mia su Fassino e l’Unipol

January 4th, 2006 § 53 comments

Non so voi, ma io non vedo NULLA di condannabile moralmente o illegale nel comportamento di Fassino sul caso Unipol.

Francamente non capisco cosa abbia fatto di male. C’è per caso un problema nel dire che sì, l’Unipol è moralmente legata ai DS? Personalmente lo so da una vita: era l’agenzia assicurativa vicina prima al PCI, poi al PDS, poi ai DS. Ed era l’unica che assicurava gli operai non garantiti da altre Compagnie. Oltre che quella che ti fa lo sconto sulla polizza se sei iscritto all’ARCI, alla CGIL, ecc.

Insomma, che male c’è se ci sono delle imprese (di qualsiasi genere) che gravitano nell’orbita della Sinistra?
Capisco che per certa sinistra idiota la parola "imprenditore" suoni ancora come un insulto, ma guardiamo in faccia la realtà: se ci candidiamo al ruolo di guida del Paese e lo vogliamo governare, avremo a che fare con il potere in tutte le sue forme.

E per gestire il potere bisogna prima di tutto averne un po'(direttamente o indirettamente), possibilmente sano ed onesto.

Non capisco certa sinistra. Ma c’è ancora gente che spera che possiamo battere Berlusconi e i suoi complici senza avere sponde finanziarie? Di solito i moralisti di questo genere sono quelli che poi non muovono il culo dalla sedia per distribuire mezzo volantino. Gli stessi che si indignano se il Comitato Prodi invia una lettera con un bollettino in cui chiede un po’ di soldi per poterci permettere di fare politica, schiacciati dalla potenza mediatica degli avversari.

Me lo spiega, qualche moralista da 4 soldi che si sta indignando e che non vedo MAI regalare un minuto di tempo o mezzo euro alla sua parte politica, come diavolo la paghiamo la politica?

Come li paghiamo i volantini? Come li paghiamo i manifesti, le iniziative politiche sul territorio, la benzina al pullman di Prodi, lo Slim Fast a Fassino?

Sono arcistufo di sentire gente che dice "La Sinistra dovrebbe…" e poi non fa un cazzo. Tutti buoni solo a lamentarsi, che quando si tratta di militare o muovere il sederino per battere i "fascisti" non ne vedi.

Ma cosa vogliono, certi benpensanti, che la Sinistra sia un’entità monastica, totalmente avulsa dalla realtà, che vive di elemosine e di caccia & raccolta? (anzi, caccia no, che i Verdi si incazzano)

Che male c’è nel fare affari? Che male c’è se la politica ha rapporti con chi fa affari, se questo non genera atti criminosi? Ha ragione Prodi a dire che i rapporti politica-affari vanno regolati, perché non tutti hanno l’etica che c’è a sinistra.
Che male c’è nell’essere di sinistra e nel confrontarsi col mercato? Che male c’è ad essere di sinistra e cercare – come chiunque lavora in proprio – il profitto, se questo ha una sua "moralità"?

Ci sono un tot di imprese e cooperative che sono gestite da persone di sinistra e che guardano con favore al più grande partito italiano della Sinistra? Bene: non ho nessun problema e non vedo cosa ci sia di male.

Ci sono un tot di imprese e cooperative gestite da persone di sinistra e che – nei limiti della legalità – finanziano il più grande partito italiano della Sinistra?
Bene: fino a quando il finanziamento è legale sono d’accordo e francamente non vedo soluzioni migliori.

Alcune aziende o cooperative che fanno riferimento alla Sinistra sono così forti economicamente da potersi comprare una banca e creare una "banca di sinistra"? (il termine potrebbe suonare un po’ come un ossimoro, ma date un’occhiata a Banca Etica e capirete che non lo è; e in ogni caso mi accontenterei di una banca ordinaria che finanza la politica dei partiti di sinistra)
Bene: speriamo ce la facciano e sarò il primo ad aprire un conto lì (d’altronde ho un conto al Credito Cooperativo per motivi ideologici e pratici [parcheggio interno]), anche se magari capita che è un po’ meno conveniente di altre banche: lo considero un atto di militanza.

Insomma, se c’è un male a sinistra non sono certo i DS, ma il doppiogiochismo di certi alleati infami, con una politica imbarazzante e programmi velleitari, irreali e infantili. Ringrazino il cielo che i DS e i loro miltanti appiccicano anche i loro manifesti, gli garantiscono seggi sicuri per i loro parlamentari e "sostengono la baracca" con la loro forza, che viene da lontano e andrà lontano.

E continuo a pensare che chi ha fatto cadere il Governo Prodi nel 1998, aprendo le porte a 5 anni di destra rovinosi, deve sciacquarsi la bocca prima di poter anche solo pensare di dare lezioni di moralità ai Democratici di Sinistra.

§ 53 Responses to Dico la mia su Fassino e l’Unipol"

  • Suzukimaruti says:

    Gabriele, non nego le smanie di D’Alema, che ci hanno portato alla rovina già nel 98. E condanno quelle sue smanie scellerate.

    Però chi ha votato contro il governo Prodi (con un pretesto) è stata Rifondazione, diciamo la verità.

    In compenso sull’automatismo che fai tuo, per cui Consorte=DS, e quindi il partito intero è complice di Consorte, non posso che restare di sale.

    A parte il fatto che a tutt’oggi abbiamo una intercettazione di Fassino in cui chiede lumi sull’operazione Unipol-BNL, dalla quale non sono emersi reati (Consorte è coinvolto a titolo personale sull’affaire Antonveneta: l’Unipol non centra).

    Nemmeno i berlusconiani hanno l’ardore di pensarla così. Davvero pensi che i DS, che sono il più grande partito della sinistra italiana, siano un manipolo di disonesti?

    Ora io non so se tu sei berlusconiano o peggio (già sei un utente Apple! :-)), ma se sei di sinistra anche solo lontanamente, fermati un attimo, deglutisci, fai 15 o 20 respiri profondi e riflettici un po’ sopra.

    Io prima di accusare i DS per intero ci penserei bene: entra in una sezione e guarda la gente in faccia. Poi lancia eventuali accuse.

    Ricordo una cosa: giusto oggi Berlusconi ha detto “lasciamo che si scannino da soli”. Cosa prontamente fatta dagli “alleati”, sempre pronti all’ennesimo atto di autolesionismo.

