The Fog – incontri inquietanti nella nebbia

November 8th, 2005 § 6 comments

Sembra il bollettino dell’ANAS, ma devo confessare che ieri notte tornando in autostrada da Milano dopo piacevoli chiacchierate con un amico blogger mi sono trovato in mezzo al nebbione più ostico degli ultimi tempi.

Tradotto in termini meno aulici: non si vedeva una mazza. Non solo, ma ora la Torino-Milano, soprattutto in direzione Torino è un percorso a ostacoli, con pezzi mono-corsia, deviazioni improvvise e non sempre segnalate (per di più i fari gialli nella nebbia hanno l’effetto che si vedono ma ti impediscono di vedere le cose intorno).

A un certo punto, non so come, mi sono trovato a Balocco. Nel senso che invece che andare dritto ho imboccato un’uscita senza accorgermene. Credevo di essere completamente idiota, fino a quando altri 3 automobilisti sono incappati nello stesso errore. Può essere un caso di idiozia collettiva, ma potrebbe anche essere un caso di segnalazione alla cazzo di cane, aggravata dal nebbione padano.

Fatto sta che sono tornato in terra sabauda decisamente tardi, complice anche una scena bellissima.
Come da prammatica mi sono fermato al Pavesone di Novara (lo so che non è più della Pavesi, ma ci siamo capiti: è quell’autogrill che scavalca l’autostrada). Era completamente vuoto, salvo il personale e due signore sulla cinquantina con un’aria da professoressa che, probabilmente, era la prima volta in vita loro che visitavano un autogrill.

Nel giro di 10 minuti, mentre io consumavo un mesto caffè, hanno detto alla barista (futuro Premio Nobel per la pazienza):

– "Scusi, ha una selezione di miele con cui dolcificare il the?" (risposta: non abbiamo miele – risposta pensata: selezione di miele? Ma vai a lavorare…)

– "Scusi, ma i panini come li scaldate?" (risposta sorpresa ma gentile: c’è il tostapane – risposta pensata: li teniamo sotto l’ascella per ore fino a quando sono cotti a puntino)

– "Scusi, ma non c’è un posto dove sedersi?" (risposta: se veniva prima c’era il ristorante aperto al piano superiore, ma questo è un "bar in piedi" [parole sue] – risposta pensata: volendo c’è il water nelle toilette e anche il sedile della tua macchina, ma se ti siedi sulla mezzeria in piena nebbia fai un favore a tutti)

– "Però che strano che non ci siano i muffin integrali" (risposta: ci sono solo al cioccolato e al mirtillo – risposta pensata: in compenso abbiamo i muffin integralisti che ti obbligano a mangiarli indossando il burqa)

E poi per i minuti seguenti, mentre le seguivo con fare disinteressato, si sono stupite praticamente per qualsiasi oggetto in vendita nell’autogrill. In sostanza una diceva all’altra "Guarda, ci sono i Tarallucci Mulino Bianco" e l’altra rimaneva basita di fronte ai salumi da autogrill o i peluche. Sono andate avanti così di scaffale in scaffale, con un botto di sorpresa di fronte alle carte stradali che, a mio giudzio, sono forse la cosa meno sorprendente che si possa trovare in un Autogrill.

Ho cercato conferma nello sguardo della cassiera. Ero convinto di essere su Candid Camera o di essere diventato così famoso da trovarmi su Scherzi a Parte, ma niente.
Mentre nuotavo nel nebbione mi sono convinto che le due siano evase dal supercarcere di Opera e di fatto siano due ergastolane che hanno messo il naso fuori dalla galera per la prima volta dopo 30 anni. Oppure sono due missionarie arrivate dall’Uganda dopo decenni di servizio, appena sbarcate alla Malpensa e sconvolte dall’Italia che non riconoscono più. Oppure due sciroccate. Oppure la nebbia mi dà alla testa, che è anche un’ipotesi.

§ 6 Responses to The Fog – incontri inquietanti nella nebbia"

  • degra says:

    sono mesi che medito il passaggio a wordpress, ma registrare un dominio mi è troppo sbattimento… e con tutte le offerte dei venditori di domini mi perdo dopo 1 secondo netto…
    Io, comunque, sono un estimatore degli autogrill: quando entro in uno (qualsiasi, da quelli a ponte a quello di Settimo) guardo nei minimi particolari tutto ciò che è esposto e mi meraviglio sempre di trovarci schiuma da barba e rasoi, bottiglie di superalcolici anche quando non vengono venduti sfusi, e non dimentico mai di salutare con la manina per vedermi ripreso nel monitor di sorveglianza.

  • Suzukimaruti says:

    Giravano assolutamente sole ed erano pure vestite abbastanza bene.

  • ema says:

    ma giravano sole? senza nesssuno che le accompagnasse? è preoccupante!! su Balocco-Farlocco avrei da dire due cose anch’io….

  • Suzukimaruti says:

    Pietro, guarda che mi commuovo. Mi obblighi proprio a portarti i DVD di Desperate Housewives. 🙂
    Questa settimana si fa, dai.

  • Pietro says:

    ma vieni! Il tuo blog è veramente bellissimo adesso! Sei stato proprio bravo, mi piace, è più leggibile e anche i tuoi deliri sembrano molto meno stancanti! :-DDD a presto (e vieni a pranzo con me una volta!) P.

  • 006 says:

    Per le due signore scassamaroni, proporrei la stessa tortura che, ieri, Mike/Fiorello (viva radio2) ha inflitto al ragazzino con lui in televendita. Tramite un divaricatore orale, gli ha fatto ingurgitare un panettone della rovagnati (è un must ques’anno) con, al posto dei canditi, ciccioli veri!

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