I consigli di Padre Suzuki – parte 1 – iscrivetevi e usate Technorati

November 14th, 2005 § 16 comments

Non ho bene idea di chi me lo faccia fare, ma ogni tanto mi prende la voglia di spandere in giro consigli tecnologici non richiesti (e ignorabilissimi). Ecco il primo.

Iscrivetevi a Technorati, usatelo e vivrete (più) felici.

Voi vi chiederete perché mai e io ve lo spiego.

Di fatto Technorati in questo momento è il miglior motore di ricerca sui blog. Funziona fondamentalmente in due modi. Da un lato fa la classica ricerca full-text alla Google, cioè gli si indica una o più parole da trovare e lui scandaglia il suo database e ci segnala tutti i blog in cui tali parole sono comparse.
Dall’altro fa una cosa più intelligente: usa i tags.

Per chi non è pratico, ecco una spiegazione pessima, troppo riassunta e a spanne di cosa sono i tag: sono "etichette" che mettiamo ai post che facciamo sui nostri blog. Contrariamente alla ricerca full-text, che scova le parole contenute in un post (che lo si voglia o no), i tag sono una cosa che mettiamo noi: etichette "volontarie".

L’effetto è che se in un post parlo di una pizzeria ottima che si trova in via Alessandro Manzoni (ce n’è una giusto a Torino, al numero civico 0 [!], ma è ordinaria e nulla più: ha il pregio che è aperta a pranzo), con la ricerca full-text se un utente cerca "alessandro manzoni" mi trova. Cioè lui fa una ricerca letteraria e si trova ad avere a che fare con pizze e calzoni. Allo stesso tempo un utente che su Google cerca "pizzerie a Torino" magari non mi trova, perché sul mio post non ho esattamente scritto quei caratteri, ma magari ho scritto "pizzerie torinesi". Capito?

Se, invece, metto al mio post i tag "pizzerie" e "torino", la gente che usa Technorati può trovarmi più facilmente e in modo più razionale. E chi cerca informazioni su Alessandro Manzoni e non sulle pizzerie nelle vie a suo nome mi evita bellamente.

Per di più lo strumento di ricerca di tag di Technorati che presenta i risultati in ordine cronologico. (provate a cliccare su uno dei tag che propongo sempre alla fine di ogni post).
Quindi quando propone dei risultati di una ricerca tra i tag, in cima all’elenco non mette il post più "famoso" (che è come fa Google), ma il più recente. Il che vuol dire che è privilegiata l’informazione più aggiornata e non quella più "stagionata" o popolare. E’ una bella differenza e francamente è una cosa molto più democratica e – fate una prova – permette di ottenere ricerche più mirate in molto meno tempo.

Iscriversi è facilissimo: mettete i vostri dati, incollate un pezzettino di codice innocuo nel template del vostro blog e prendete l’abitudine di "taggare", cioè etichettare, i vostri post ogni volta che li scrivete (Technorati vi spiega come). 
Provate e vedrete che funziona che è una meraviglia. Un po’ meno se siete su Splinder, che fa funzionare i tag a tratti, ma per tutti le altre piattaforme è un pranzo di gala.

Il tutto, detto per inciso, contribuisce all’operazione di "messa in ordine" del caos del Web. Non è e non sarà mai un ordine definitivo e imposto (anzi, è volontario), ma è – come brillantemente ha detto Sergio Maistrello durante WebDays – il "migliore disordine possibile" [qui le sue slide], che ha già vinto il premio "concetto dell’anno 2005" assegnato da me in forma telepatica.

§ 16 Responses to I consigli di Padre Suzuki – parte 1 – iscrivetevi e usate Technorati"

  • Suzukimaruti says:

    No.
    In pratica ti iscrivi, ti logghi con username e password e Technorati ti riconosce.

    Poi da loggato devi – solo per la prima volta – fare il “claim” di un blog, cioè dire a Technorati “questo blog che ti indico è mio: considerami”.

    Per fare il claim del tuo blog clicchi sulla voce “Blog” in alto e inserisci l’indirizzo del tuo blog.

    A quel punto Technorati ti dice “ma siamo sicuri che quel blog sia tuo?”. “Per verificarlo incolla questo codice (e te lo propone in un riquadrino) nel tuo blog”.

    Tu ti copi il codice, lo incolli nella tua barra laterale (o dove ti gira) ed è fatta.

    Se hai già fatto il claim del tuo blog, non devi fare altro che cliccare sulla voce “Blogs” in alto e copiare il codice che ti propone nel riquadro bordato di verde al fondo.

    Se non ci riesci fammi sapere che riproviamo passo per passo.

  • diderot says:

    mi ero iscritto ma mi sono perso il codice.
    è questo http://www.technorati.com/developers/ping/ ? lo incollo nell’html del template?

  • Suzukimaruti says:

    diderot: in pratica Technorati non funziona se non ti ci iscrivi.