    (per di più Rifondazione ha mantenuto un suo saldo presidio politico nel CdA di Unipol, nel movimento cooperativo, ecc. Accusiamo anche loro?)

    Ma non lo capite tutti che questa è una trappola della destra in cui state cadendo come dei polli rintontiti dall’aviaria?

    La smettiamo di farci del male?

  • Gabriele says:

    Ah, che poi chi ha fatto cadere “politicamente” il governo Prodi nel 98 è chi gli ha negato il voto di fiducia, chi lo ha fatto cadere “praticamente” è chi ha convinto un paio di parlamentari che non era strettamente necessario fossero presenti e ha “sbagliato” a fare la conta.

    Guarda un po’, sono gli stessi che un altro governo, con il loro segretario presidente del consiglio, l’hanno fatto dopo un mesetto.

    Con il copioso appoggio di molti parlamentari eletti nel 96 con l’altro schieramento.

    Un’altra cosa in cui non vederci NULLA di moralmente condannabile, come questa di Unipol e Bnl.

  • Gabriele says:

    Ci sono modi di fare impresa sani e costruttivi, quelli che permettono di assicurare gli operai che le altre compagnie assicurative mandano a quel paese, di creare ricchezza come fanno le cooperative in emilia da anni e modi non sani di fare impresa come le speculazioni sulle scalate alle banche fatte senza avere i soldi per farle, con giochetti biechi di insider trading e connivenze politiche pagate profumatamente, senza peraltro garantire gli standard etici della già esistente Banca Etica, per fare un esempio da te citato, garantisce.

    I Ds aderiscono a questo secondo modo di farle visto che il “loro” gruppo assicurativo si apprestava a fare proprio questo, con il loro appoggio e aperto sostegno.

    Se poi uno li considera ugualmente una valida alternativa e non ci vede NULLA di moralmente condannabile, beh, problemi suoi.

    Di miopia.

  • degra says:

    giusto per farsi 2 risate (ma senza cattiveria) su Rifondazione e i biellesi, e lo linko direttamente dal VBC

  • Suzukimaruti says:

    concordo: qui a Torino continuano a propinarci Livia Turco, che è disastrosa: non informata, incapace di comunicare, in grado di perdere qualsiasi dibattito televisivo, anche contro un sordomuto, con la lacrima facile e completamente priva di empatia.

    Infatti a destra fanno di tutto per farla parlare in TV. Grazie a dio qualcuno si è accorto che è tremenda a vedersi e a sentirsi e viene tenuta nascosta.

    Spero vada in pensione: è dai tempi del PCI che ce la propinano. E non per meriti, ma per il solo fatto di essere donna.
    Era il periodo in cui il PCI faceva le liste per categorie, quindi c’era tizio per gli operai, caio per i “giovani” (spesso al numero 29 della lista o ancora più giù), sempronio per gli impiegati e – da 30 anni – “Livia Turco per le donne”.

    Spero se lo ricordino, perché è una che ogni volta che apre bocca ci fa perdere migliaia di voti. Conta che quando l’hanno canditata presidente alle regionali in Piemonte, il centrosinistra ha preso il minimo storico (37%).

  • swampthing says:

    ce ne sono tanti di incapaci a sinistra. Altrimenti questa discussione non avrebbe luogo. 🙂

  • Suzukimaruti says:

    beh, swamp thing, posso dirti cosa voterò io:

    – ds o lista unitaria (che forse c’è qui in piemonte), ovviamente se non c’è Livia Turco in lista. (la boicotto: un’incapace simile va mandata in pensione SUBITO)

    – rosa nel pugno – se c’è Livia Turco nella lista unitaria o nella lista dei DS

    I motivi:

    – voto ds un po’ per tradizione, un po’ per affetto, un po’ per disperazione, un po’ perché sono l’unico vero grande partito della sinistra, con un programma equilibrato, una storia e tracce di modernismo

    – potrei votare la rosa nel pugno per le loro posizioni a favore di uno stato più laico. E poi sono pro-tav, pro-eutanasia, pro-manipolazione genetica, ecc.

  • swampthing says:

    ps. non sono un DS. a dire il vero il proporzionale mi sta creando degli imbarazzi, devo ancora scegliere dove mettere la mia crocetta, che sarà a sinistra, ma non so dove. 🙂

  • swampthing says:

    No ti sbagli. La base è più matura di quanto tu creda, per questo fa fatica a votare e si lamenta…
    Preferiresti una base di decerebrati che ripetono quello che gli suggerisce il nano?

    Antiamericanismo? ma non ci stiamo facendo per caso paranoie inculcate dalla destra?
    chiaro che sono “antiamericano” in questo preciso momento storico, che devo vergognarmi?
    antiamericano nel senso che non approvo le scelte politiche del governo USA, le trovo ripugnanti e trovo giusto combatterle.

    Se ora devo essere amico di tutti quelli che Berlusconi ha deciso, no grazie.
    Si può essere contro la politica americana senza essere antiamericani. si può essere contro Sharon senza essere antisemiti.

  • Suzukimaruti says:

    Temo che il problema non sia sul versante della comunicazione.

    Il problema è l’atteggiamento medio dell’elettore di sinistra, troppo innamorato di se stesso e del suo particolarismo. Finisce che abbiamo una base di gente che si lamenta sempre, che alla prima occasione minaccia l’astensione o il voto a rifondazione, che di fatto non ragiona ed è ingenua e manipolabilissima dalla destra (che la spinge ad astenersi).

    In sostanza credo che la sinistra non abbia ancora un elettorato maturo e moderno. Me ne rendo conto frequentando amici e conoscenti di sinistra. Ci sono ancora sacche – prevalentemente atteggiamenti, non seguiti da azioni reali – di antiamericanismo, antimodernismo, diffidenza verso il mercato, nostalgie e simpatie francamente imbarazzanti (come può un uomo di sinistra difendere Cuba?), ecc.

    Forse 5 anni di Berlusconi non ci sono ancora bastati. Forse ce ne andranno 20 (perché se non straperde ad aprile non va più via). E’ per il 70% colpa del popolo della sinistra, che è ancora ancorato a vecchi schemi. Cioè, scimmiotta vecchi schemi.

  • swampthing says:

    ne sono convinto.
    però i Diesse davono svegliarsi.

    abbiamo i migliori intellettuali e creativi dalla nostra parte? io credevo fosse così…
    ma non sembra proprio, forse lavorano nell’ufficio stampa del nano, pagati profumatamente.

    i prossimi mesi saranno duri. davvero.

