Blogga di rosa (…) – due parole sul Nano-publishing

November 17th, 2005 § 3 comments

Ok, penso di essermi meritato il premio per il peggior titolo del 2005, ma potrei peggiorare parafrasando ulteriormente il buon De Andrè:

"C’è chi il blog lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Gianluca Neri nè l’uno nè l’altro, lui lo faceva per passione"

E in effetti in questo post il buon Neri dice la sua sui "blog professionali", cioè sul Nano-publishing e sul rigurgito di New-Economy che credono di incarnare. Inutile dire che concordo pienamente: il crollo dei portali tra il 2001 e il 2002, con tutta la forza lavoro e gli investimenti che avevano alle spalle, dovrebbe aver insegnato qualcosa, cioè che il successo di un sito nasce dal basso e non viene imposto a freddo.

Non a caso i siti di nanopublishing che funzionano davvero sono quelli basati sulla passione e che si sono affermati in passato come siti amatoriali, come Engadget e Gizmodo. Molti altri esperimenti di blog con redattori a pagamento diventano scadenti dopo l’entusiasmo iniziale.

Può sembrare un paradosso, ma il denaro (soprattutto quello scarsino del Nano-publishing) non è un fattore motivante sufficiente. Insomma, conta di più la passione. Poi è ovvio che se si mescolano sapientemente le due cose si possono ottenere risultati straordinari (e io trovo che Engadget sia in questo momento la miglior fonte di informazione al mondo sulle novità tecnologiche di mercato), ma per l’esperienza che ho come lettore so che la condizione essenziale è costruirsi una solida base "dal basso" (ocio l’espressione, ma ogni tanto serve) e provare a crescere facendo molta attenzione a non snaturarsi.

Ad esempio, sempre guardando al caso di Engadget, ho apprezzato che il sito abbia mantenuto uno stile svagato e non marchettoso (e dio solo sa quanto le aziende di high-tech sarebbero felici di pagare i redattori per avere qualche bel pubbli-redazionale a loro favore) e non si sia piegato di fronte a nulla. Insomma, vedo con piacere che il mio sito preferito di informazione sui gadget si prende il lusso di stroncare fior di prodotti, se è necessario e non guarda in faccia nessuno. Per esempio sono gli unici che non si sono fatti problemi a ridere dietro al Motorola-Apple Rockr, mentre i media lo celebravano. Ovviamente hanno avuto ragione loro e il telefono "amico" della Apple si è rivelato un flop.

§ 3 Responses to Blogga di rosa (…) – due parole sul Nano-publishing"

  • Salvatore says:

    Non so, ovviamente chi vivrà vedrà, ma ho la netta sensazione che (alcuni di) questi progetti falliscano perchè manca la cosa fondamentale, che è la personalizzazione dell’esperienza. Questi blog di cui si parla sono spesso delle ansa nude che davvero hanno l’appeal di un quattro salti in padella. E per seguirli, alla fine, un’occhiata con i feed è più che sufficiente.

    Un saluto.

  • Suzukimaruti says:

    è che sono un alienato. ora lo linko. ero convinto di averlo fatto…

  • svaroschi says:

    Suz, credo tu vinca il premio per il peggior titolo anche includendo gli anni passati. E forse pure il prossimo, chissa’…

    p.s. linkare il post di Neri, magari…(o e’ una scelta deliberata?)

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