    Cioè ti prendi username, password e incolli il codice che ti dice Technorati nel template del tuo blog.

  • diderot says:

    sai che non ho capito la cosa del codice da incollare? (infatti non funzionano).

  • pietro says:

    io credo che se copiassimo e incollassimo questo dialogo e lo facessimo vedere per esempio a mia madre, sarebbe un fulgido esempio di prosa surrealista. Credo che per mia madre equivarrebbe alla supercazzola di tognazzi 😀

  • Suzukimaruti says:

    Ho capito che Technorati non ama Splinder e ci mette un bel po’ ad accorgersi dei TAG. E questo capita anche se passi ore a “pingare” Technorati. Se con un blog di WordPress in pochi minuti sei già in lista, con Splinder devi attendere. Ma poi funziona.

    Ma ho visto che pian piano li piglia. Ad esempio il tuo TAG su “i guerrieri della notte” l’ha preso.

    Pietro Izzo è rock: Technorati è lento…

  • pietro says:

    allora, diciamo che ci ho provato. è bello, è utile. Che so, vedo tutti quelli che mi linkano, costruisco la mia watchlist (che per chi deve tener d’occhio certi settori è più che utile, è fondamentale), mi sforzo di mettere tag nei miei post (ho provato con due o tre post tra i miei ultimi). prendiamo questo post: http://casaizzo.splinder.com/1131837039#6275348
    se io clicco sul tag “torino” è figo perché vengono fuori dei tuoi post o post di Andrea con lo stesso tag (non il mio, non so perché). Se clicco su “torino_film_festival” invece dice che non esiste un tag siffatto. Sto smanettando da un paio d’ore e mi sono anche un po’ rotto i maroni… :-)) faccio qualcosa che non va io o è solo Splinder? Oppure, se sei un amante dei tag assurdi, te ne ho preparato uno fantastico: “biova”!

  • Suzukimaruti says:

    Pietro, guarda che la cosa più divertente è leggere i TAG assurdi.
    Cioè se fai un tag “lasagna” io sono felice per la giornata intera, capisci??? 🙂

  • Pietro says:

    io sono iscritto a technorati ma sono ancora un po’ pigro sul taggare i post. anche perché, diciamocelo: post come questo tuo (o quello immediatamente precedente, o quelli con i podcast integrati) sono interessanti, divulgativi, danno notizie interessanti. Cosa vuoi che mi metta a taggare io i deliri di un 30-something che tra un anno non rientrerà nemmeno più nella categoria giovani…! 😀 manco interessassero a qualcuno… comunque sia ci proverò, prometto che ci proverò! Se non altro per un tributo all’illuminismo informatico di Sergio, che anche per me vince la palma del concetto più intrigante del 2005. Raccolgo con grande entusiasmo il vostro suggerimento sulla Verace (mai coverta) e vi segnalo il miglior kebabbaro di torino secondo me: Horas Kebab, in via berthollet. Sublime. Da non perdere “l’angolo arabo su prenotazione” 😀

  • fmf says:

    Si’, i tag su technorati funzionano anche senza iscriversi. Per quanto riguarda il ping automatico io uso pingoat, che pinga pure altri servizi.
    Certo che quando google scoprira’ i tag fara’ un passo avanti non da poco. Strano che gente attenta come loro stiano restando un po’ indietro al riguardo: alla fin fine dichiararono che il loro core businnes sarebbe sempre rimasta la ricerca e la folksonomy serve molto per migliorare le ricerche… Mah.

  • Suzukimaruti says:

    Non so se funzionano senza iscrizione. Il pregio di essere iscritti è che si “pinga” automaticamente Technorati e gli si dice che si è aggiornato il blog. E poi ti costruisce la watchlist, così sai chi ti linka.

  • diderot says:

    l’iscrizione a cosa serve? i tag non funzionano lo stesso?

  • degra says:

    Io preferisco il dirimpettaio di Gennaro Esposito (‘o kebabbaro) e comunque sarebbe stato da aggiungere come tag: gennaro_esposito

  • gareth jax says:

    Secondo me Gennaro esposito e’ ampiamente sopravvalutato: costoso, affollato (e’ un buco), la pizza sembra di gomma.
    Appoggio il giudizio positivo sulla Verace, dove tra l’altro fanno anche il cartoccio di fritti che e’ una vera bonta’… ecco mi e’ venuta fame 😉

  • Suzukimaruti says:

    davvero in pochi posti: io vado alla Verace in via Boucheron. E’ buona come da Gennaro Esposito, ma senza la coda e la gente che ti ossessiona per prenderti il tavolo appena hai finito di mangiare. E non ci vanno a mangiare i giocatori della juve.

    Detto questo, la pizza più buona (e cara) della mia vita l’ho mangiata a Londra… (in un locale gestito da napoletani)

  • senera says:

    …ma la domanda e’:
    dov’e’ che si mangiano le pizze buone, a torino? 😀

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