  • Suzukimaruti says:

    E’ per quello che bisogna fare quadrato e difenderci da questo tranello della destra.

    Conta che la mossa di Berlusconi e soci è invogliare l’astensionismo a sinistra e batteranno su questo tasto, perché hanno capito che la gente non vuole votare per loro. Quindi cercano di far “non votare” per gli altri.

    Lo dico a tutti quelli tentati dall’astensionismo: votate, va bene anche Rifondazione. Ma mandiamo via Berlusconi e vedrete che il sistema politico – che attualmente è imbruttito – non potrà migliorare, sia a sinistra che a destra.

  • swampthing says:

    Bello l’articolo, concordo.
    Però Il Giornale di Berlusconi è riuscito nel suo intento alla perfezione: gettare nel panico i Diesse che sono rimasti in silenzio per giorni prima di avere una reazione sensata e seminare sconforto e zizzania nella base.

    La lezione è chiara: non usate intercettazioni e notizie delle indagini contro di noi che noi le usiamo contro di voi.

    Diciamocelo: se fino a prima le elezioni sembravano vinte, ora non siamo più così sicuri…
    potrebbe accadere di tutto nel frattempo.

  • urza says:

    (da notare che è di questa estate, molto prima delle nostre presunte ‘pugnalate’: non eravamo solo noi a parlare di questione morale!)

  • urza says:

    questo è l’intervento di amato

  • urza says:

    ah, certo, potrei ancora aggiungere la TAV.

  • urza says:

    anch’io trovo commovente questa difesa a spada tratta dei ds e di fassino.
    vorrei solo richiamare i fan diessini alle parole di giuliano amato: cerchiamo di separare affari e politica. poi per me rimane vergognoso che un leader politico si occupi di speculazioni finanziare, indagato o no, mi dispiace tanto, vivro’ nel mio mondo ideale, ma per me è cosi’.
    le scelte fatte da una buona parte della dirigenza dei ds non si possono dire di sinistra: perché fassino si è astenuto quando si doveva votare sul finanziamento della missione in iraq? perché la riforma moratti affonda le sue radici in quella berlinguer? perché i ds non hanno mai nascosto una certa simpatia per il lavorio precario? perché, ancora prima, un esecutivo di sinistra diede l’appoggio incondizionato alla missione in kosovo? e potrei continuare, dacchè questi sono i compromessi dei moderati. non mi sembra di non essere documentato!

  • Diego says:

    Ti stimo e per questo ti dico quello che penso: nello specifico Fassino non ha fatto niente di male (nel contesto attuale, che non è lo stesso del rimpianto Berlinguer) ed i giustizialismi interni, per quanto necessari, non fanno molto bene a qualche mese dalle elezioni.
    Levarci dalle palle Berlusconi è l’obiettivo condiviso.

    Però non basta.

    Perché se Fassino non ha fatto niente di male, l’atmosfera è sana. Ma in base a quali critire di sanità?
    Gli appelli alla privacy, le scalate e le voglie di approvvigionamenti sono tutte cose legittime. Ma in base a quali criteri?

    Farei un discorso più generale: da dove nascono tutte queste voglie di finanziamenti e ricerca di capitale per fare politica?
    Tu mi dirai che per fare politica servono soldi, che contro Berlusconi servono grandi campagne (certo che se siamo dove siamo un po’ è anche dovuto al fatto che in 5 anni, precedenti a questi, nulla è stato fatto per contrastare un evidente e conflittuale strapotere; ma sorvoliamo sugli errori ammessi)

    Non sarebbe forse meglio dimenticare la politica dei manifesti, delle grandi campagne, dei prolificanti sondaggi e dei mille consulenti? Perché è da lì (volendo essere fiduciosi) che nascono le voglie di scalata e di sicura copertura economica. Da una nuova teoria del successo elettorale, entrando in un mercato in cui solo pochi possono entrare.
    Non sarebbe forse meglio investire in quel modello di macchina elettorale dal basso?
    Non ci sono le condizioni e gli slanci di un tempo, mi dirai. Ma la strada per riattivarle non è certo quella delle commistioni finanziarie, ti dirò.

    Che se poi mi si dice: “la scalata è strumentale per battere Berlusconi” allora condivido anche ideologicamente. Ma non mi sembra di aver letto in alcun programma, in alcuna idea, la voglia di cambiare un sistema morto dopo il calcio in culo al signor B.

    Perché è chiaro che se FI spende 34 milioni di euro per le europee contro gli 8 milioni di DS, Margherita e SDI messi in insieme, un segretario di partito cerchi una soluzione. Non potrebbe fare altrimenti e fa bene.

    Cosa chiedo?

    – Niente denaro privato in politica (a meno che non si tratti di una nuova formazione, alla quale andrebbe concessa tale libertà nel primo turno elettorale e comunque con limiti)

    – Esclusivo finanziamento pubblico modulato (ad oggi i DS prendono 8 milioni di euro l’anno per le Politiche del 2001, oltre ai finanziamenti delle aziende)

    – Vietare quelle forme di propaganda e organizzazione costose per motivi extrapolitici.

    Si faccia e poi la politica costerà esponenzialmente meno, con la stessa capacità di raggiungere la gente. Magari con un po’ meno slogan e qualche dibattito in più.

    Diego

  • delio says:

    e aggiungo, citando vannino chiti (non luca casarin):
    “Non è possibile passare sopra a principi fondamentali, a certi valori non si rinuncia. Apprezzo e condivido la posizione che ha preso la presidenza della Lega delle cooperative. Spero che Consorte dimostri la liceità dei propri comportamenti ma i comportamenti che vedono operazioni blindate in Borsa, operazioni collaterali di consulenze o fidi bancari ambigui senza garanzie, tutte queste cose non le ritengo compatibili con il modo di essere di un dirigente d’impresa, in un paese normale e moderno. Tanto più di un dirigente d’impresa cooperativa”.

  • delio says:

    >Ma prestare il fianco alla destra (e agli alleati
    >cannibali) in questo modo è autolesionista.
    >non ho detto di lavare i panni sporchi in
    >famiglia. Per il semplice fatto che nella mia
    >famiglia politica non ci devono essere panni
    >sporchi.
    queste due frasi non hanno alcun senso. rispondi alla mia domanda: SE nella tua (nella nostra) famiglia ci fossero panni sporchi (legati a questa o a qualunque altra futura vicenda), questi cazzo di panni sporchi dove andrebbero lavati? in pubblico e con tante scuse sincere a tutti, oppure tacendo alteramente e aspettando che si inizi a parlare d’altro (la strategia di d’alema e fassino, mi sembra).

