Disinfettare l’Italia – elogio dello spoil system

December 2nd, 2005 § 4 comments

"Il primo problema – ha affermato – e’ etico: far dimenticare i cinque anni di governo Berlusconi" attraverso una buona amministrazione e un buon governo" che gia’ a cominciare "dal numero dei rappresentanti e degli staff dia l’esempio al Paese".

Repubblica.it News

Ha ragione Prodi: dopo l’incubo berlusconiano ci va un periodo in cui l’Italia possa tirare il fiato, riflettere sugli errori e poi iniziare a disinfettarsi dopo il marcio che l’ha governata negli ultimi 5 anni.

Il fatto che non abbia proposto una soluzione a base di lacrime & sangue un po’ mi dà sollievo. Un po’ credo che una certa Italia la debba pagare, e pure tanto. Già sapete che raccolgo i nomi di quelli che si sono compromessi col regime berlusconiano.

E noi, per citare quel simpaticone di Previti, non faremo prigionieri (spero). Perché l’atteggiamento da padri della patria buoni ed ecumenici l’ultima volta che abbiamo governato (che era anche la prima, detta tutta) ci ha portati a un disastro come la Bicamerale, all’inciucio e alla rivalutazione dell’avversario.

Ora vorrei un bello spoil system rigido e implacabile, all’americana. Via tutti, dai piccoli dirigenti negli enti locali fino alle più alte sfere dell’amministrazione. E’ uno degli effetti sani del bipolarismo. E poi vediamo. La mia idea è che quando l’Italia sarà meno intimamente in mano al malaffare destrorso potremo iniziare a considerarci un paese civile.

Anche perché in 60 anni di storia repubblicana l’Italia non ha mai fatto uno spoil system reale. Di solito cambiavano i leader, ma il sottobosco del potere, i micropoteri locali, ecc. sono sempre stati tutelati e mai cambiati, rinnovati, migliorati.

Ora queste vecchie croste politiche vanno raschiate via. Non saremo una coalizione seria se – quando e se ci capiterà di governare – non regaleremo all’Italia una delle più grandi opere di "depurazione interna". Sarà una sagra di prepensionamenti forzosi, di licenziamenti in tronco e qualcuno dei nosti potrebbe farsi prendere dall’ansia. Ma se non lo facciamo, di fatto nei piccoli centri di potere (dalle ASL alle associazioni di categoria, senza dimenticare i provveditorati, gli enti locali e le relative amministrazioni, le università, gli istituti statistici nazionali, ecc.), governeranno sempre gli stessi. E si sa che sono loro i veri complici di Berlusconi nello sfascio italiano. 

§ 4 Responses to Disinfettare l’Italia – elogio dello spoil system"

  • EmmeBi says:

    Suggerisici ai tuoi amichetti di parlar male di Prodi. Argomenti ce ne sono a bizzeffe, il senso del ridicolo è continuo, e magari porta loro anche bene.

  • cristhina says:

    ciao interessante qui

  • Purtroppo hai perfettamente ragione (pure se non condivido la soluzione radicale che proponi).
    Sono state magnifiche delle parole sentite alla radio settimana scorsa: Un politico Svedese studiato il sistema delle pa italiano si è stupito come nell’amministrazione pubblica risiedesse il vero “nemico” del cittadino, e non “chi doveva aiutarlo”, osservando ovunque funzionari incuranti di un senso del dovere e di servizio nei confronti di coloro ai quali dovevano rendere conto in termini di responsabilità del loro operato.

  • A far le cose per bene si dovrebbe metter pesante mano anche nel pubblico impiego. Io ho lavorato come interinale in un ufficio ai confini della realtà. Su 4, ti giuro, 4 subnormali (e non erano “diversamente abili”). Il dolo è triplo: paghi uno per (quasi) niente, questo non rende il servizio che dovrebbe e tiene occupato un posto dove potrebbe stare una persona più meritevole. Il problema è che questo è un tabù per la sinistra.

    E diciamo vabbé, intanto facciano l'”altra” metà, che da fare ce n’è. Ma non dimentichiamoci di questa. Perché una burocrazia elefantiaca è un peso al collo dell’Italia.

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