    >Facciamo il loro gioco. Non te ne rendi conto?
    no, non me ne rendo conto. anzi, dirò di piú. sono convinto che se quando nel 2004 sono emersi contatti e coperture analoghi (ma quella volta a carico di prodi e della margherita) in occasione dei crack di parmalat e cirio si fosse fatta massima chiarezza, invece di fare ottusamente quadrato, magari si sarebbero fissati dei criteri morali che avrebbero indotto fassino a comportarsi diversamente, e chissà, forse oggi la sinistra sarebbe oggi meno sotto il tiro della destra.

    >Tu puoi dirmi che credi alle premesse 1 e 2a,
    >allora in quel caso capisco che partiamo da
    >premesse diverse.
    per l’appunto. ma aggiungo: secondo te nel tenore di vita di consorte davvero non era percepibile, da parte di un amico come fassino, un improvviso e inaspettato aumento del tenore di vita? e ancora: se consorte non ha pagato tasse su guadagni di 50.000.000€ (no, dico: cinquanta milioni di euro) avrebbe quanto meno commesso un atto che non si addice ad un amico del segretario dei ds, o sbaglio? se si è salvato solo sfruttando un condono (e questo non è successo solo due mesi fa: davvero fassino non ne sapeva niente?) berlusconiano ha o non ha fatto qualcosa che come minimo avrebbe dovuto indurre fassino a prendere un po’ le distanze da lui?=
    suzuki, mettiamola così: tu racconti spesso di aver avuto, in gioventú, amici fascisti e leghisti. non c’è niente di male, tutto sommato. però se tu diventassi segretario cittadino dei ds e poi ti facessi beccare a telefonare amichevolmente con un noto picchiatore di immigrati ammetteresti di essere quanto meno un po’ ingenuo (per non dire coglione), ancorché non un criminale?

  • Suzukimaruti says:

    delio, magari è un dialogo tra sordi ma è un dialogo ed è già un risultato.

    detto questo, continuo a dire che pecchiamo di velleitarismo se perdiamo di vista l’obiettivo primario, che è salvare l’Italia da Berlusconi.

    non ho detto di lavare i panni sporchi in famiglia. Per il semplice fatto che nella mia famiglia politica non ci devono essere panni sporchi. Ma prestare il fianco alla destra (e agli alleati cannibali) in questo modo è autolesionista. Facciamo il loro gioco. Non te ne rendi conto?

    Soprattutto a fronte di un ragionamento in negativo che fila solo se si verificano varie premesse. Mi spiego

    premessa 1: fassino si è realmente telefonato con Consorte a luglio. Su questa diciamo di sì.

    premessa 2a: fassino chiede informazioni sulla scalata (perfettamente legale) di BNL da parte di Unipol e sa dei traffici illegali di Consorte, quindi è “moralmente complice”. Su questa penso di no.

    premessa 2b: fassino chiede informazioni sulla scalata (perfettamente legale) di BNL da parte di Unipol e non sa dei traffici illegali di Consorte. Su questa penso di sì.

    Aggiungo una cosa: all’epoca Consorte non era indagato, era il capo dell’Unipol e si apprestava – con la sua azienda – a provare la scalata ad una banca.

    Ripeto la domanda: cosa ha fatto di male Fassino? Sul serio, vorrei tu me lo scrivessi perché a volte ho l’impressione che lo scazzo sia tutto dettato da malumori generici più che da fatti reali. E poiché non mi sfiora nemmeno per un millisecondo il pensiero che tu sia disinformato, vorrei capire cosa imputi a Fassino.

    Tu puoi dirmi che credi alle premesse 1 e 2a, allora in quel caso capisco che partiamo da premesse diverse.

    Ma se, come credo, parti anche tu dall’assunto che Fassino non sapesse nulla dei traffici di Consorte (emersi 4 mesi dopo), che tra l’altro riguardano marginalmente la cosa di cui chiedeva informazioni (cioè come andava l’operazione Unipo-BNL), di nuovo ti chiedo di scrivere in dettaglio cosa ha fatto di male Fassino secondo te.

  • delio says:

    preciso: non ho mai creduto che i panni sporchi andassero lavati in famiglia: ho sempre pensato che si trattasse di un perfetto esempio di doppia morale cattolica.
    comunque forse è il caso che io smetta di commentare, mi sembra evidente che in questo caso si tratta di un dialogo fra sordi.

  • delio says:

    >E penso che Fassino non sapesse niente dei traffici
    >illegali di Consorte(e così lo pensa la procura che
    >ha detto che il contenuto delle intercettazioni è
    >irrilevante).
    >Cioè bisogna essere in malafede per pensare che
    >Fassino possa essere (anche solo moralmente)
    >complice di eventuali malefatte di Consorte.
    suzuki, tu continui a rigirare la frittata. io NON sto dicendo che fassino fosse complice dell’evasione fiscale (o chissà che altro) di consorte; quindi, per favore non mi mettere in bocca parole che non ho pronunciato.
    inoltre, dire che la dichiarazione della procura dimostra “che fassino non sapesse niente dei traffici illegali di consorte” è una boiata, perché se anche fassino avesse saputo (senza essere complice) non per questo avrebbe commesso un illecito. un illecito no, ma un atto politicamente assai discutibile sì: ed è di questo che si parla.

    >Solo in seconda battuta (e a porte chiuse) mi
    >viene da cercare di capire se c’è
    >dell’autocritica da fare.
    perfetto, è chiarissimo, non potevi spiegarti meglio. solo che, se permetti, non è questo il mio ideale di politica. per niente. tutto questo mi ricorda piú stalin o craxi.

  • Suzukimaruti says:

    delio, ma io non difendo affatto Consorte.

    E penso che Fassino non sapesse niente dei traffici illegali di Consorte(e così lo pensa la procura che ha detto che il contenuto delle intercettazioni è irrilevante).

    Cioè bisogna essere in malafede per pensare che Fassino possa essere (anche solo moralmente) complice di eventuali malefatte di Consorte.

    Figurati, sulla questione morale mi considero un forcaiolo ossessivo da sempre. Partito delle manette, è il mio.

    Ma proprio perché sono un vecchio berlingueriano (ne porto anche il nome, fieramente) che si sente “figlio” del pci e della parte migliore della grande sinistra italiana, patisco l’indignazione eccessiva e pilotata che ha preso alcune persone (alimentata presumo dallo sciacallaggio della destra e degli “alleati”).

    Insomma, prima di strapparsi i capelli e di incazzarsi sarebbe bene restare calmi, fare quadrato contro gli attacchi della destra e capire se c’è davvero qualcosa di cui non andare fieri.

    Dico questo perché se il cittadino Consorte ha fatto cose illegali, non vedo perché coinvolgere i DS.

    Non sono qui a sperare che “non ci becchino”. Sono qui a dire che non abbiamo fatto niente di male. E se il segretario dei DS si parla con il capo del movimento cooperativo italiano, non c’è nulla di male.

    E se si scopre (dopo) che il segretario del movimento cooperativo italiano non ha fatto onore al suo ruolo e si è comportato da zozzo, ci penserei due volte prima di gettare fango sul più grande partito della sinistra italiana, sul movimento cooperativo e in generale su noi stessi (perché volenti o nolenti siamo quella cosa lì).

    E mi incazzo anche se penso a tutte le facce oneste e pulite, a tutte le persone serie e di buona volontà che ho incontrato e che incontro mentre faccio politica dalle parti dei DS. E se Berlusconi si trova – grazie ad un colpo basso, ad una montatura mediatica e a nulla di illegale o immorale – nella condizione di farci la morale, la prima reazione (e forse l’unica sana) è quella di difendere i “nostri”. Solo in seconda battuta (e a porte chiuse) mi viene da cercare di capire se c’è dell’autocritica da fare.

    Cioè io sono sconvolto dall’infamia degli “alleati”. Gli unici civili sono stati quelli della rosa nel pugno, partito che voterò al posto dei DS, se mai questi ultimi metteranno “miss incompetenza e afasia” Livia Turco in lista.

    Se alla prima montatura della destra ci suicidiamo come lemuri in pubblica piazza e gli alleati infieriscono sul cadavere a reti unificate, è proprio vero che non vinceremo mai e che Berlusconi ce lo meritiamo.

    Berlusconi non deve fare nulla: ci autodistruggiamo.

  • delio says:

    >Ma che cazzo, ma un po’ di spirito di corpo, santo
    >dio?
    >E’ pazzesco: gli altri si fanno votare dai loro
    >nonostante facciano cose vomitevoli e
    >raccapriccianti.
    >Qui, invece, cadiamo tutti nel primo tranello
    >costruito ad arte?
    ma non ti sfiora il dubbio che magari alcuni votano ds e non forza italia proprio perché hanno un livello di moralità e/o di sopportazione di maneggi non limpidi molto piú bassa di quella degli elettori di destra? possibile che invece di compiacertene tu non sappia far altro che chiedere piú spirito di corpo? a quando un invito a non remare contro?
    suzuki, renditi conto che essere amico di uno che si sta facendo i soldi con traffici ai limiti del lecito non è quello che la base si aspetta da un segretario dei ds: secondo te è un eccesso di moralismo, secondo me è un segnale che dieci anni di berlusconismo non hanno ancora del tutto distrutto il sentire comune e le radici berlingueriane del partito, e c’è di che gioire.
    (trovo molto capzioso che tu chieda cosa c’è di illegale nei comportamenti di fassino: perché nessuno lo sta accusando di atti illegali – se avesse compiuto qualcosa di illegale starebbe in galera, e non certo sulla base di questo thread; ma per essere segretario del piú grande partito italiano ci si aspetta qualcosa di meglio che semplicemente la speranza di non farsi incastrare).

  • degra says:

    no, non mi asterrò, e non l’ho mai fatto. Più difficile sarà decidere per chi votare: mi era più comodo votare un candidato comune, dato che non mi riconosco in nessun partito nè storicamente (figlio di storici DC del ’48, ora ex DC antiberlusconiani), nè politicamente (ho idee mezze di sinistra, mezze di estrema destra: starei bene al governo per una ventina d’anni)… Di questi tempi tapparsi il naso è sempre più dura… 😛

  • Suzukimaruti says:

    infatti il problema è proprio l’astensionismo di sinistra.

    pare che ai nostri alla prima occasione passi la voglia di votare. Che palle!

    Sarà la millesima volta che lo dico: io sono di bocca buona e ci vorrà ben altro per non farmi votare i DS e mandare via Berlusconi.

    Premetto che toglierò il saluto a tutti coloro che conosco e si asterranno alle prossime politiche (ma so che non lo farà nessuno, vero?)

  • Suzukimaruti says:

    degra: io sono convinto che se il movimento cooperativo avesse una sua grande banca (e non il solo credito cooperativo che, sì, avrà pure il parcheggio interno in pieno centro qui a torino, ma è limitato), potrebbe fare ottime cose e pure di sinistra.

    conta che i sindacati tedeschi, per dire, possiedono una banca che fa prestiti, mutui, ecc a tassi agevolati e a categorie di cittadini che sono escluse dagli altri istituti di credito. Ed esiste pure in Italia (quella tedesca).

    sull’opportunità (ma giusto quella) di sentirsi al telefono con Consorte, posso anche essere d’accordo. Ma non mi sembra così anormale che il capo della Unipol e quello dei DS si parlino.

    Tra l’altro Consorte è nei guai in quanto se stesso (no Unipol involved) prevalentemente per maneggi non legati all’acquisizione di BNL.

    Per di più il tutto dimostra che Fassino ignorava completamente le mosse di Consorte (extra Unipol-BNL), altrimenti se ne sarebbe tenuto alla larghissima, visto che ha contro Berlusconi e tutto il suo apparato di diffamazione mediatica.

    In ogni caso il consiglio è di tenere duro: questa è pura e semplice campagna elettorale e abbiamo la chance di liberare l’Italia da Berlusconi. E dobbiamo farlo, contando che la disinformazione della destra arriverà a picchi ben peggiori.

  • AquaT. says:

    In ogni caso l’obiettivo vero di questa bordata è aumentare l’astensionismo di sinistra, quello dove c’è il tipo che “non si tappa più il naso prima di votare”. Ma che si tappi il culo prima che glielo riempiano a colpi di maggioranza.

  • degra says:

    suz, il problema non è che destra e sinistra siano o no uguali ma che, per vincere delle elezione e avere una credibilità, non lo devono sembrare nemmeno da vicino. È per questo che tifare non va bene. Infatti è stato fatto in privato e poi (forse, visto che si tratta del Giornale) intercettato per caso. Altrimenti gli esponenti dei DS avrebbero pubblicamente appoggiato la scalata dell’Unipol. Non possiamo giustificarci dicendo che non è reato aver parlato al telefono di cose che potrebbero costituire reato con chi lo avrebbe commesso. Anche perchè ti trovi contro chi della comunicazione (e della disinformazione) ne ha fatto una professione perversa da un bel po’, mica un pirla qualsiasi (non io, Berlusconi), e si sa che ci vuol poco a far credere a tutti qualcosa anche non vera. Per quello che Fassino non avrebbe dovuto telefonare a Consorte nemmeno per fargli gli auguri di compleanno. Almeno fino ad acquisizione avvenuta… E poi favorire il monopolio italico nelle banche, escludendo i concorrenti stranieri (per poi chiedere a Fazio di dimettersi dopo averlo fatto per loro), mi pare molto poco di sinistra. O no?

  • Suzukimaruti says:

    Infatti io sono sconvolto dall’infamia dei “nostri” militanti

    Cioè di gente che alla prima messa in scena della destra – ricordiamo che tuttoi questo viene da intercettazioni (di chi e a chi?) pubblicate dal Giornale di Berlusconi – subito abbandona la nave e passa sulla zattera di Rifondazione o dichiara di annegare nel non-voto.

    Ma che cazzo, ma un po’ di spirito di corpo, santo dio?

    E’ pazzesco: gli altri si fanno votare dai loro nonostante facciano cose vomitevoli e raccapriccianti.

    Qui, invece, cadiamo tutti nel primo tranello costruito ad arte?

    Ragazzi, resistiamo!!! Questa è la campagna elettorale più spietata dal 1948 in poi.
    Non facciamoci fregare, drizziamo le antenne e impegniamoci tutti a cacciare Berlusconi, possibilmente votanto DS (o tuttalpiù la Rosa nel Pugno), che gli altri alleati si sono uniti al coro della destra e questo fa capire quanto tengano alla coalizione, sti infami (Margherita e Rifondazione e Verdi)

    E facciamoci furbi, dio madonna. Che qui rischiamo di perdere le elezioni.

  • AquaT. says:

    Nessuno si scandalizza se una delle grandi religioni del mondo che predica la povertà e l’umiltà possiede delle banche, però se il più grosso sistema cooperativo italiano ha abbastanza liquido (perchè ben organizzato e ben gestito) da comprarsene una, gli avversari e i duri-e-puri s’ incazzano. Gli uni perchè hanno un’arma in meno da scagliare (insomma questi di sinistra tutto sommato sono normali perchè pensano anche ai soldi per far andare avanti la baracca), gli altri perchè cominciano a sospettare che il pensiero di sinistra si sia evoluto in qualcosa che ha attinenza col mondo reale.
    Certe volte ho la sensazione che ci siano in giro personaggi di destra che si divertono a fare i confusi di sinistra o i duri-e-puri. Mi sembra che cavalchino troppo in fretta il concetto tanto-sono-tutti-uguali. Quando non lo sono. Questo cedere al primo venticello è quantomeno sospetto. La campagna elettorale è iniziata, questo è solo il primo colpo e nemmeno il peggiore. No pasaran (lo dicevo anche l’altra volta però stavolta ci credo di più)

  • spider says:

    Io mi auguro che si sgonfi tutto come per l’affare Telekon Serbia e forse alla fine,come al solito, non votero’ Rifondazione
    Pero’
    Tu ti chiedi che male ci sia a “tifare”.Secondo me se stai tifando per qualcuno che non rispetta le regole e non sei nemmeno al corrente di questo, allora stai dimostrando una dabbenaggine che un dirigente di un grande partito impegnato in una virulenta campagna elettorale con alleati non proprio affidabili, NON PUO’ PERMETTERSI. Se agiti le questioni morali non puoi poi prestare il fianco a cose come questa e farti impallinare come un povero pirla da gente come Belpietro. Io mi auguro che responsabilmente si traggano le adeguate conseguenze derivanti da questi errori e che cioè si sancisca quello che purtroppo sospetto da un po’; questa dirigenza non vale molto e quel poco che aveva lo ha già dato.

  • no fede, purtroppo non basta spiegare i contenuti, anche perchè questo “bocconcino” dell’intercettazione fa gola – è triste dirlo – proprio ai presunti alleati dei DS e nella fattispecie alla Margherita (pure rifondazione non scherza, ma il disco di Bertinotti lo conosciamo e comincia a suonare trito) che ha il terrore del potere e del ruolo centrale che hanno i DS nel centrosinistra e non desidera altro che indebolirli quel tanto che basta per aumentare e consolidare il proprio ruolo.
    E tutto questo anche a costo di far saltare una coalizione che, per la prima volta dopo il 1996, ha serie possibilità di vincere le prossime elezioni.

  • fede says:

    trovo commovente (e condivisibile, per dio!) la difesa appassionata dei ds e di fassino che fai. ma ci sono dei però, e molti. ma mi limito solo agli appunti di domiziano galia. il punto è esattamente questo. l’abitudine a sentirsi ripetere come un mantra “la questione morale, la questione morale, la questione morale” ha creato un senso di colpa vetero-cattolico. cioè. se si parla di banche sembra quasi di essere un brufoloso tredicenne che si fa le pippe di nascosto e poi nega. mi ha spaventato l’urlo di “innocenza! innocenza!” che si è dovuto gridare. non bastava, appunto, spiegare i contenuti senza immediatamente diventare complottardi? “Insomma questo è ciò che mi aspetterei idealisticamente. Il che ci ricorda quanto io sia ingenuo.”
    anche io. ciao

  • Aggiungo il comunicato della Procura di Milano – mica l’opinione di mio zio, ma la dichiarazione UFFICIALE di chi sta indagando – emesso da poco in merito alla vicenda Consorte, alle intercettazioni e alla marea di cazzate che la gente ha sparato sui giornali e altrove.

    “Nessuna violazione dell’articolo 68 della costituzione (quello sulle intercettazioni ai parlamentari, ndr). Non sono state ritenute rilevanti ai fini dell’inchiesta, le intercettazioni delle conversazioni tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, i cui testi dunque, non sono stati nemmeno trascritti agli atti delle indagini.”

    Da qui in poi posso sentire dire o leggere nei commenti che dia “moralmente” fastidio a qualche elettore la vicinanza (che per chi non masticasse l’italiano non è sinonimo di proprietà, collusione, corruzione e conflitto di interessi) tra la sinistra e le banche.

    Altre affermazioni su indagini et similia sono solo fregnacce.

  • Non solo non ci sono indagini a carico di Fassino – e questo, caro URZA, non ha avuto il coraggio di inventarselo neppure il Giornale – ma le intercettazioni delle telefonate erano per tenere sotto controllo Consorte, sospettato da diverso tempo anche di evasione fiscale.

    Attualmente l’inchiesta in corso, oltre che su Consorte, Fiorani & altri, è (e cito testualmente, IO, perché ho letto TUTTI i giornali usciti negli ultimi giorni, IO): “relativa a fatti penalmente rilevanti in cui sono coinvolti CINQUE ministri dell’attuale governo”(tra cui CALDEROLI, di cui guarda caso non si parla più. E poi dicono che non è un complotto).

    QUESTA è l’inchiesta in atto. Questi i personaggi coinvolti. Su Fassino non c’è nulla. Nemmeno un atto giudiziario per multa non pagata.

    Fai un favore a te stesso: documentati, perché hai proprio detto una cazzata.

  • Suzukimaruti says:

    ri-urza: lo vedi perché me la prendo con la “sinistra degli idioti”, perché è disinformata, parla per sentito dire, va alla cazzo di cane. non è per la differenza con le mie opinioni, che è il sale della terra, ma è per la faciloneria, che si trasforma in un’arma a doppio taglio.

    guarda, scoprire che ignori i fatti su cui commenti mi fa male, perché per essere duri e puri il primo dovere è essere informati, attenti, colti e intelligenti.
    E ogni volta che uno di sinistra dice cazzate, perdiamo credibilità.

    Non ho idea di quanti anni hai, ma non mettermi nelle condizioni di farti ste prediche paternaliste e pedanti da fratello maggiore, cazzo.

    Ti immagino di sinistra e animato dalle migliori intenzioni. Ecco, impara a documentarti prima di parlare. Fallo per la credibilità del tuo essere di sinistra.

  • Suzukimaruti says:

    urza, questo dimostra che non sei informato e che parli a vanvera: ***Fassino non è indagato da nessuno***. (e per cosa, poi?)

    Senza offesa, ne riparliamo dopo che ti sei documentato.

  • urza says:

    chiedilo alla magistratura che indaga su di lui

  • Suzukimaruti says:

    degra: capisco la tua posizione. Ma avrebbe senso solo nel momento in cui salta fuori che i DS hanno preso tangenti o cose simili.

    Ma qui lo scenario è ben diverso: c’è la Unipol (da sempre assicurazione legata alla sinistra) che cerca di acquistare una banca (la BNL) e c’è il suo boss che si parla con Fassino, che tuttalpiù si congratula.

    Dov’è il reato?

    Qualcuno trova immorale che la sinistra “tifi” per la scalata della Unipol alla BNL.
    Francamente non vedo cosa ci sia di male a “tifare”.

    Senza offesa, ma rossi e neri non sono uguali. I neri (oltre a rubare e a fare le peggio nefandezze) hanno governato male, fregato la gente e impoverito il paese.

    A sinistra le mani sono pulite, questa non è una questione di tangenti, concussione o corruzione, ma tuttalpiù una questione di “buon gusto” politico.

    C’è chi trova di cattivo gusto che Fassino tifasse per la Unipol. Io non lo trovo.

  • Suzukimaruti says:

    domiziano: entrando nel merito delle intercettazioni “carpite” a Fassino, francamente non trovo nulla di rilevante penalmente o di immorale.
    E non vedo nemmeno niente di sconveniente dal punto di vista politico. Non mi pare che Fassino sia parte in causa, no? Addirittura prende le distanze, dice “*voi* avete conquistato”, ecc. Al massimo dà qualche consiglio.

    Ma c’è una bella differenza tra questo, che considero normale (il capo dell’Unipol e quello dei DS si parlano: sai che sorpresa), e il farsi trovare con le mani nel sacco.

    E poi continuo a dirlo: se Unipol si compra la BNL non c’è niente di male, se l’operazione è legale. E non c’è niente di male se singoli personaggi della Sinistra se ne rallegrano.

    Non difendo di certo Consorte (le scalate fatte con metodi illegali sono ben altra cosa, ma mi pare che Consorte sia nei guai per altre scalate), ma Fassino mi sembra assolutamente limpido.

  • Suzukimaruti says:

    urza: LA LE-GA-LI-TA’? E esattamente cosa ha fatto di illegale Fassino? (sono 3 commenti che lo chiedo)

  • Illegale no, sconveniente, alla luce delle inchieste sulle scalate incrociate, sì. Ma tu potrai giustamente dirmi che Fassino poteva non sapere. Ecco: su questo poteva non sapere / non poteva non sapere si è però giocato molto in certi momenti.
    Diciamo che mi ritengo abbastanza fiducioso circa l’onestà di Fassino. Ma il modo per convincermi non è appellarsi alla segretezza delle conversazioni con Consorte, che è assolutamente legittimo, ma l’esatto contrario, il dirmi tutto ciò di cui hanno parlato.
    Insomma questo è ciò che mi aspetterei idealisticamente. Il che ci ricorda quanto io sia ingenuo.

  • urza says:

    Non mi sono sentito chiamare in causa, almeno personalmente, dal tuo post. Non credo di essere confuso politicamente, anzi. Non mi pare di gridare “al lupo, al lupo” e di non essere documentato. Purtroppo leggo i giornali, le testate online e vedo i telegiornali. E nemmeno mi dichiaro più a sinistra della sinistra. Quella diessina per me non è nemmeno lontanamente sinistra, semplicemente. E smettela di darci la colpa per Berlusconi! Non vi è mai venuto in mente che forse qualcosa voi l’avete sbagliata, magari proprio il non essere ‘abbastanza’ di sinistra? Cioè, semplicemente, di non sapere proporre alternative valide? Queste non ti sembrano argomentazioni valide? La legalità non è un’argomentazione valida? E comunque non mi sento nemmeno particolarmente rappresentato da rifondazione e compagni…

  • degra says:

    Bah…
    Lungi dall’essere moralista, che non mi si addice, lungi dall’essere di sinistra, che non lo sono mai stato (votare sinistra non vuol dire essere di sinistra, ma cercare il male minore), la mia è un po’ diversa.
    Che non ci sia nulla di male nel farsi finanziare potrei anche essere d’accordo, ma farlo in questo modo… Cioè come si fa ad aver sempre criticato (inutile dirlo, giustamente) Berlusconi e la destra, ma anche la prima repubblica, per “troppa amicizia” con certi ambienti economici e finanziamenti più o meno illegali, e poi trovarsi in questa sitazione? Che figura si fa con chi stava per votare di nuovo a sinistra, schifato dal berlusconismo dilagante? Ovvio che sia uscito tutto adesso, in campagna elettorale, ma ormai la frittata è fatta, e non mi stupirei se qualcuno degli “indecisi” decidesse di ritornare sui suoi passi, anche dopo aver dimostrato il potenziale della sinistra (amministrative e primarie). E, soprattutto, se qualcuno dovesse qualunquisticamente tornare a dire che a sinistra e a destra sono tutti uguali.
    È ovvio che lo sono, che lo sono sempre stati, e che per governare bisogna esserlo, ma darlo proprio da vedere così?

  • Suzukimaruti says:

    Urza, nel post non ce l’avevo personalmente con te. Detto questo, mi sembri solo confuso politicamente, non “duro e puro” di sinistra.

    A parte il fatto che i duri e puri (cioè gli ottusi)non mi piacciono per principio. Ma non divaghiamo.

    Il pauperismo obbligatorio a sinistra è già stato superato, da quando Lenin scrisse in “Chi sono gli amici del popolo” che il comunismo esisteva per garantire ricchezza e lusso (che sono cose belle, non diciamoci palle).

    E quindi si può benissimo essere di sinistra anche se si ha lo yacht o il jet personale, se questi sono stati acquistati onestamente.
    La barca di D’Alema è un cavallo di battaglia della destra. Li ha rubati quei soldi? Può permettersi di farci quel cazzo che gli pare?
    Per essere di sinistra bisogna essere poveri o atteggiarsi da poveri (a giudicare dal look di certa sinistra direi di sì…)?

    Personalmente spero di vivere felice, arricchirmi tantissimo e godere il più possibile, nel pieno rispetto del vivere civile, della giustizia e del bene comune. Ti sembra un pensiero non condivisibile?

    E poi continuo a chiederti: hai reati da contestare a Fassino o ai DS?
    O gridi al lupo per sentito dire? Cosa hanno fatto di male o di illegale i DS?
    Cioè, dove sta il peccato?

    E poi ancora: come la paghiamo la politica? Come facciamo a combattere la destra? Con che mezzi?

    Rispondi, invece di fare slogan.

    Altra cosa: se non vedi la differenza tra Gasparri e Bersani (ho preso due nomi a caso, uno di qua e uno di là), forse dovresti contare fino a 10 prima di scrivere “vergogna”. Sul serio. Pensaci bene. Davvero non sai scegliere?

    Se Berlusconi governa da 5 anni è colpa anche di chi ragiona (?) come te. Ma mi sorge il dubbio che tu non sia informato sui fatti: gridi e non argomenti. Informati e ne riparliamo.

    E’ che fa tanto di moda dichiararsi più a sinistra della sinistra, anche se questo implica attaccare i DS con gli stessi argomenti pretestuosi di Bondi, Giovanardi e Cicchitto.

  • Suzukimaruti says:

    delio, c’è un’opzione in più che, conoscendo la storia della sinistra italiana mi sembra ovvia: finanziamento per pura e semplice militanza organica, fatto di prestiti agevolati (o cose a fondo perduto, che ovviamente vengono sottratte non dai correntisti ma dagli introiti della banca).

    non ci vedo niente di male se la sinistra si autofinanzia così.

    Cioè, la domanda è: esiste un modo, per un’entità attiva sul mercato, di essere organica alla politica senza per forza essere tacciata di corruzione?

    Per quello che all’epoca votai contro al referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti (nonostante il mio partito indicasse il contrario).
    Perché sarebbe finito come ora: la politica la fanno solo più i ricchi. Cioè non la sinistra.

    Quel referendum fu un errore e queste ne sono le conseguenze.

  • urza says:

    Io sono il benpensante che chiamavi in causa, il duro & puro rompicoglioni che sentiva già la puzza di marcio nei moderati di sinistra molto prima dello scandalo Unipol. Che non si può dirsi di sinistra facendo il Paperon de’ Paperoni della situazione, andando in giro con lo yacht. Un po’ come quelli del weekend in barca a vela e del lunedì al Leoncavallo. No, mi dispiace. Troppo facile. Senza contare che qui non c’è solo il problema di quello di sinistra che fa l’imprenditore e specula come un qualsiasi squalo, ma c’è il fatto della legalità. Un partito come quello dei ds ha fatto ‘opposizione’ per cinque anni chiamando in causa gli scandali giudiziari del premier e adesso si sputtana miseramente coinvolgendosi in scandali analoghi! Se vogliamo davvero essere cinici e non fare ideologia, almeno facciamoci furbi! L’unica alternativa possibile a Casini e alla rinata democrazia cristiana (che è il vero nemico politico) è un partito politico di sinistra reale, che si sappia oppore all’inettitudine dei moderati, troppo impegnati a contare soldi! Purtroppo sono anni che non vedo più differenza tra il centro-sinistra e il centro-destra (ma davvero c’è mai stata?). Vergogna!

  • delio says:

    visto che ti voglio bene evito di risponderti con le volgarità che mi erano venute in mente mentre leggevo il post. dirò solo questo: ma ti rendi conto che conquistare il controllo di una banca e sperare in suoi finanziamenti legali sono due concetti antitetici? perché mai una banca dovrebbe investire i propri soldi in un partito? a me vengono in mente solo due possibilità: a) perché conta di trarne vantaggi via leggi approvate (azione che, a voler essere buoni, può essere considerata di lobbying, e a essere cattivi corruzione) b) finanziamenti a fondo perduto, sottratti alle tasche dei correntisti (una specie di ior con vent’anni di ritardo). non solo quale delle due prospettive mi spaventi di piú.
    e comunque, dai uno sguardo anche qui.

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